Morata shock: "Mi sono presentato al Milan sotto effetto di farmaci, senza sapere bene cosa stessi facendo"
Alvaro Morata, ex attaccante del Milan attualmente in forza al Como, si è così espresso durante un'intervista nel podcast "El camino de Mario" con Mario Suárez sulla sua avventura in rossonero: "Mi sono presentato alla mia presentazione con il Milan sotto l'effetto di farmaci, senza sapere bene cosa stessi facendo. Ovviamente, è un club enorme".
MORATA E I TRADIMENTI CALCISTICI
"Come penso di essere considerato all'Atletico? Non lo so. Mi fa male - ha spiegato Morata - essere andato via proprio quando credo che finalmente mi avessero capito e apprezzato. Sinceramente, penso di essere partito per un senso di colpa. L'Atletico è sempre tra i migliori club del mondo. Non sapevo che poi sarebbe arrivato Julián, ma sarei rimasto comunque. Prima era difficile persino camminare per strada. C'erano tifosi dell'Atletico che non mi accoglievano bene e tifosi del Real Madrid a cui sembrava dare fastidio che io fossi tifoso dell'Atleti. Non riescono a capire che questo è un lavoro. Ho giocato nel Real Madrid perché mi si è presentata l'occasione e ne sono molto grato. Non provo odio né rancore verso nessuno. Carvajal è mio amico, continuo a sostenerli e a fare il tifo per loro. Però credo che in Spagna non sia normale vedere un giocatore passare dal Real all'Atletico come invece in Italia è più normale vedere qualcuno giocare sia nel Milan sia nell'Inter. È calcio, la gente dovrebbe capirlo. Io faccio sempre l'esempio delle aziende: le persone cambiano lavoro per soldi, motivazioni personali o perché non stanno bene. Noi invece veniamo considerati traditori. La cosa positiva è che, quando incontro tifosi dell'Atleti, mi salutano con affetto. E per me vale tantissimo. Mi piace spiegare loro cosa rappresenta l'Atleti. Quando mi fanno domande, dico sempre che quello che vedono non è la normalità. La normalità è lottare tutta la vita per vincere qualcosa. Io sono stato molto fortunato, ma ho lavorato tantissimo. Per questo mi piacerebbe che i miei figli tifassero Atletico: perché credo che la vita sia la cosa più simile che esista all'Atleti. Quando vedo Koke, il Cholo e tutta questa gente che da anni rincorre una Champions League, e poi rivedo Koke in ritiro a ricominciare da capo... io non ce la farei. Mi costerebbe tantissimo"

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

