Il CorSport torna sulle parole di Braida: "C'è una crisi d'identità, bisogna ricostruire una storia"

Il CorSport torna sulle parole di Braida: "C'è una crisi d'identità, bisogna ricostruire una storia"MilanNews.it
© foto di Marco Conterio
Oggi alle 09:20Rassegna Stampa
di Federico Calabrese
Presente caotico e chi ha fatto la storia del Milan non gradisce la situazione. Ariedo Braida, al Festival dello Sport di Parma, ha parlato dei rossoneri

Per il Milan l’estate sarà una fase determinante dopo una stagione che non ha prodotto i risultati sperati da società e tifosi. Le aspettative erano decisamente più alte rispetto a quanto ottenuto sul campo e questo ha spinto il club a fare importanti valutazioni.

La dirigenza è al lavoro per tracciare la strada da seguire nei prossimi mesi. La priorità è costruire una strategia efficace che restituisca alla squadra competitività e continuità. Per raggiungere questo obiettivo serviranno programmazione e scelte ponderate.

Il Milan conosce bene il peso delle decisioni che dovrà assumere dopo un’annata complicata. Le prossime settimane saranno cruciali e influenzeranno il futuro della società. La volontà è tornare a essere protagonista e a competere per obiettivi ambiziosi. Il club vuole dare vita a una nuova fase basata su una progettualità condivisa e orientata alla stabilità nel lungo termine.

Presente caotico e chi ha fatto la storia del Milan non gradisce la situazione. Ariedo Braida, al Festival dello Sport di Parma, è stato chiamato a rispondere a domande sull'attualità del Milan. Ne ha riportato degli estratti il Corriere dello Sport: "Sono innamorato del Milan, ce l'ho nel cuore. Adesso mi viene quasi da piangere a vederlo in questa situazione. C'è una crisi d'identità, bisogna ricostruire una storia. Senza storia non c'è futuro. A chi ha la responsabilità auguro di ricominciare da questo punto, la strada sarà lunga ma il futuro del Milan deve essere portato avanti come fatto in un passato importante che non si può cancellare. E su Zlatan Ibrahimovic: "Calcisticamente è stato un grande campione, però anche lui a volte deve avere l'umiltà di imparare".