PazzoLivo, l'accoppiata giusta verso Torino

PazzoLivo, l'accoppiata giusta verso TorinoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
mercoledì 17 aprile 2013, 08:00Primo Piano
di Riccardo Casali

Giampaolo Pazzini e Riccardo Montolivo: grandi giocatori ma soprattutto grandi amici, ragazzi che hanno condiviso insieme (quasi) un' intera carriera sportiva. Domenica sera, se non dovesse venire accettato il ricorso per Balotelli e vista il momento non brillante di El Shaarawy, il Milan si affida all’asse Montolivo-Pazzini per andare a conquistare punti sul campo della capolista, la Juventus, che si avvia solitaria alla conquista del secondo scudetto consecutivo. Dicevamo, il Pazzo e il Monto: due ragazzi che hanno vissuto una carriera in simbiosi, sin dagli esordi. Entrambi cresciuti insieme nel florido vivaio dell’Atalanta. Proprio con gli orobici Gianpaolo e Riccardo esordiscono in Serie A e vivono un biennio (2003-2005) da protagonisti: 51 presenze condite da 12 gol per il Pazzo in maglia nerazzurra, e 73 gettoni con 7 gol per il Monto. Il fatto che i due ragazzi sono molto amici, in campo si intendono a meraviglia, e si somigliano per alcuni tratti somatici (a parere di qualcuno) fa sì che proprio a Bergamo nasce un soprannome dato dalla fusione dei due cognomi, proprio per evidenziare l’affiatamento e l’unità tra i due: il PazzoLivo.

La loro carriera calcistica spicca il volo con Firenze: 7 stagioni per Montolivo, con 219 presenze e 17 reti, e 4 stagioni per il Pazzo con 108 presenze e 25 gol. Durante questo periodo le loro carriere si separano leggermente: Riccardo diventa capitano della squadra di Firenze e con la maglia viola conquista prestigiosi risultati. Giampaolo soffocato dalla presenza di Toni si trasferisce alla Samp dove dal 2009 al 2011 in tandem con Cassano regala alla squadra di Genova uno storico preliminare di Champions League (questo il bottino con il Doria per il Pazzo: 75 partite e 36 reti). A gennaio del 2011 il Pazzo passa all’Inter: ottima partenza, tanti gol nella seconda parte di stagione, e maglia da titolare conquistata.Poi, improvvisamente, qualcosa cambia nella scorsa stagione: la scarsa forma, i pochi minuti giocati e le precarie prospettive per il futuro fanno sì che il Pazzo maturi la decisione di cambiare squadra ma non città: ecco, ma questa è storia dei nostri giorni, che il Milan imbastisce uno scambio Pazzini-Cassano. A dimostrazione della considerazione che l’attaccante gode dalle parti di via Turati, la società rossonera riconosce un conguaglio ai cugini (circa 7 milioni di euro). Sotto la Madonnina dunque Pazzini e Montolivo si ritrovano: dopo un avvio di stagione pessimo per tutta la squadra, ecco che il playmaker prende le redini del gioco e traduce in campo i comandamenti di Allegri, diventando così indispensabile per i rossoneri. L’ex nerazzurro, invece, pur dovendo fare i conti con un’agguerrita concorrenza nel reparto avanzato, aumentata con l'arrivo di Balotelli, finora è a quota 13 gol stagionali. Per uscire indenni dallo Juventus Stadium e anzi per incamerare punti nella corsa alla Champions, grande rimpianto del Pazzo e dei tifosi rossoneri di quest’anno (vero Portanova?), Massimiliano Allegri sa che può contare su Giampaolo Pazzini e Riccardo Montolivo: due campioni, due ragazzi umili e due calciatori affamati di trofei e di grandi palcoscenici. Palcoscenici da Champions League.