Molto più che Balo: c'è l'Europa da conquistare

Molto più che Balo: c'è l'Europa da conquistareMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 3 febbraio 2013, 10:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

La sfida di questa sera, match clou della Serie A, è di quelle da vincere a tutti i costi per tenere il passo delle prime e provare la rincorsa al tanto agognato terzo posto che è sinonimo di Champions League.
Non nascondiamoci, per tanti la partita contro Di Natale e compagni è quella dell'esordio di Mario Balotelli, arrivato a Milano con l'alone di salvatore della patria, di trampolino verso le posizioni che contano, con l'estremo ottimista di turno che si spinge addirittura a parlare di scudetto. Massimiliano Allegri ha assecondato questa tendenza in conferenza stampa, lasciando intendere che  SuperMario potrebbe essere impiegato addirittura dal primo minuto, nonostante i pochissimi allenamenti sulle gambe, nonostante le buone prestazioni di Pazzini nell'ultimo periodo, a dispetto di un equilibrio di spogliatoio da mantenere a tutti i costi.
Molto più probabile che Balotelli parta della panchina, facile immaginare che, qualsiasi sia il risultato, farà il suo ingresso in campo a partita in corso. Troppa l'attesa per l'esordio del figliol prodigo, del tifoso Mario che dopo tanto girovagare approda finalmente a casa, a San Siro, quello rossonero, troppa la voglia di vederlo indossare la maglia del diavolo.
Non è un caso che questa sera La Scala del Calcio sarà affollata come accaduto raramente in questa stagione, l'entusiasmo è tale da convincere anche i pantofolai a tirar fuori la sciarpa dal cassetto pieno di sogni infranti e sfidare il freddo, strascico dei giorni della merla. L'affluenza allo stadio del Milan dovrebbe essere nettamente superiore alla media stagionale di un diavolo che sino ad oggi ha potuto contare poco sul supporto del suo popolo, ancora scosso dalle cessioni estive, piuttosto diffidente con Allegri ed i suoi.

Ma adesso c'è Mario, l'uomo che ha riportato classe, ambizione e, soprattutto, entusiasmo, il giocatore che sembra riuscire nell'impresa di riportare la gente allo stadio.
La partita di questa sera, però, l'abbiamo ricordato all'inizio, ha un valore che va ben al di là delle questioni "mediatiche" legate a Balo, c'è da rincorrere un obiettivo importante come l'Europa che conta, c'è da tenere la scia di chi ci precede in classifica. La corsa del diavolo è da farsi su Inter e Lazio, ambedue impegnate in trasferta questo pomeriggio, ma con squadre tutt'altro che imbattibili. Nerazzurri a Siena, contro l'ultima della classe e, per di più, con tutto l'entusiasmo portato dagli ultimi colpi di Branca e soci. Biancoazzurri a Genova, di fronte il grifone di Ballardini, rinnovato, e parecchio, dal mercato, tutto da valutare sul campo. Due partite che difficilmente ci potranno regalare delle gioie, ma mai dire mai, l'importante è che il diavolo continui a tenere il ritmo delle ultime 14 gare, quel passo da primato che gli ha permesso di tornare a sperare. Balotelli o meno, c'è da vincere e convincere, da mettere punti in classifica ed ulteriore fiducia nella testa dei protagonisti rossoneri, da aggiungersi a quella portata dall'ex City con tutto il suo bagaglio di riflettori e tifosi, importanti come e più del solito per una squadra tornata ad essere ambiziosa.