Plusvalenze 2013, dati e curiosità sulle cessioni che hanno generato profitto

17.04.2014 08:00 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 22419 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Plusvalenze 2013, dati e curiosità sulle cessioni che hanno generato profitto

Vi abbiamo snocciolato, nel corso del pomeriggio e della serata, alcuni dei numeri che sono emersi durante e dopo l’assemblea dei soci del Milan che ha approvato il bilancio 2013 del club con una perdita di 15.7 milioni di euro. Una delle voci che ha registrato il calo maggiore è quella delle plusvalenze di calciatori.

DIFFERENZE - Nell’esercizio di bilancio del 2012, la cifra era pari a 53,4 milioni di euro dentro ai quali erano conteggiate le maxi plusvalenze derivate dalle cessioni di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva al Paris Saint-Germain. I dati relativi all’anno 2013 parlano di 24.148 milioni di plusvalenze generate dalle due sessioni di mercato ovvero quella invernale e poi quella estiva. Una differenza di 29,3 milioni di euro che però si giustifica dalla pesantezza delle cessioni effettuate l’anno scorso rispetto a quelle di due anni fa.

NUMERI – Andando nello specifico, come cessioni a vario titolo per l’anno 2013 il Milan ha iscritto i seguenti giocatori: Acerbi, Albertazzi, Antonini, Auletta, Bertoni, Binda, K.P. Boateng, Ghiringhelli, Mesbah, Moreo, Pato, Salamon, Strasser e Vimercati. Il totale delle plusvalenze derivate da questi giocatori è pari a 24 milioni di euro. Quelle più significative riguardano Antonini, che ha fruttato un +2.380 milioni, Boateng +5.917, Mesbah +2.067 milioni, Pato +9.908 milioni. Insomma, numeri importanti derivanti da cessioni che in parte sono servite a prendere altri giocatori funzionali (vedi cessione di Pato e acquisto di Balotelli) mentre altre non sono fruttate come si sperava come il reinvestimento dei soldi di Boateng su Matri.