Un Principito per il Milan: il giocatore vuole vestirsi di rossonero ma il Besiktas alza il muro
In casa Milan l'argomento principe è quello relativo alla questione della cessione societaria alla cordata cinese. In attesa della firma del contratto preliminare, il club di via Aldo Rossi si sta guardando in giro sul mercato, nonostante Galliani abbia le mani legate fino a che non verranno messi nero su bianco gli accordi e le penali tra Fininvest e il consorzio asiatico. In questo scenario ecco spuntare fuori diversi nomi che piacciono al Milan e a Montella. Uno di questi è Josè Sosa, detto El Principito, vecchia conoscenza del calcio italiano e attualmente in forza al Besiktas.
LA VOLONTA' DEL PRINCIPITO - Partiamo con ordine. Dopo l'indiscrezione di mercato, la nostra redazione ha contattato una settimana fa Favio Bilardo, agente del giocatore (clicca QUI per leggere l'intervista completa), il quale ci ha detto: "La verità è che l’operazione sarebbe molto difficile da fare perché il Besiktas ha molti soldi, gioca la Champions, poi hanno perso anche Mario Gomez. La vedo come operazione molto costosa e chiedono tanto per Sosa". Il Milan sarebbe disposto a offrire circa 4 milioni di euro, mentre la richiesta del Besiktas è intorno agli 8 milioni di euro, cifra alta se consideriamo anche i 31 anni di Sosa. Lunedì, poi, c'è stato un comunicato da parte dello stesso giocatore il quale ha spiegato i motivi riconducibili alla volontà di lasciare la Turchia: la paura per l'incolumità della propria famiglia dopo l'attentato terroristico di qualche settimana fa all'aeroporto Ataturk di Istanbul.
IL MURO DEL BESIKTAS - Non è tardata, però, la risposta del Besiktas. Attraverso le parole del vulcanico presidente Fikret Orman, infatti, è stata sì confermata la volontà da parte di Sosa di andare il Milan, ma anche il fatto che il club turco non abbia alcuna intenzione di venderlo. Ecco le dure parole di Orman: "Credo che Sosa stia prendendo in giro la nostra intelligenza. Quello del terrorismo è solo un pretesto. I terroristi si sono fatti esplodere anche a Parigi, a Donetsk c'è la guerra e non dimentichiamoci che questo è il mondo dell'11 settembre. La verità è che Sosa vuole andare al Milan, ma trattare con un giocatore sotto contratto senza il nostro consenso è sia moralmente che soprattutto legalmente un crimine e noi non vogliamo cederlo".

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