MN - RedBird accelera con Comvest, il ruolo di Calvelli e Furlani: il punto

MN - RedBird accelera con Comvest, il ruolo di Calvelli e Furlani: il puntoMilanNews.it
Oggi alle 10:10Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
fonte di Antonio Vitiello

Il Milan continua a lavorare sul fronte societario con l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria struttura finanziaria e gestionale. In queste settimane, infatti, RedBird Capital Partners sta portando avanti le operazioni legate al rifinanziamento del debito con Elliott, un passaggio ritenuto strategico per aprire una nuova fase rossonera all'insegna della stabilità e di una maggiore autonomia economica

Rifinanziamento entro marzo: RedBird pronto a separarsi da Elliot

Stando a quanto appreso dalla redazione di MilanNews.it, il rifinanziamento dovrebbe concretizzarsi entro il mese di marzo con il coinvolgimento di Manulife Comvest, gruppo d'investimento con sede in quel di Toronto, Canada. La scelta di separarsi da Elliott viene considerata naturale da RedBird: il momento è giudicato favorevole sia dal punto di vista dei mercati sia per le condizioni economiche ottenibili, con tassi d'interesse più bassi rispetto a quelli attuali. 

Un'operazione, questa, che consentirebbe a RedBird di alleggerire il peso del debito e di pianificare il futuro con maggiore serenità, senza stravolgimenti ma con una base finanziaria ancora più solida rispetto a quella attuale. 

Stabilità e continuità: Calvelli figura chiave, Furlani verso la permanenza

Dal punto di vista manageriale non sono previsti chissà che scossoni. Giorgio Furlani continuerà nel suo operato di amministratore delegato del club, portando avanti il lavoro impostato negli ultimi anni. Accanto al responsabile dell'area economico-finanziaria del club dovrebbe essere inserita la figura di Massimo Calvelli, uomo fiducia di RedBird già presente nel Consiglio di Amministrazione del Milan in via ufficiale da novembre, che rappresenterà un punto di raccordo fondamentale tra club e proprietà. 

La linea è dunque chiara: continuità, stabilità e crescita graduale, per un Milan che vuole essere competitivo in campo quanto solido fuori. 

di Antonio Vitiello