Niang: ecco a voi il "piccolo Henry"

27.08.2012 22:00 di Emiliano Cuppone Twitter:   articolo letto 33519 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Niang: ecco a voi il "piccolo Henry"

Il diavolo porta a casa un altro giovane che gli addetti ai lavori vedono dal futuro brillante. Dopo gli arrivi di Gabriel e del giovanissimo Mastour (per adesso impegnato con gli Allievi Nazionali di Filippo Inzaghi), ecco che al Milan approda anche M’Baye Niang dal Caen.
Ragazzino terribile nato a Meulan-en-Yvelines, il 19 dicembre 1994, il francese di origini senegalesi in patria è definito il nuovo Henry, paragone importante ed ingombrante per un ragazzo che non ha ancora raggiunto la maggiore età, ma che sembra avere già una certa personalità.
Fisico importante, 184 cm per 75 kg, ottima velocità di base ed una tecnica invidiabile per un giocatore della sua età. Destro naturale, Niang non disdegna trattare il pallone anche con il piede meno educato (da ammirare un suo gol di sinistro siglato all’esordio con la Nazionale Under 21 francese contro la Lituania, colpo al volo da fuori area che trafigge il portiere in uscita), segno di una qualità di base non indifferente che gli permette di destreggiarsi senza troppi problemi in tutti i ruoli dell’attacco.
Carriera in ascesa quella di Niang, non un bomber vero, più una seconda punta atipica (un po’ come lo era Henry ad inizio carriera, utilizzato addirittura da esterno di centrocampo da Ancelotti alla Juventus), notato dagli osservatori del Caen alla tenera età di 11 anni (Philippe Tranchant, allenatore delle giovanili del Caen ha detto di lui: “In questo club non abbiamo mai visto un giocatore come lui”), ha fatto tutta la trafila nel piccolo club transalpino, arrivando sino alla prima squadra nel febbraio del 2011, esordio per lui il 24 aprile contro Tolosa e prima rete poco più in là, il 5 maggio contro il Lens (a 16 anni e pochi mesi il più giovane marcatore di sempre nella Ligue 1), sintomo che non avverte troppo la pressione e quindi di personalità importante.
Da quel momento 30 presenze e 5 reti nel massimo campionato francese, nella prima stagione solo 7 apparizioni (di cui 4 dal primo minuto) e 3 gol, nella seconda solo 2 reti in 23 apparizioni (di cui 14 da titolare), sintomo che il ragazzo è più un attaccante di movimento che una punta classica.
Niang ha disputato 2 match nell’Under 21 francese, come già detto esordio con gol nel maggio del 2011 contro la Lituania.
I numeri del franco-senegalese sono ancora scarni, data la tenera età, ma quello che dicono di lui fa ben sperare i tifosi del diavolo per il futuro, ma anche per il presente, visto che Niang sarà aggregato sin da subito alla prima squadra e non passerà per la Primavera di Dolcetti che già pregustava la possibilità di allenare un prospetto tanto allettante. Un ulteriore tassello per l’attacco di Allegri, ossigeno puro per un reparto che deve registrare le defezioni di Pato e Robinho, un giocatore capace di giocare in più ruoli, un talento puro del calcio europeo che tanto bene potrebbe fare in rossonero. Un ragazzo da osservare ed attendere, con la speranza che possa rappresentare il rilancio di un Milan che punta sempre di più sui giovani, strappando alla concorrenza dei maggiori club europei uno dei prospetti più interessanti di tutto il vecchio continente.

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