Una frittata condanna il Milan: ora la Champions è a serio rischio

Una frittata condanna il Milan: ora la Champions è a serio rischio
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domenica 21 aprile 2013, 23:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Milan perde l'imbattibilità nel 2013, sconfitto allo Juventus Stadium in una partita tanto strana quanto frustrante. I bianconeri non hanno quasi mai spinto il piede sull'acceleratore, ma dall'altra parte l'undici di Allegri non è stato assolutamente capace di sfruttare questa situazione. I padroni di casa sono passati con un regalo clamoroso del Milan, trovando un rigore dopo un incomprensibile errore difensivo: un episodio che di fatto consegna i tre punti alla Juve, nonostante mancasse più di mezz'ora alla fine della gara.

CONTROLLO E POCO ALTRO

Il primo tempo della gestione, potremmo così definirlo... Juventus accorta, attenta a non concedere spazi ma non troppo incisiva in fase offensiva, Milan bravo a controllare palla ma sostanzialmente nullo nei pressi di Buffon. L'unico sussulto è all'ottavo minuto, quando Robinho (non proprio convincente) regala una punizione dal limite alla Juventus con un goffo controllo di braccio. Pirlo si incarica della battuta e, complice una deviazione, costringe Abbiati ad una grandissima parata in tuffo. Un intervento che costa un infortunio al portierone rossonero, costretto al cambio pochi minuti più tardi. Il duplice fischio si avvicina senza emozioni di sorta, con i rossoneri che riescono a concludere soltanto con utopici tiri dalla distanza.

LA FRITTATA E LA SCONFITTA

Dopo il cambio Ambrosini-Muntari (infortunio alla caviglia per il capitano), la ripresa inizia sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti di gioco: bianconeri in tranquilla gestione difensiva della gara e Milan che non accelera quasi mai. Il tutto si rincorre tra una percussione di Constant, un bel controllo di Pogba e un'iniziativa di Mexes, senza che il risultato cambi in nessun modo. Ci vuole la frittata per sbloccare la gara e, ovviamente, ci pensa la difesa rossonera: pallone a scavalcare, incomprensione tra Abate e Amelia e calcio di rigore commesso per fallo del portiere su Asamoah. La Juventus ringrazia e trasforma il penalty con Vidal, dopo una partita di assoluto controllo e contenimento. Il Milan, che forse già pregustava un punto (comunque non così utile) allo "Stadium", accusa il colpo, molla l'osso ed esce sconfitto da Torino. Ora la Fiorentina è a -1 e non si può sbagliare più nulla, dopo aver avuto grandi chances di chiudere la pratica in queste ultime settimane. Oltre all'errore sul rigore pesano anche l'atteggiamento non proprio roboante dell'undici milanista (mai pericoloso in avanti) e alcune discutibili scelte di Allegri (vedi Robinho).