L’eroe di Siena chiamato alla definitiva consacrazione

L’eroe di Siena chiamato alla definitiva consacrazioneMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
venerdì 19 luglio 2013, 08:00Primo Piano
di Federico Gambaro

“Tu non sai cosa mi stava succedendo…” ha ammesso Adriano Galliani con tono scherzoso, ma realmente accorato, durante la presentazione della prima maglia del Milan 2013-2014, a Philippe Mexes, l’eroe di Siena.

E in effetti, senza quella provvidenziale zampata a pochi minuti dal termine di Siena-Milan, oggi vivremmo un inizio di stagione decisamente più nefasto; ed è indubbio che, per quanto si è dovuto soffrire nell’anno sportivo passato, il gol di Mexes rimarrà ben impresso nelle menti dei tifosi rossoneri, i quali, però, si aspettano il completamento dell’opera con l’accesso alla fase a gironi della Champions League.

Un preliminare che avrà sicuramente come protagonista, al centro della difesa, lo stesso eroe di Siena, appunto, chiamato a confermare lo standard di prestazioni offerte nel girone di ritorno del campionato scorso, che hanno regalato al Milan quel Mexes che tutti aspettavano sin dal suo arrivo a Milanello.

Gli errori sanguinosi tra Barcellona-Milan e Milan-Fiorentina dell’Aprile 2012, che testimoniarono l’immagine della caduta rossonera nella corsa alla Champions, e soprattutto allo Scudetto; quell’atteggiamento a tratti snob con la palla al piede e l’alternanza tra colpi di tacco e amnesie difensive (sommate al tremendo avvio di tutto il Milan 2012-2013 e l’addio di Thiago Silva), non avevano certo infiammato i cuori degli appassionati milanisti. Ma, dopo la quadratura del cerchio trovata da Allegri, il consolidarsi dell’intesa con Zapata al centro della retroguardia, e il meraviglioso gol in rovesciata contro l’Anderlecht in Champions (eletto come miglior realizzazione della competizione 2012-2013), Philippe ha inanellato prestazioni sempre più positive, non solo dal punto di vista tecnico e di applicazione alla fase difensiva (12 i gol subiti dal Milan nel girone di ritorno rispetto ai 27 dell’andata), ma anche nell’atteggiamento in campo, dimostrando un animus pugnandi mia visto prima e un attaccamento alla maglia e al raggiungimento dell’obiettivo 3° posto che trasparivano nel rettangolo verde e fuori con le dichiarazioni decise e convinte dello stesso giocatore.

Ottenuti, a questo punto, i galloni di senatore di un Milan sempre più giovane e rimodellato, Mexes è dunque chiamato a confermarsi e a consacrarsi definitivamente in maglia rossonera, ripartendo dalla zampata del “Franchi”, oltre che da una sempre più solida intesa con il compagno di reparto colombiano e dalla fiducia dell’ambiente, da Galliani in giù.

Una responsabilità di cui il francese dovrà farsi carico, vista l’esperienza maturata, le potenzialità tecniche e caratteriali in suo possesso, affinché l’eroe di Siena rimanga tale e si confermi agli occhi e nella memoria del tifo rossonero.