Un uomo nuovo ed un campione ritrovato

Un uomo nuovo ed un campione ritrovatoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 24 marzo 2013, 18:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Segna Mario, convince Balo, brilla in rossonero ed in azzurro la stella del bad boy di Brescia. SuperMario Balotelli è sempre più al centro della scena, finalmente per le sue imprese nel rettangolo verde, quello dove si gioca lo sport più bello del mondo, quello dove il ragazzone con la cresta si distingue sempre per giocate fuori dalla norma. Cesare Prandelli l’ha definito uno dei migliori cinque al mondo (magari esagerando anche un tantinello, almeno per adesso, vista la concorrenza), Adriano Galliani ha riferito che oggi non lo scambierebbe con nessuno (almeno non con il fenomeno Neymar), la stampa l’osanna dopo anni passati a criticarne le “imprese” in negativo, quelle che avvenivano fuori dal campo.

Come ha ripetuto il ct della Nazionale c’è d’andarci piano con Mario, perché sino a due mesi fa si parlava di un talento bruciato, di un giocatore confinato in tribuna od in panchina al City, bravo solo a scompigliare la serenità dello spogliatoio ed a prendersi l’attenzione dei tabloid. Oggi SuperMario sembra un altro, un giocatore ritrovato, la sua  media gol è impressionante, le sue prestazioni di livello internazionale, il suo atteggiamento da professionista vero. Il Milan gli fa bene, il gruppo l’ha accolto alla grande sin dal primo minuto, la società lo coccola e lo segue, la famiglia gli sta vicino, la situazione sembra la migliore per un giocatore che ha bisogno di sostegno per crescere ed esprimere tutte le sue potenzialità. Vero che il ragazzo ha intorno un entourage che lo segue passo dopo passo, garantendo le migliori condizioni per esprimersi sui suoi livelli finalmente, ma resta che SuperMario ci sta mettendo del suo, in campo e non solo, per avere un atteggiamento consono alla sua caratura tecnica.
Di botte Balotelli ne prende in continuazione, tanto in campo (i segni sulle gambe a fine partita sono sempre innumerevoli) dove gli avversari gli riservano un trattamento “speciale”, quanto sui giornali dove l’Italia gossippara si frega le mani al solo sentir nominare il numero 45 rossonero (senza perdere l’occasione di sbatterlo in prima pagina per uno scandalo o un’intervista scabrosa), mentre oltremanica lo rimpiangono. Lui legge, guarda, ascolta e non replica, continua per la sua strada, con il fare concentrato di chi ha capito che per esprimersi al meglio con il pallone fra i piedi ci vuole serenità ed un atteggiamento sobrio anche nella vita privata.

Non abbiamo la presunzione di credere che le ormai famose “balotellate” siano solo un ricordo lontano, nulla vieta che un vent’enne possa fare delle bravate, figlie anche dell’età, ma resta che l’uomo Mario sembra finalmente essere cresciuto ed il calciatore Balotelli beneficiarne in maniera determinante. Il clima è quello migliore, il campionato quello giusto per caratteristiche tecniche, la società perfetta per garantire la serenità ed il gruppo impegnato a prenderlo per mano e farne un campione vero (basti guardare l’atteggiamento dei compagni in campo e davanti alle telecamere), uno dei migliori cinque al mondo.