Le non risposte sulla proprietà da parte di Fassone aumentano i dubbi. E la chiarezza sul tema latita ancora

Le non risposte sulla proprietà da parte di Fassone aumentano i dubbi. E la chiarezza sul tema latita ancoraMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 2 luglio 2018, 19:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

L’esercizio di trasparenza attuato da Marco Fassone nel live sui canali ufficiali del Milan non ha rassicurato più di tanto i tifosi per quel che riguarda le vicende societarie. La sete di verità e di chiarezza dei supporters milanisti non è stata placata, perché l’amministratore delegato milanista non ha potuto/voluto rispondere a quella tipologia di domande. È apparso evidente, come accaduto anche nell’intervista plenaria post penultimo CdA, che la risposta fornita (“Ci sono delle cose che passano sopra la mia testa e che riguardano la proprietà e gli azionisti. Su quello non voglio apparire evasivo, ma tante cose non le so neanche io”) non abbia convinto nessuno. Probabilmente sarà vero, probabilmente Fassone è stato tagliato fuori dalle comunicazioni relative alla proprietà, ma è esercizio assai difficile credere che chi ricopra la sua carica, dopo esser stato advisor di Yonghong Li solo un anno fa, non sappia cosa stia succedendo sopra la sua testa.

GESTORE -  Dunque, risentendo le parole di Fassone, si ha l’idea che oggi il suo ruolo sia quello di gestore dei conti del club, mentre chi sta sopra di lui tiene in scacco il club nel tentativo di strappare le migliori condizioni di vendita. Anche il passaggio sulla provenienza dei 32 milioni di euro per completare l’aumento di capitale lasciano una brutta sensazione, perché dire: “A me non riguarda se i soldi li ha versati uno o l'altro (Elliott o Yonghong Li). Io devo stare attento a quello, che ci siano i soldi affinchè il Milan sia gestito bene, per pagare gli stipendi, per pagare i fornitori, per garantirmi di fare un briciolo di campagna acquisti. E questo ho. Dopodichè, chi me li mette? Lo staremo a vedere" non può essere rassicurante. Insomma, più che diradare le nubi sulla situazione della proprietà, Fassone ha provato a spostare i venti di tempesta, ma con risultati poco soddisfacenti. E anche le parole sul mercato non sono state per niente rassicuranti, anche perché risulta difficile credere che il Milan possa fare acquisti top senza aver ceduto incassando tanto.