Milan, buona la prima del 2023. A Salerno certezze ritrovate, nel segno di Sandro e Rafa
Il 2023 del Milan si apre nel migliore dei modi su un campo difficile e in mezzo a tante difficoltà legate alle assenze, ben 9. Continuità, nel bene e nel male, ma anche ripresa: i primi 60 minuti messi in mostra dai ragazzi di mister Pioli sono stati un lenitivo per i pensieri un po' tormentati di qualche tifoso, preoccupati per i tanti infortuni e le brutte prestazioni viste durante le amichevoli invernali. Mister e giocatori ci tenevano però a dimostrare che il Milan di Eindhoven è stato solo un caso, una battuta d'arresto sì da analizzare, ma momentanea. E all'Arechi infatti scende in campo una squadra diversa nell'atteggiamento e nell'interpretazione della sfida.
Pronti via e Leao si costruisce un'ottima occasione fermandosi però sul più bello: il suo tiro di sinistro a tu per tu con Ochoa colpisce in pieno il piede del messicano, che devia in angolo. Pochi minuti dopo però riesce a rifarsi, e pure alla grande: giocata di prima di Tonali sull'attacco della profondità del portoghese, bravo a dribblare Ochoa che si era avventurato fuori area e ancora più bravo a trovare la rete da posizione defilata. Bel gesto tecnico di Rafa, che esulta con Sandro lucidandogli la scarpa che ha sfornato l'assist. Cinque giri di lancette dopo arriva il raddoppio, e il tutto nasce ancora dal numero 17. Giocata classica sulla sinistra, avversario mandato al bar e cross in mezzo che però viene allontanato. La palla arriva a Tonali che non ci pensa due volte a tirare, respinge Ochoa, palla a Diaz che protegge bene al limite dell'area e scarica per Sandro: questa volta la sassata del centrocampista non lascia scampo al Memo, che non può far altro che raccogliere la sfera in fondo al sacco.
Bel Milan: rapido, aggressivo, tecnicamente pulito ma anche un po' sprecone. Dal raddoppio al gol di Bonazzoli nel secondo tempo, arrivato con un Tatarusanu complice e incapace di rendersi conto della situazione in area prima del cross, il Milan crea tantissimo ma spreca altrettanto, sia per mancanza di cinismo e sia per bravura dell'estremo difensore sudamericano. Nega il gran gol a Giroud ma soprattutto la prima gioia rossonera a De Ketelaere, oggi entrato con un piglio diverso rispetto alle ultime uscite dell'anno passato. Il belga è coccolato da Pioli nel post partita: "Oggi mi è piaciuto per come è entrato e per come si è mosso. Credo che fisicamente stia meglio rispetto all’estate che è stata un po’ tribolata. Al Mondiale si è allenato bene e ha rifiatato dal punto di vista mentale. Poteva essere un po’ più fortunato nelle conclusioni ma sono sicuro delle sue qualità. Charles è in crescita e presto ci darà soddisfazioni”. Gli ultimi minuti sono un po' di sofferenza, con l'Arechi che si infiamma e spinge i granata alla ricerca di un pareggio insperato fino a qualche minuto prima, ma il Milan è ben messo in campo e riesce a difendersi, limitando molto la fase offensiva dei padroni di casa. Finisce 1-2, con tre punti meritati, diverse certezze ritrovate e ovviamente alcuni punti su cui continuare a lavorare.
Note molto positive sono state il ritorno del capitano Davide Calabria e del suo compagno di corsia Saelemaekers: la fascia destra ha ritrovato i suoi padroni e la squadra tutta ne ha giovato per equilibrio e giocate "a memoria". Importantissimo il lavoro nelle due fasi del belga ex Andelecht, mentre il rientro del capitano ha permesso a Kalulu di tornare al centro della difesa, posizione in cui ha tante certezze insieme al suo partner Tomori, autore di una gara attenta e precisa. Molto bene anche Theo Hernandez, che è mancato un po' in fase di spinta ma è sempre stato puntuale in quella di chiusura. Positivo l'ingresso di Vranckx, e a questo punto cresce la curiosità nel vederlo sin dall'inizio in gare ufficiali.
Da applausi la gara di Tonali, che nel post partita non si nasconde: "Sappiamo quello che abbiamo fatto lo scorso anno e sappiamo che importanza ha, difenderemo lo Scudetto fino all’ultima goccia di sudore che possiamo versare in campo. Lo difenderemo noi 30 insieme a tutto lo staff”. Lui e Leao sono stati i migliori per distacco, con il portoghese che ha dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse il bisogno, di essere ad un livello superiore rispetto al resto della Serie A. Pioli si è complimentato con lui a fine partita: "Oggi ha fatto una grande partita, e non parlo solo di tecnica e di qualità, ma con un atteggiamento che deve essere sempre così. Giocando così diventerà sempre un campione. Ha lavorato con continuità in fase difensiva, ha attaccato la profondità con grande continuità. È un ragazzo molto intelligente e disponibile, ci ha sempre creduto e ha sempre lavorato. Non ha bisogno dei miei consigli ma i miei consigli sono quelli di stare insieme a noi perché si sta bene, perché vogliamo continuare a crescere e vincere qualcosa”.
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