Milan, l'attacco è ancora un rebus: ma c'è una pazza garanzia

Milan, l'attacco è ancora un rebus: ma c'è una pazza garanziaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 30 giugno 2013, 14:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

L’attacco del Milan è ancora un grosso punto interrogativo. Bojan ha ormai fatto le valigie e svuotato mestamente l’armadietto di Milanello, dopo una sola stagione in rossonero. Robinho (e la società se lo augura) conta di farlo al più presto, con la speranza e la voglia di rivedere il sole e le spiagge del Brasile. Niang è un giovane di belle speranze e ottime prospettive, che, dopo un’annata caratterizzata da luci e ombre, è alla ricerca della consacrazione, magari provando a "vedere" un po’ più la porta e meno l’esterno. Poi c’è lui, Stephan El Shaarawy, forse il Faraone più chiacchierato della storia: resta? Parte? Chi vivrà (magari, chissà, fino a martedì), vedrà... Tra i tanti dubbi, spiccano due autentiche certezze: la prima, manco a dirlo, ha le sembianze e le qualità di Mario Balotelli, ormai l’uomo Milan per eccellenza.

L’altra, dal minor impatto mediatico ma dal grande peso specifico, porta in dote professionalità e una "pazza" media-gol in rapporto ai minuti giocati: si tratta di Giampaolo Pazzini, il bomber arrivato in rossonero tra lo scetticismo generale, l’acquisto che, perlomeno fino alla prima tripletta di Bologna, non aveva scaldato i cuori dei tifosi. Ma il Pazzo ci ha messo del suo, lavorando a testa bassa e stringendo i denti per l’intera stagione, nonostante un fastidio al ginocchio continuo e logorante. E adesso scalpita, dopo l’operazione del maggio scorso: con ogni probabilità, rivedrà il campo a ottobre, con il club di via Turati che ha già dichiarato più volte di non avere alcuna intenzione di sostituirlo, visto che l’ex blucerchiato ha un posto di rilievo nella lista degli incedibili. Insomma, non servono prime punte (anche se il nome dello juventino Alessandro Matri  è più volte rimbalzato sui media), anche perché il suo ruolo nello scacchiere di mister Max Allegri - una volta recuperato e rientrato regolarmente in gruppo, che sia tridente o 4-3-1-2 - è più che mai assicurato. In attesa di capire i movimenti e i possibili ribaltoni sul fronte attaccanti, dunque (e qui l’evolversi del caso El Shaarawy sarà un po’ la chiave), il Milan riparte da una "pazza" garanzia.