Leao si è inceppato sul più bello, il portoghese ha ancora tanto su cui lavorare

15.03.2021 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Leao si è inceppato sul più bello, il portoghese ha ancora tanto su cui lavorare
MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Ha sempre giocato una via di mezzo tra esterno e punta, con il nostro sistema di gioco le migliori gare le ha fatte partendo da sinistra, ma a volte ci dimentichiamo che è un ragazzo del 99, può essere un giocatore determinante, ci vuole tempo per poterlo fare crescere. A volte il tempo in squadre come il Milan è abbastanza limitato". Come non essere d'accordo con Paolo Maldini? Il Direttore Tecnico del Milan ha parlato così di Rafael Leao solo pochi giorni fa, nel pre partita di Manchester United-Milan. Ovviamente il dirigente rossonero pubblicamente non può che difendere un giocatore su cui la società ha investito parecchio (prelevato dal Lille per circa 24 milioni di euro più il cartellino di Djalo) e su cui conta anche per il futuro.

STOP - Fino a gennaio la stagione di Leao poteva essere considerata, tra alti e bassi, sicuramente positiva, o comunque migliore di quella passata. Il portoghese aveva dimostrato di poter essere duttile e decisivo con gol e assist, anche contro le big. Gli highlights del suo campionato sono sicuramente le prestazioni nell'andata delle sfide contro Inter e Roma: due azioni personali stratosferiche che hanno portato al gol dei compagni. L'ex Lille, gol e assist a parte, è sembrato comunque più presente e dentro la partita nel corso dei 90 minuti, seppur non riuscendo a dare una continuità regolare alle sue giocate. Altre dimostrazioni del suo grande talento le abbiamo avute a Sassuolo, dove ha segnato il gol più veloce della storia della Serie A dopo soli 6,76 secondi, e a Benevento, con un pallonetto geniale che ha beffato il portiere avversario. Poi Leao si è fermato.

EPPURE - Dopo il gol di Benevento lo score di Rafa recitava questo: 6 gol e 5 assist tra campionato ed Europa League (5 reti arrivate in Serie A). Metà campionato per raggiungere di già quanto fatto lo scorso anno. Il portoghese, nell'ultimo periodo utilizzato sempre da prima punta per sopperire alle continue assenze di Rebic e Ibrahimovic, si è inceppato. Non solo è tornato ad essere poco continuo nella prestazione durante i 90 minuti, ma non riesce più a trovare quella tranquillità che gli permetteva di fare la giocata ad effetto, il più delle volte decisiva. Di recente gli è riuscito a Manchester con lo slalom in area avversaria che poi ha portato al corner del gol di Kjaer, ma i precedenti 90 minuti sono stati lo specchio di quello che è attualmente il giocatore: poco attento, impreciso e pigro nei movimenti. Lungi dal chiedere ad un '99 di portare sulle spalle tutto il peso dell'attacco di una squadra come il Milan, ma l'atteggiamento mostrato dal numero 17 è a tratti incomprensibile. Evidentemente la posizione non aiuta, visto che più volte, anche contro il Napoli, non è riuscito a far sentire la sua presenza in area e non è riuscito ad intendersi con i compagni sui movimenti offensivi da compiere. A più riprese infatti Rafa è uscito dai sedici metri avversari per venire incontro al portatore di palla e cercare l'azione personale partendo da fuori. 

STEP - Il fatto preoccupante però è che anche nel match di ieri sera Leao ha avuto una palla gol importantissima: nel secondo tempo Rebic scucchiaia in mezzo dalla sinistra, Rafa riesce a staccarsi dal difensore e si prepara a colpire al volo a pochi passi da Ospina. L'occasione è di quelle clamorose, di quelle da non sbagliare, eppure Leao la sbaglia clamorosamente calciando malissimo il pallone. È evidente che qui la posizione, il ruolo e i movimenti c'entrino poco: un giocatore offensivo quella palla la butta dentro. Evidentemente il nazionale portoghese è entrato in un circolo di sfiducia; la mancanza di gol o giocate veramente determinanti hanno minato quelle sicurezze che era riuscito a crearsi ad inizio stagione. Nel pacchetto offensivo del Milan Leao è quello che ha giocato di più: le occasioni per mettersi in mostra le ha avute e le avrà, le qualità per riscattarsi anche. Sta a lui, e solo a lui, decidere cosa fare da grande, come gli ha già detto un certo Zlatan Ibrahimovic.