Mercato bloccato ed Allegri si arrangia
Il mercato del diavolo resta bloccato, eccezion fatta per l’affare Honda per cui resta da definire “solo” quando il giapponese farà il suo ingresso a Milanello (la situazione per il CSKA è semplice, se Adriano Galliani riconoscerà un conguaglio congruo il trequartista arriverà in estate e potrà disputare la Champions con il diavolo), mentre tutto tace sul fronte cessioni e, di conseguenza, su quello dei possibili acquisti (Ljajic piace sempre, ma se non ci si affretta si rischia di ripetere quanto accaduto con Tevez, battuti sul tempo, in questo caso dalla viola che potrebbe rinnovare).
Intanto i playoff di Champions si avvicinano, il Milan è tornato a lavoro e Massimiliano Allegri prova a cambiare metodo di preparazione, per avere una squadra pronta a correre sin da subito. Il livornese a questo punto sembra doversi “arrangiare” con quello che ha a disposizione, il 20 agosto è dietro l’angolo, non s’intravedono operazioni in dirittura d’arrivo (a dir la verità neanche avviate) e, stando a quanto emerge al momento, la rosa resterà la stessa.
Max l’acciuga dovrà lavorare duro con il materiale a disposizione, ripartirà dal girone di ritorno dello scorso anno, da una squadra rodata che vede arrivare i soli Poli e Saponara, oltre al giovane Vergara che difficilmente verrà gettato nella mischia nel delicatissimo doppio impegno d’agosto.
La sensazione è che Allegri dovrà conquistare la qualificazione alla massima competizione europea per sperare in qualche pezzo pregiato, con un’invenzione di Adriano Galliani negli ultimi giorni di mercato, forte anche degli introiti legati all’eventuale ingresso in Champions. L’ad rossonero potrebbe attendere l’ormai arcinota zona Galliani per provare a strappare giocatori importanti a prezzi più contenuti, magari attendendo anche di capire quali saranno i palcoscenici che calcherà il diavolo.
Un’altra ardua prova per il Conte Max che resta sempre sotto osservazione, come lo scorso anno in cui ad un certo punto il terzo posto appariva quale obiettivo minimo, nonostante le difficoltà della rosa del Milan fossero evidenti ad inizio campionato, così oggi l’ingresso fra le grandi del calcio europeo è un prova fondamentale per il toscano. Allegri abbassa il testone da livornese cocciuto e lavora sodo, attende, non si lamenta, non si espone sul mercato e prova a regalare al diavolo una partenza sprint (attenzione però che chi parte così presto solitamente ne risente in inverno), confidando in qualche regalo in caso di promozione per quello che sembra sarà solo il suo primo esame stagionale.
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