Retroscena da Firenze: la battuta davanti a tutti di Allegri a Nkunku. E la frecciata decisa alla squadra

Retroscena da Firenze: la battuta davanti a tutti di Allegri a Nkunku. E la frecciata decisa alla squadraMilanNews.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Antonello Gioia
Allegri e l'episodio insolito - non tanto per lui - nella sala stampa del "Franchi". Poi la frase alla squadra che non lascia dubbi sulle intenzioni

La scena è di quelle da raccontare non solo come testimonianza, ma come aneddoto per capire meglio una situazione. Massimiliano Allegri, entrando nella sala stampa del “Franchi” a Firenze, ha incontrato davanti a lui Christopher Nkunku, reduce anch’egli dalle intervista in trasferta; nel salutarlo, gli ha detto davanti ai giornalisti presenti (sottoscritto compreso): “Oh, menomale che hai fatto gol”.  Sorrisi e abbraccio, prima di andare ognuno verso il rispettivo microfono in attesa. Come spesso accade, il tecnico livornese ha usato una battuta per stemperare la tensione di una partita difficile, vissuta con tanto rammarico e tanto rimpianti e terminata con tanta amarezza, più per la prestazione che per il risultato, in fin dei conti anche positivo considerando la traversa di Brescianini e la grande parata di Maignan su Kean nel recupero.

È andata bene
Di fatto, è andata bene così al Milan: un punto a Firenze, dove aveva perso negli ultimi due anni, distanze invariate con l’Inter capolista e con il Napoli terzo, qualche giocatore più riposato degli altri (Modric in panchina tutta la partita, solo mezz’ora per Rabiot e Leao) e buone notizie dagli altri due attaccanti Fullkrug, ottimo in un paio di assist da punta vera non sfruttati da Pulisic, e Nkunku, autore del terzo gol in due gare. Ma Allegri non può essere soddisfatto

La frecciata di Allegri
A Firenze, infatti, si sono visti gli stessi identici errori fatti con il Genoa: tante occasioni buttate al vento, squadra non sullo stesso livello di prestazione tra i due tempi, disattenzione sul vantaggio avversario, pareggio nel recupero, incapacità di andare con lucidità all’assalto finale e rischio di perdere la partita all’ultima azione. Allegri lo sa perfettamente e ha usato la conferenza per richiamare i suoi, dopo che, nel post gara di giovedì a San Siro, aveva avvisato che i difetti visti contro la squadra di Gilardino dovevano servire da lezione per i match successivi: "Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti, un'eternità. Per il pari abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto fretta, dovevamo avere più calma per costruire cose buone per portare a casa la vittoria. Troppi cambi? C’è bisogno di tutti: non possiamo andare avanti con 11 giocatori. Ne abbiamo di valore: Fullkrug, Ricci, Jashari... La rosa ha ottimi valori e c'è bisogno di fare dei cambi, soprattutto in questo periodo di partite ravvicinate. Rabiot non stava bene per un colpo col Genoa, ho preferito portarlo in panchina. Poi i cambi quando sono entrati hanno fatto bene". A Como, probabilmente, torneranno i titolarissimi. Ma è chiaro che, prima di tutto, dovrà tornare il Milan cinico e attento di qualche settimana fa e con quello da lancio della monetina visto nelle ultime due partite e troppo spesso nelle ultime tre stagioni.