Mercato che si potrebbe sbloccare a breve

Mercato che si potrebbe sbloccare a breveMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
venerdì 28 giugno 2013, 12:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Il mercato del diavolo è letteralmente congelato, bloccato dal diktat dirigenziale del “prima vendere e poi comprare”, dalla difficoltà a trovare acquirenti disposti a spendere le cifre richieste per i giocatori in vetrina.
La sensazione è che qualcosa si potrebbe muovere a breve, però, quantomeno sul fronte Robinho. O rey da pedalada vuole il Santos, vuole tornare in patria e riabbracciare il “futebol bailado”, il Peixe  non vorrebbe spendere una follia e si scontra con la richiesta importante del diavolo (la valutazione è sempre quella di 10 milioni, ma qualcosa potrebbe essere scontata) e, soprattutto, con le pretese economiche di Robinho.

Dall’altro lato, però, l’addio a Neymar prima (vero idolo non solo dei tifosi del Santos, ma dell’intera nazione, una perdita incredibile per tutto il movimento brasiliano) ed a Felipe Anderson dopo, pongono l’obbligo nei dirigenti brasiliani di operare un colpo che sappia ricucire, almeno in parte, le ferite lasciate dalla partenza dei due gioiellini.
La cifra incassata per Neymar dovrebbe servire a sistemare i bilanci del Santos per gli anni a venire, almeno larga parte di essa, mentre i 3,5 milioni incassati da Anderson (gli altri 5 sono andati al famoso fondo inglese che ne deteneva buona parte del cartellino) dovrebbero essere reinvestiti sul mercato. Il primo pensiero è sempre Robinho, idolo delle folle brasiliane nei primi anni della sua carriera, quelli in cui incantava al punto di meritarsi i gradi di erede di Pelè (uno dei tanti negli ultimi decenni).
A spingere per una chiusura in tempi brevi ci si mette la timeline del mercato brasiliano che chiude al 15 di luglio, ultimo giorno utile per un affare annunciato ormai da mesi, ma che stenta a decollare, con la speranza che i tasselli possano andare al posto giusto nei prossimi giorni, di fatto sbloccando, almeno in parte, il mercato rossonero in entrata.

Più difficile la situazione degli altri partenti rossoneri, gli esuberi sono tanti, da Emanuelson a Traorè, da Nocerino a Taiwo, passando per Didac Vilà, il dubbioso Antonini ed il sacrificabile Boateng. Tutti nomi che teoricamente potrebbero essere allettanti, soprattutto l’ultimo, ma che in un mercato bloccato come quello europeo stentano a trovare una sistemazione adeguata. E’ indubbio, infatti, che le trattative nel vecchio continente vadano a rilento, come dimostrano le situazioni dei gioielli Cavani e Jovetic, bloccati dalle richieste esose dei rispettivi presidenti, senza dimenticare giocatori importanti come i vari Quagliarella ed Osvaldo per esempio, da tempo con le valigie in mano, ma senza una destinazione precisa.