Per alzare il muro rossonero ecco Kim: ci sono due nodi da sciogliere
La sessione invernale di calciomercato è ufficialmente aperta: da oggi, 2 gennaio 2026, sono permesse le trattative anche se alcune sono già andate in porto e aspettavano solo di essere rese ufficiali, come quella di Niclas Fullkrug che da oggi sarà a tutti gli effetti un giocatore del Milan e sarà anche a Cagliari con i nuovi compagni di squadra. Sistemato l'attacco, da via Aldo Rossi adesso si comincia a pensare al difensore, altro rinforzo necessario in questa finestra di riparazione.
Qualità e quantità
Il Milan ha la necessità di intervenire nel reparto arretrato, comunque molto migliorato come rendimento rispetto alla scorsa stagione grazie alla cura Allegri, principalmente per due ragioni. C'è un tema di qualità: innalzare il livello tecnico e la competitività del reparto. Ma c'è anche un tema di quantità: al momento ci sono i tre titolarissimi Tomori-Gabbia-Pavlovic e poi due riserve come De Winter e Odogu che non hanno la forza di reggere da soli il peso della panchina. Già in una situazione come quella di questa sera, con Gabbia in panchina di rientro dall'infortunio e Pavlovic in dubbio per un malanno, Allegri dovrà correre ai ripari e alla sua creatività, che sia dall'inizio o a gara in corso.
Kim Minjae
Secondo quanto scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, il primo nome della lista rossonera per quanto riguarda il rinforzo difensivo è quello di Kim Minjae, centrale sudcoreano del Bayern Monaco passato anche in Italia dal Napoli nell'anno del terzo scudetto della storia dei partenopei. Il giocatore, acquistato nell'estate 2023 per 57 milioni dal club bavarese, in questa stagione sta trovando ancor meno spazio rispetto alle due precedenti. La sua convocazione per il Mondiale 2026 non è assolutamente in dubbio ma il giocatore vuole arrivarci in condizione ottimale e per questo guarda di buon occhio a una partenza dalla Germania in questo mese di gennaio. Da un punto di vista tecnico e tattico, sarebbe il profilo ideale per il Diavolo che si porterebbe in casa anche un giocatore di esperienza. I due nodi principali sono di natura economica. Uno riguarda lo stipendio di Kim che è fuori scala per il club rossonero. D'altra parte c'è anche il Bayern Monaco che non sarà facile da convincere: non è tanto una questione del doversi privare del coreano quanto della formula, con i bavaresi che vorrebbero il titolo definitivo e non la soluzione del prestito con diritto di riscatto.

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