La variante che può far la differenza

La variante che può far la differenzaMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 10 febbraio 2013, 10:00Primo Piano
di Vincenzo Vasta

Spesso le varianti tattiche risultano decisive per il cammino di ogni squadra. Lo hanno dimostrato nel corso degli anni tantissime società come la Juventus, proprio l’anno scorso. Il Milan, dopo tanti cambi di moduli e di tattiche, si è indirizzato verso un 4-3-3 che sembra essere lo schema ideale per i giocatori a disposizione di Allegri. Non per questo però, i rossoneri devono riporre nel cassetto eventuali altri moduli, magari da usare a partita in corso. Uno di questi è sicuramente il 4-2-3-1 o 4-2-fantasia, così nominato dal Presidente Silvio Berlusconi. Proprio il patron rossonero, sempre attento al bel gioco e allo spettacolo, non ha disdegnato di certo la proposizione di questo modulo, né con Leonardo, né tantomeno con Allegri.

Proprio il tecnico rossonero ha adoperato questo modulo di gioco in qualche partita ad inizio stagione e lo ripropone spesso nel corso dei match per ribaltare il risultato o cercare la vittoria. In questo schema, è fondamentale la figura di Bojan Krcic, uomo capace di unire il gioco e di spaccare in due la squadra avversaria. In questo modulo, il catalano agirebbe dietro l’unica punta Balotelli e sarebbe affiancato da El Shaarawy e Niang. Lo stesso mister rossonero ha sottolineato l’importanza dell’ex blaugrana in questo tipo di situazione, nonostante sembri essere all’ultimo posto delle gerarchie in attacco. Inoltre, questo modulo potrebbe essere adottato sin dal primo minuto, magari per supplire all’assenza di Montolivo, cervello del centrocampo milanista, rinforzando la mediana con due giocatori di interdizione, lasciando ai quattro davanti il compito di creare gioco e occasioni da gol.