Milan-Kakà: perseverare o cambiare strategia?
Ormai lo sanno anche i muri. L’obiettivo principale del mercato di gennaio è Kakà. Le aperture e l’ottimismo dei giorni scorsi però, hanno lasciato ben presto spazio alla sfiduciae frustrazione. Galliani sembra aver chiuso le porte di Milanello a causa di una richiesta eccessiva del Real Madrid, ma molti sostengono che la trattativa non si è ufficialmente chiusa. A questo punto però, sorgono spontanee alcune domande: è giusto aspettare fino all’ultimo che il club spagnolo si adegui alla condizioni poste dai rossoneri con il serio pericolo di rimanere a mani vuote? Non sarebbe meglio, una volta recepito il chiaro messaggio del Real, di puntare su altri giocatori magari più utili alle esigenze della rosa milanista? La risposta a queste domande è varia e dipende dal punto di vista personale di ognuno. E’ chiaro che il Milan sembra disposto ad un lauto sacrificio economico (quanto meno come ingaggio) solo per riportare a casa l’ex numero 22 rossonero, molto amato da tutto l’ambiente milanista a partire dal Presidente Silvio Berlusconi. E’ altrettanto evidente però, come ci siano grossi limiti nel chiudere positivamente l’operazione si per i termini economici che per il tempo ristretto. Il pericolo è, come detto, quello di rimanere a mani vuote il 31 gennaio quando, alle 19, chiuderà il mercato di riparazione.
I rossoneri a quel punto, avrebbero acquistato solo Saponara, disponibile a giugno, dopo aver venduto Pato. Situazione questa, assolutamente non auspicabile visto il livello della rosa attuale. C’è dunque chi sostiene che sia stato giusto provare per il brasiliano ma che, preso atto delle decisioni del Real, sia giusto voltare pagina (una volta per tutte) e provare a reinvestire almeno l’incasso della cessione di Pato in altri reparti come centrocampo e attacco. Soprattutto la mediana infatti, è orfana di De Jong e, ancora per un po’, anche del capitano Massimo Ambrosini. Anche il reparto arretrato, non sembra dare grosse certezze ed un innesto in questo senso, non dispiacerebbe a nessuno. Per ultimo, il denaro che sarebbe pronto per pagare l’ingaggio di Kakà, più gli introiti derivanti da Pato, potrebbero portare ad una soluzione gradita a molti: Mario Balotelli. L’operazione, al momento quasi impossibile, potrebbe cambiare non solo l’umore dei tifosi ma anche il destino della squadra.

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