Montella, il sacrificio di Bacca e due "falsi nueve" già presenti in rosa
Non è un segreto che Vincenzo Montella abbia dato il suo benestare alla cessione di Carlos Bacca, giocatore che il Milan vuole cedere sia per una questione economica, sia per un discorso tattico. I trenta milioni che il club rossonero incasserebbe andrebbero a sbloccare il mercato in attesa della tanto agognata firma del preliminare, motivo per cui il Diavolo sta spingendo perché il colombiano accetti la corte del West Ham. Oltre al puro interesse monetario, si aggiunge la filosofia calcistica dell'Aeroplanino, quasi mai fondata sulla presenza di un centravanti classico, basti pensare alle difficoltà di Mario Gomez nella sua esperienza alla Fiorentina.
VERSO IL FALSO NUEVE - Rinunciare ad un attaccante da 20 gol a stagione non è facile, ma cosa accadrebbe se il Milan trattenesse un giocatore scontento, sulla soglia dei trent'anni e non proprio ideale per gli schemi di Montella? Si potrebbe profilare una probabile svalutazione, con conseguenti problematiche future. Dalle dichiarazioni del tecnico campano emerge la volontà di puntare su un'altra tipologia di giocatori, alcuni dei quali sono già presenti in rosa. Come accaduto contro il Bordeaux, l'ex allenatore blucerchiato dovrebbe favorire i "falsi nueve", con giocatori duttili da schierare al centro dell'attacco che possano scambiare di posto con i colleghi di reparto.
LE RISORSE DELLA ROSA - Nell'amichevole di sabato è stato il turno di M'Baye Niang, giocatore su cui Montella punta tantissimo, come dichiarato ai microfoni di Sky Sport: "Sono curioso di allenarlo perché ha grandi potenzialità che non ha ancora espresso completamente. È giovane, ma se vuole diventare un campione è il momento giusto per dimostrarlo". Non è da escludere che il classe '94 possa diventare il prossimo "centravanti" titolare del Milan, con un altro giocatore che potrebbe contendergli il posto, Gianluca Lapadula. L'ex Pescara per caratteristiche è perfetto per il gioco di Montella, capace di giocare sia come riferimento centrale, ma anche di svariare su tutto il fronte offensivo. Impressione confermata dallo stesso tecnico, questa volta a Milan TV: "Sicuramente sulla carta si adatta al mio stile di gioco. Ha dimostrato di avere grande talento e voglia anche se in una categoria diversa". In una situazione di mercato in stand-by, dove inevitabilmente si dovrà fare di necessità virtù, è plausibile che Montella preferisca un esterno offensivo piuttosto che un giocatore da piazzare al centro dell'attacco, vista anche la presenza dei due sopracitati.

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