Milan, finora i cambi di Amorim hanno avuto un impatto totale
Tre giornate di campionato, cinque gol segnati, tre marcatori diversi ed un autogol. Cosa hanno in comune le reti segnate finora dal Milan di Ruben Amorim contro Torino, Venezia e Juventus? In ognuna c'è lo zampino, diretto o indiretto, di un calciatore subentrato. Contro il Torino c'è Rabiot che entra nella ripresa, fa assist per Cisse e dopo pochi minuti porta la sfida sul 2-0 con un bell'inserimento in area di rigore. Contro il Venezia c'è Saelemaekers che serve un grande assist per il gol di Ramos e poi c'è l'autogol di Halhal causato dal tiro del subentrato Jashari. Contro la Juventus addirittura l'influenza dei cambi è doppia: sia Chukwueze (assist) che Cisse (gol) erano entrati da poco. Chi entra è proattivo, riesce a cambiare l'inerzia della partita e dà un qualcosa che - vuoi per caratteristiche e vuoi per condizione atletica - i compagni schierati dal primo minuto non sono riusciti a dare.
È un bel segnale: chi parte dalla panchina è pienamente motivato e capisce cosa vuole l'allenatore. Nel calcio dei 5 cambi e dei tanti impegni ravvicinati è importante riuscire ad avere un coinvolgimento del genere da parte di tutti. Ora che comincerà l'Europa League saranno importanti anche i giovanissimi come Camarda e Comotto, attualmente ancora con zero minuti all'attivo. Il tecnico portoghese l'ha detto in modo schietto: tutti saranno coinvolti e tutti sono importanti per il suo Milan. Chi è sopravvissuto all'epurazione estiva è considerato pienamente dall'allenatore, abituato a guardare abilità e caratteristiche più che nomi e carta d'identità.
È un dato che può essere visto con una doppia lente: da una parte si nota come il Milan non abbia mai segnato nel primo tempo, dall'altra invece si può sottolineare che i cambi funzionano e possono essere utilizzati come un'arma concreta. Non che Amorim tenga per l'ultima mezz'ora i migliori, anzi. Di partita in partita cerca di schierare i giocatori più adatti, anche se in questo primo periodo è abbastanza chiaro che ci siano alcuni profili, vedi Cisse e Chukwueze, più in forma di altri.
C'è poi anche un discorso su come per altri giocatori al momento ci sia una differenza di rendimento per alcuni calciatori tra il partire titolari e invece subentrare a partita in corso. Saelemaekers è l'esempio più lampante. Cruciale contro il Venezia venendo coinvolto nel secondo tempo, nullo e inconcludente partendo titolare allo Stadium contro la Juventus. È anche vero che Amorim sta ancora capendo che tipo di risposta può ricevere dai vari giocatori: la linea che accomuna tutti è quella di un ingresso in campo a partita in corso sempre con il giusto atteggiamento e con un impatto notevole.
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