Ora è crisi: qualcuno ci spieghi...

Ora è crisi: qualcuno ci spieghi...MilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
domenica 2 ottobre 2011, 23:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

E adesso qualcuno ci spieghi. A cominciare dal tecnico, Massimiliano Allegri, incapace di motivare un gruppo già con la pancia piena, dopo appena due trofei. Incapace di impostare tatticamente una squadra surclassata dai disegni strategici di Antonio Conte. E i Campioni d’Italia uscenti (in tutti i sensi?) si sgretolano sotto i colpi della Vecchia Signora, più che mai lanciata.
Ci spieghi anche la dirigenza. Il mercato ha fin qui toppato. Aquilani è già finito in panchina, bocciato dopo un paio di prestazioni agrodolci. Nocerino vaga ormai ogni tre giorni senza mostrare sostanza. Taiwo ha già chiuso con il pubblico rossonero, a causa di un paio di apparizioni da mani nei capelli. Mexes è ancora fermo ai box, mentre il giovane El Shaarawy è, appunto, troppo giovane per poter lasciare il segno.
Risultato: una squadra da ritoccare in estate, correggendola in mezzo al campo, ne esce ridimensionata, non certo rafforzata, con acquisti, come detto, poco convincenti.


Anche il gruppo dovrebbe spiegarci qualcosa. A partire da Clarence Seedorf, talmente spento da apparire più lento e svogliato del solito, tanto che, in preda ad un improvviso attacco di nervi, il povero Boateng lo manda severamente (e meritatamente) a quel paese. Senatore si, privilegiato - per cortesia - no!
Una difesa in bambola, confusionaria, perennemente fuori posizione, costretta ad inseguire le palline da flipper di mister Conte, in continuo movimento. Un centrocampo impalpabile, preso a pallate dai giovanotti in maglia bianconeri, nullo in fase offensiva, indecifrabile in fase difensiva. Un attacco… Un attacco? Mah, nessuno l’ha visto questa sera. Poi c’è Abbiati, la ciliegina sulla torta, capace di alcune topiche clamorose in questo disastroso inizio di stagione.
E il tabellone dello Juventus Stadium, oltre al risultato di 2-0 secco per i bianconeri, recita mestamente: conclusioni verso la porta 17 a 2 per la Juve, con tanto di possesso palla a favore. Insomma, un autentico dramma per il Milan scudettato, che si ritrova già ad una distanza enorme dalla vetta (-6), con due sconfitte in cinque partite e ben due scontri diretti persi su due. Come inizio, non c’è male. Se il buon giorno si vede dal mattino, beh… a Milanello piove a dirotto.