Le due luci in fondo al tunnel rossonero: il ritorno della samba e l'andamento lento delle avversarie

21.04.2019 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Le due luci in fondo al tunnel rossonero: il ritorno della samba e l'andamento lento delle avversarie

Il pareggio di Bruno Alves al minuto 88 di Parma-Milan è stato un duro colpo per i rossoneri, i quali già pregustavano una vittoria "sporca" dopo una gara mal giocata: sarebbero stati tre punti fondamentali in ottica Champions, tali a mantenere inalterate le distanze con gli avversari. Gli stessi rivali rossoneri si sono però dimostrati tutt'altro che eccezionali: la Lazio si è sostanzialmente suicidata in casa contro un Chievo già retrocesso, mentre la Roma, passata in vantaggio con l'Inter, non ha saputo mantenere il vantaggio e si è fatta riprendere nel secondo tempo. In attesa dell'Atalanta, impegnata domani a Napoli, l'unico a vincere è stato il Torino, che resta comunque a 3 lunghezze di distanza dai rossoneri.

MILAN BRUTTO MA QUARTO - Anche in caso di successo dei bergamaschi al San Paolo il Milan manterrebbe il quarto posto, avendo ancora il pieno controllo sul piazzamento Champions. Una buona notizia in fondo al tunnel in cui si è infilato il Diavolo, in evidente difficoltà a portare a casa i risultati e sfoggiare un gioco quantomeno decente. La formazione di Gattuso è stata tutt'altro che brillante a Parma, dove avrebbe dovuto approcciare alla gara con tutt'altra fame e tenacia. La prossima sfida, all'Olimpico contro il Torino, sarà un esame da non fallire: il Milan dovrà necessariamente vincere e dare un segnale importante al campionato.

LA LUCE VERDEORO - Cosa può dare la scossa ad un Milan semi dormiente? Il ritorno di Paquetà, ieri convocato ma non subentrato, può essere la vera chiave di volta per questo finale di stagione. Più di Piatek, fondamentale con i suoi gol, è stato il brasiliano il vero differenziale tattico (e qualitativo) di questo 2019: l'ex Flamengo ha rivoluzionato la manovra rossonera, trasformando un centrocampo statico in un terzetto ben assortito ed efficace. Lo stesso Calhanoglu, decisamente deludente nella prima parte della stagione, aveva trovato la sua dimensione negli interscambi col classe '97, calando vistosamente una volta che il verdeoro ha rallentato e poi si è bloccato per infortunio. Col brasiliano Gattuso potrebbe riproporre lo schieramento migliore di questi ultimi mesi, o azzardare il modulo col trequartista che aveva ben figurato nel primo tempo di Milan-Udinese. Una risorsa a cui affidarsi per cercare di dare una scossa a questa lotta dove nessuno sembra voler compiere il passo decisivo.