BENE COSì, MILAN

BENE COSì, MILANMilanNews.it
venerdì 3 ottobre 2008, 01:41Vista dalla Curva
di Davide Bin

I rossoneri vincono a Zurigo, passano il turno e approdano alla fase a gironi di Coppa UEFA; detta così non è certo un'impresa memorabile per la squadra di Ancelotti, abituata a ben altre ribalte, ma ci sono molti aspetti positivi da sottolineare in questo successo di misura e apparentemente scontato: innanzitutto si tratta della quinta vittoria consecutiva fra campionato e coppe e della seconda partita consecutiva in cui il Milan mantiene la porta inviolata; poi c'è il gol di Shevchenko, l'ultimo attaccante a sbloccarsi e l'ottavo giocatore rossonero ad andare a rete a dimostrazione di una varietà di soluzioni e marcatori in attacco che potrebbe diventare un punto di forza di questa squadra; inoltre ci sono le buone prestazioni di Ronaldinho (magico l'assist per Sheva) e Seedorf ma anche di Emerson e Antonini, cioè dei campioni ma anche di chi gioca meno, a conferma che la forma generale di tutta la rosa è in rapida ascesa e tutti ora si esprimono al meglio dopo un avvio difficile. Il Milan non ha fatto fatica a piegare lo Zurigo: ha giocato in modo attento e concentrato, ha sofferto poco e quando ha accelerato i ritmi ha mostrato di poter colpire; il gol, solamente sfiorato nel primo tempo, è arrivato nella ripresa e, così, i rossoneri hanno chiuso la partita in scioltezza e possono archiviare con soddisfazione questo primo turno di coppa e rituffarsi in un campionato che li ha visti tornare prepotentemente alla ribalta.

Ancelotti mantiene le promesse e limita il turn-over per non far calare la concentrazione del gruppo e dimostrare che la partita contro lo Zurigo merita la massima attenzione per evitare cali di tensione e brutte figure: in porta c'è Dida, ormai portiere di coppa; davanti a lui Zambrotta, Bonera, Kaladze e Antonini, mentre a centrocampo Emerson fa il vice-Pirlo, affiancato da Ambrosini e Flamini, con Ronaldinho e Seedorf a supporto dell'unica punta Shevchenko. C'è curiosità nel rivedere in campo insieme e dal primo minuto Dinho e Sheva, bocciati dopo il primo tempo di Genova, confinati in panchina per evitare altre brutte prestazioni prima di ritrovare una condizione fisica decente e riproposti ora che la situazione è migliorata. Ronaldinho ha già fatto vedere cose egregie nel derby, decidendolo con un bel gol, ora tocca a Shevchenko dimostrare di essere sulla strada giusta, quella della rinascita. Lo stadio di Zurigo non è completamente pieno ma c'è comunque molto entusiasmo, nonostante l'impresa sia quasi impossibile per gli svizzeri; ci sono anche parecchi tifosi rossoneri, giunti fin qui per stare vicini alla squadra sempre e comunque, come nella migliore tradizione ultrà e ancora euforici per la vittoria nel derby.



Il Milan parte subito forte per dimostrare che non vuole snobbare l'avversario, ma Shevchenko si divora una palla gol dopo un paio di minuti vanificando un bell'assist di Seedorf; l'ucraino ci riprova con un diagonale rasoterra ma il tiro è debole e dimostra che la condizione non è ancora quella dello Sheva "vecchia maniera". La notizia più brutta del primo tempo, però è l'infortunio di Kaladze che si fa male allungandosi su un pallone prima della mezz'ora e deve lasciare il posto a Maldini, applaudito da tutto lo stadio al suo ingresso in campo, perchè lui è un mito e un'icona non solo del Milan ma di tutto il calcio europeo e mondiale. Dida è poco impegnato ma dimostra ancora qualche impaccio e difficoltà quando respinge goffamente un tiro velenoso dalla distanza che gli rimbalza davanti. L'occasione migliore il Milan la costruisce nel finale di tempo, quando Ronaldinho ispira di tacco Antonini che vola sulla fascia e mette in mezzo il pallone per Seedorf, che conclude di prima sfiorando il palo. Un primo tempo non certo trascendentale ma che il Milan ha controllato senza patemi d'animo al cospetto di un avversario volenteroso ma modesto.

Il secondo tempo inizia con il brivido di un rigore reclamato dallo Zurigo per un intervento rude di Zambrotta in area; gli svizzeri provano ad alzare i ritmi e tentare la clamorosa rimonta ma non c'è partita con un avversario esperto, forte e abituato a gestire qualunque tipo di situazione. Il Milan è sornione ma pronto a colpire, avendo capito che può farlo quando vuole, sfruttando la classe dei suoi uomini d'attacco; Ancelotti, infatti, ha mandato in campo anche Kakà al posto di Ambrosini, mossa che dimostra la volontà di vincere la partita e chiudere al più presto il discorso qualificazione. L'episodio decisivo arriva poco dopo metà tempo, quando Ronaldinho sforna un delizioso assist a palombella che smarca Shevchenko solo davanti al portiere; questa volta l'ucraino non può proprio sbagliare e, infatti, segna facendo passare il pallone in mezzo alle gambe del portiere Leoni. Grande gioia per Sheva, abbracciato dai compagni e festeggiato dai tifosi e tutti avranno esclamato, o anche solo pensato, "finalmente", visto che solo lui mancava all'appello fra gli attaccanti rossoneri e non segnava un gol con la maglia del Milan dall'aprile 2006. Sbloccato il risultato Anceloti tira nuovamente i remi in barca e sostituisce Seedorf, autore di un'altra ottima prova, con Gattuso. Non succede più nulla di eclatante, perchè gli svizzeri sono ormai demotivati e poco convinti e il Milan è tranquillo e soddisfatto così, anche se Kakà, Ronaldinho e Shevchenko ne approfittano per affinare l'intesa in vista di impegni futuri.

Vittoria importante per un Milan autoritario e concentrato che ha dimostrato con i fatti di non voler snobbare questa coppa UEFA; battere ed eliminare lo Zurigo non è certo un'impresa memorabile per un gruppo che ha conquistato trofei di tutti i tipi battendo le migliori squadre europee e mondiali, ma era importante dare un segnale forte alla concorrenza europea e confermare gli evidenti progressi di condizione delle ultime settimane. Ora tutti corrono e si esprimono al meglio e i risultati si vedono: assist spettacolari, gol belli, difesa più solida e protetta, centrocampo dinamico ed efficace nonostante l'assenza del metronomo Pirlo, della quale non ci stiamo nemmeno accorgendo mentre in passato procurava grossi problemi e disagi. Insomma bene così, ma non montiamoci troppo la testa; in fondo era solo un primo turno di Coppa UEFA e tutto l'ambiente rossonero è abituato a ben altro, ma queste vittorie in scioltezza e senza il bisogno di impegnarsi troppo fanno capire che il Milan è davvero guarito e indirizzato sulla buona strada.