Quel - 2 dal secondo posto...

Quel - 2 dal secondo posto...MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 10 marzo 2013, 20:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Il diavolo ha la mente rivolta a domani, alla sfida dei sogni contro il Barcellona di Messi e la possibilità di riuscire nell’impossibile, la vittoria di venerdì sera (pagata a caro prezzo con lo stop di Pazzini che salterà la Champions) ha permesso di non guardare al campionato, ma i risultati sino a questo momento hanno riservato piacevoli sorprese.
La Roma ha pareggiato ad Udine ed i punti di distacco adesso sono 7, attendendo la sfida fra Lazio e Fiorentina (comunque vada sarà un successo per il diavolo) e quella dell’Inter in casa con l’ottimo Bologna di questo periodo, l’imprevedibile sconfitta del Napoli a Verona ci fa sorridere e non poco. Gli azzurri hanno patito un pesante 2-0 al Bentegodi per mano di un Chievo che in casa è sempre avversario ostico (il diavolo gli farà visita fra due giornate ed è avvisato), riducendo così il distacco a soli due punti, con uno scontro diretto ancora da giocare fra le mura di San Siro (ci aspettiamo una bolgia per quell’evento). Quello che solo pochi mesi fa sembrava impensabile si sta avverando, il Milan ha la possibilità di guadagnare la piazza d’onore che è sinonimo di accesso diretto alla fase finale della Champions League.

Tralasciando i soliti discorsi sui 7 punti in 8 giornate (mai banali, ma ormai troppo inflazionati), gli esperti ci davano almeno un gradino sotto alla squadra di Mazzarri, lo facevano prima che la stagione iniziasse, a maggior ragione dopo l’avvio ad handicap di Allegri. Oggi invece il Milan è lanciatissimo, gioca un calcio piacevole, corre più degli altri e vince con continuità, raccogliendo risultati importanti su tutti i campi, qualcosa è cambiato, le gerarchie sembrano finalmente ristabilite. Lo scontro diretto sarà decisivo, quello che deve fare il Milan è tenere il passo sino alla tredicesima e provare lo strappo, le condizioni sembrano favorevoli, ma c’è da rimanere concentrati, giocare una partita alla volta e non mollare un centimetro. Questa squadra ci sta sorprendendo, sta facendo qualcosa d’impensabile, essere lì oggi è fonte di grande orgoglio per Massimiliano Allegri ed il popolo rossonero tutto, ritrovarsi a lottare per le posizioni di vertice ci è mancato anche troppo nei mesi scorsi, adesso iniziamo a respirare di nuovo la solita aria di vetta.

Non nascondiamoci, pensare allo scudetto non è sano, perché i punti sono troppi e la Juventus resta la squadra più quotata, ma per 90 minuti oggi un barlume di speranza si era acceso. Vedere la squadra di Conte ancora una volta in difficoltà (i bianconeri nell’ultimo periodo non stanno certo esprimendo un calcio spettacolare ed i risultati in Serie A non sono esaltanti), osservarla distrattamente bloccata sul pareggio per tutto il tempo regolamentare, ci ha fatto brillare gli occhi. Ribadiamo che non abbiamo velleità di titolo, matematicamente è impossibile (siamo ad 11 punti dalla vetta e mancano solo 10 giornate), ma essere a 9 punti per tutti i 90 minuti, con uno scontro diretto ancora da giocare, ci ha solleticato per un attimo. L’entusiasmo è alto in casa rossonera, si avverte la sensazione che l’orgoglio della gente del diavolo è stato risvegliato da una rimonta che sin qui ha avuto dell’incredibile, abbiamo fatto tutto ed il contrario di tutto, abbiamo ripreso il vertice con le unghie e con i denti, a suon di gol e prestazioni convincenti. Questo Milan non è pronto per il tricolore, lo ribadiamo, ma le sensazioni sono positive per l’avvenire, perché oggi in campionato non c’è nessuno che tenga il nostro passo.

Ora c’è da affrontare la pratica più difficile, quella blaugrana, provare nell’impossibile (perché nulla è ancora stato fatto con la partita d’andata) e poi rituffarci anima e corpo su un campionato che può riservarci piacevoli soddisfazioni, continuando a macinare punti, senza perdere di vista l’obiettivo di un piazzamento d’onore, sfruttando l’andamento incostante di chi ci sta intorno.