StraPazzo da sballo: terzo posto agguantato

StraPazzo da sballo: terzo posto agguantatoMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
sabato 2 marzo 2013, 23:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il timore creato dall'assenza di Mario Balotelli in attacco aveva fatto preoccupare e non poco il mondo rossonero in vista della sfida contro la Lazio, vero e proprio spareggio per il terzo posto per la Champions League. Ma molti si sono dimenticati che come alternativa c'è un certo Giampaolo Pazzini che nel momento caldo ha messo la zampata del bomber. È suo il gol che sblocca la partita in mischia, 11mo in campionato e sesto in carriera alla Lazio. Il Pazzo, come spesso è capitato, ha fatto a sportellate con due clienti non facili come Dias e Biava, uscendone vincitore. Ma la partita preparata da Allegri è stata pressoché perfetta e nel primo tempo il Milan sciorina gioco e occasioni a raffica. El Shaarawy è in serata di grazia e quando punta Pereirinha, il brasiliano non capisce se è dentro un incubo oppure se è tutto vero. Se poi ci mettiamo un De Sciglio che sulla stessa direttrice spinge con qualità sopraffina, ecco che si trova la chiave tattica della prima frazione di gioco. Ed è proprio El Shaarawy a dare la prima scossa del match saltando secco Biava prima d'essere steso da Candreva.

Rosso per il laziale e bravo Rizzoli a vedere il fallo fuori dall'area di rigore. Da li in poi non c'è storia con il Milan che prende in mano gioco e partita. È una squadra così armoniosa che c'è spazio anche per il primo gol a San Siro, in questo campionato, di Boateng che manda sul 2-0 i rossoneri all'intervallo. Nella ripresa il canovaccio non cambia con la squadra di Petkovic che non capisce dove di trovi e lascia spazio agli attaccanti milanisti. Il Pazzo conferma la sua ottima vena segnando con un bel destro da fuori area allo scoccare dell'ora di gioco a mettere in ghiaccio il match. È un San Siro, che finalmente pieno anche per una partita fondamentale per la stagione, si scatena sostenendo la squadra e tornando anche ad inneggiare a Massimiliano Allegri.  Il gol del 4-0 viene sfiorato più volte da Boateng ed El Shaarawy ma il punteggio alla fine conta fino a un certo punto. Il Milan lancia un nuovo messaggio al campionato: nulla è precluso a questa squadra che ha trovato identità ed equilibri. Con o senza primi attori.