Le tre strade del Milan: sei giorni per scegliere
Dopo oltre tre settimane di incontri, smentite e rare ufficialità (Pato out e Saponara in), il mercato del Milan ha subito un'impennata piuttosto inaspettata. Lo scambio Zaccardo-Mesbah, già ventilato in precedenza, ha subito una brusca accelerata, tanto da chiudersi nel giro di poche ore: da qui la reazione a catena. Il Parma si è assicurato anche Strasser e sta provando a sondare per Acerbi, attualmente utilizzato con poca frequenza in rossonero. E in entrata? Ci si limiterà al solo approdo dell'ex Campione del Mondo? Adriano Galliani, intercettato all'uscita da Giannino, non ha chiuso nessuna porta, sebbene alcune strade sembrino più percorribili di altre. Il club rossonero non dispone di illimitate risorse economiche, ma può contare sui 15 milioni incassati per il Papero e alcune nuove possibili cessioni. Quella di Ignazio Abate per esempio. Andrea D'Amico, agente del giocatore, è volato in Russia: si è smentito un possibile nuovo dialogo con lo Zenit, ma non è da escludere che la pista possa (ri)aprirsi nei prossimi giorni. Intanto il Milan si guarda attorno, bloccando giovani e tentando di innescare il grande colpo. Le strade "pubbliche" sono tre: 1. Kakà, 2. Drogba e 3.
Balotelli. La via numero uno non è la più costosa, ma è probabilmente la più complicata delle tre. Il Real Madrid, per liberare il brasiliano, ha bisogno di una cifra vicina ai 20 milioni, volta ad impedire che a bilancio nasca una pericolosa minusvalenza. Se consideriamo gli ipotizzati 2 anni e mezzo di contratto a 30 milioni lordi, possiamo renderci conto che l'operazione-ritorno rischia di costare quasi 50 milioni: un ammontare insostenibile per un trentenne che, nel 2015, lascerebbe il Milan a parametro zero. La strada numero 2, denominata Didier Drogba, pare la più economica, ma ha comunque le sue difficoltà: i rossoneri, oltre ad attendere il termine della Coppa Africa, dovrebbero aspettare che l'ivoriano rescinda il contratto con lo Shanghai (e non è detto che avvenga). I trentacinque anni da compiere a marzo, uniti all'elevato stipendio, non sono un punto a favore dell'ex Chelsea. Infine c'è il sentiero numero 3, quello più costoso ma meno dissestato dei tre. Per Mario Balotelli il City chiede circa 25 milioni: un investimento pesante che avrebbe una logica nel lungo termine, considerando i ventidue anni del calciatore. Se Galliani riuscisse a mettere insieme la cifra richiesta, magari con una nuova cessione unita a quella di Pato, le pretese dei Citizens potrebbero essere esaudite. Il Milan ha sei giorni per scegliere se imboccare una di queste strade, ponderando tutti i pro e i contro che ne conseguono.

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