Prosegue l'emorragia difensiva: la retroguardia falcidiata e l'utopia della continuità

Prosegue l'emorragia difensiva: la retroguardia falcidiata e l'utopia della continuitàMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
mercoledì 25 febbraio 2015, 22:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Sarà sfortuna, sarà destino, ma in questa stagione la difesa rossonera non riesce mai godere di una sana continuità. Contro il Cesena, una delle poche gare terminate a reti inviolate, Bocchetti e Rami hanno svolto un ottimo lavoro, mostrando una buona intesa nonostante non avessero mai giocato in coppia. Poteva essere un preludio per una riproposizione in vista del Chievo, ma non sarà purtroppo così: Rami si è fermato per una lesione al polpaccio e non sarà quindi disponibile per il Bentegodi.

SENZA PACE - Inzaghi, volente o nolente, sarà quindi costretto a cambiare ancora, affidandosi ad un nuovo duo centrale. Da valutare Alex, visti i problemi al setto nasale, in fase di recupero Paletta, il compagno di Bocchetti potrebbe quindi essere Mexes, tornato a disposizione dopo aver scontato le quattro giornate di squalifica. Il transalpino torna quindi al momento giusto, vista la vera e propria emorragia che sta colpendo a macchia d'olio la retroguardia rossonera.

PROBLEMI DA RISOLVERE - Il tecnico piacentino avrà anche commesso degli errori di inesperienza, ma la pesantissima mole di infortuni non gli ha mai permesso di lavorare continuativamente con un undici distinto. Cambiare sempre la formazione non aiuta una squadra che, com'è chiaro, deve costruire una propria identità nel corso del tempo. Alcuni problemi sono frutto della malasorte, altri invece appaiono un po' troppo continui per sembrare casuali: i tanti guai muscolari delle ultime settimane, ad esempio, devono far riflettere in tema di preparazione atletica e di richiami. Se in futuro si vorrà crescere, sarà inevitabile trovare una soluzione a questa annosa problematica.