Polveroni evitabili sulla panchina rossonera, ma il mister predica calma
Dopo le parole del giovedì sera, riportate e non confermate, una visita del presidente avrebbe potuto riconsolidare di certezze l'ambiente rossonero. Berlusconi, causa impegni, non ha potuto recarsi a Milanello a differenza di quanto precedentemente ipotizzato. Inevitabile l'esplosione fragorosa dei polveroni sulla panchina di Allegri, in fibrillazione ormai da giorni e pronti a scatenarsi, nonostante ci sia da giocare la gara più importante della stagione milanista. E' questo il più grande cruccio in vista di Siena, viste le già note difficoltà e l'obbligo di portare a casa l'intera posta.
Per fortuna il mister livornese, nonostante tutto, in conferenza stampa è parso serafico come di consueto, dimostrando di avere grandissimo autocontrollo e certezze. Se la squadra seguirà l'incipit di Allegri, non facendosi prendere dall'agitazione in un match così decisivo, le possibilità di centrare il terzo posto aumenterebbero in maniera sostanziale. Per parlare del futuro del tecnico ci sarà tempo e modo, anche se la sua conferma oggi pare più lontana, nonostante il pieno appoggio di Galliani e dei giocatori. Al Franchi ci si giocherà il destino, sebbene quello della panchina possa comunque prendere una direzione diversa, e non per forza migliore.

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