BOTTI DI FINE ANNO A RITMO DI SAMBA
Ci voleva una serata così, tranquilla, serena e divertente, per chiudere in bellezza un 2008 tribolato; i rossoneri ci hanno fatto un regalo di Natale bello ed insperato, soprattutto perchè la squadra era in piena emergenza e si sono scatenati con i botti di fine anno a ritmo di samba manco fossimo a Copacabana o Rio de Janeiro: Kakà e Pato hanno incantato con i loro numeri e una doppietta a testa; Ronaldinho si è limitato a deliziare il pubblico con giocate di alta classe ma non ha incrementato il suo già cospicuo bottino di gol stagionali. Tutto il Milan comunque, ha giocato bene: concentrati, attenti, reattivi, vogliosi di far bene e cancellare le utlime inquietanti prestazioni, gli uomini di Ancelotti ci hanno dato dentro, divertendosi e divertendo il pubblico di San Siro ma viene da chiedersi se sia tutto merito dei rossoneri o se, invece, non ci sia anche l'involontaria collaborazione di un'Udinese allo sbando, che ha raccolto la sesta sconfitta in sette partite. Doveva essere la serata di Beckham, ma l'inglese si è limitato ad una passerella verso il centro del campo timidamente applaudita dal pubblico che è sembrato un po' freddino nei suoi confronti; poi la ribalta è tornata sulla squadra e sulla sua voglia di vincere e lasciarsi alle spalle un periodo difficile e allora sì che i tifosi rossoneri si sono spellati le mani per gli applausi, felici di aver ritrovato i loro campioni nella loro versione più scintillante e spettacolare: un Milan stellare e hollywoodiano, proprio in onore del giocatore appena arrivato da Los Angeles.
Ancelotti recupera miracolosamente Kakà, Pirlo e Seedorf e può schierare una formazione "presentabile": l'unico vero segnale di emergenza è lo spostamento di Jankulovski a centrocampo, per il resto la squadra è competitiva e affidabile, con una difesa composta da Antonini, Kaladze, Maldini e Favalli e il trio Ka-Pa-Ro in avanti. In panchina i giovani Darmian, Osuji, Strasser e Cardacio affiancano Dida, Shevchenko e Inzaghi mentre sono ben nove gli indisponibili per vari motivi. Lo stadio non si riempie molto e se il Milan sperava nell'effetto Beckham per fare il pienone sarà rimasto deluso; la batosta di Torino ha raffreddato un po' gli entusiasmi del popolo rossonero e la prospettiva di passare l'ennesimo Natale a considerevole distanza dalla vetta e dai cugini interisti non invoglia molta gente a sfidare il freddo per seguire la partita allo stadio; inoltre è la prima serata da ex campioni del Mondo perchè da poche ore sul tetto del mondo c'è qualcun altro (Manchester United). Lo speaker anticipa l'annuncio delle formazioni per lasciare spazio al "Beckham show", ma tutto si consuma in pochi minuti e la "cerimonia" di presentazione è sobria: viene srotolata una passerella dal tunnel al centro del campo, due ali di bambini in maglia rossonera fanno da cornice e il giocatore inglese la percorre fino ad arrivare nel cerchio di centrocampo per mostrare la sua nuova maglia n°32 e dire al microfono "Forza Milan"; dagli spalti applausi di circostanza e non troppo convinti, nessun coro e addirittura qualche fischio isolato, a dimostrazione che l'operazione mediatica che prevede una permanenza di poco più di due mesi di Beckham a Milano non ha scatenato gli entusiasmi che forse qualcuno si aspettava in casa Milan ed è comprensibile, anche se l'inglese potrà dare una mano in un momento delicato della stagione e attirarsi le simpatie del popolo rossonero.
L'attenzione dei presenti è, ovviamente, rivolta più alla partita che alla presentazione dell'asso inglese; il Milan vuole chiudere l'anno in bellezza e dare una soddisfazione ai tifosi e ci riesce alla perfezione: passano pochi minuti e un bel lancio di Jankulovski mette in moto sulla sinistra Favalli, che scatta verso la linea di fondo come un ragazzino e mette al centro un cross delizioso che Pato appoggia in rete di testa. L'Udinese prova a reagire con un tiro dalla distanza di D'Agostino, ma Abbiati è strepitoso e devia in angolo con un balzo felino al punto da andare a sbattere con la faccia contro il palo. Poco dopo arriva il raddoppio rossonero che nasce da un'iniziativa sulla sinistra di Pato, che salta l'ex rossonero Sala, s'invola e mette al centro un assist basso d'esterno per Kakà che deve solo appoggiare in rete, per poi andare ad abbracciare Gattuso a bordo campo con le stampelle; ammirando questa scena la curva si ricorda di Ringhio e gli dedica i soliti cori, ricambiata dal saluto del gladiatore rossonero. Kakà ci riprova poco dopo con una conclusione insidiosa, ma in tutto questo scintillare di luminarie natalizie rossonere, non può mancare il classico presepe vivente messo in scena dalla difesa milanista con tanto di "belle statuine" che consentono a Di Natale di segnare e riaprire la partita. Ma il Milan di questa sera ha troppa voglia di giocare bene e vincere e richiude la sfida in poco più di un minuto: lancio di Pirlo, Antonini sale in cielo e offre a Pato un assist di testa che il Papero appoggia in rete, meritandosi l'ovazione del pubblico che canta a squarciagola il suo nome. Partita chiusa in soli 18 minuti e quattro gol in così poco tempo dimostrano che lo spettacolo non manca e la sfida è scoppiettante. Ovviamente non si può pretendere che si continui a questi ritmi: il Milan rallenta ma non disdegna di divertire con giocate leziose e spettacolari e ad ogni colpo di tacco o stop elegante dei giocolieri brasiliani i tifosi rossoneri fanno OOOHHH come i bambini di una celebre canzone di qualche tempo fa. L'Udinese è ufficialmente "non pervenuta" e non dà segni di vita e, allora, nel finale di tempo, i rossoneri aumentano il vantaggio: Pirlo batte un calcio di punizione magistrale, Handanovic lo devia sul palo ma Seedorf è in agguato e deposita il pallone in rete. I friulani sono talmente svagati e mal messi in campo che rischiano di prendere gol in contropiede dopo un calcio d'angolo a favore: Pato scatta nelle praterie della metà campo dell'Udinese e arriva a tu per tu con Handanovic ma gli scaglia addosso il tiro del possibile 5-1, anche se nessuno si dispera e, finalmente, si può vivere un intervallo rilassato e senza tensioni, come non accadeva da molto tempo, chiedendosi dove erano finite quelle geometrie e quel gioco arioso e produttivo che abbiamo potuto ammirare da parte di una squadra teoricamente in emergenza, anche se nessuno se n'è accorto.
Nella ripresa il Milan riparte come se si fosse ancora sullo 0-0 e bastano sette minuti per realizzare il quinto gol e infierire su un avversario allo sbando: Kakà sfrutta una percussione di Jankulovski e fulmina Handanovic con un tiro potente sotto la traversa, meritandosi l'ovazione del pubblico rossonero ormai in estasi. Sugli spalti ormai si canta, si saltella e, addirittura, si fa la Ola, che non si vedeva da moltissimo tempo; purtroppo ci sono molti spazi vuoti, quindi l'onda non viene molto bene, ma ciò dimostra che c'è voglia di divertirsi e festeggiare e che l'atmosfera prenatalizia ha contagiato anche il pubblico e la curva. In campo non succede più granchè, non ci sono più schemi e tatticismi e la partita è già finita da un pezzo, ammesso che sia mai iniziata fra una squadra in salute nonostante i tanti acciacchi fisici ed una che sembra in crisi totale ed irrimediabile. Da sottolineare un bel duetto Kakà-Pirlo, che quest ultimo conclude con una deviazione sottomisura fuori di poco e, poi, la seconda spettacolare parata di Abbiati, che vola a parare un bel calcio di punizione di D'Agostino, con il quale, evidentemente, ha un conto aperto. Ancelotti concede la meritata standing ovation a Pato, sostituendolo con Shevchenko, poi manda in campo Darmian al posto dell'applauditissimo Antonini e, infine, fa esordire in partite ufficiali il giovane Strasser che vivacizza il finale di partita con un paio di iniziative personali, qualche palla recuperata e un'entrataccia su un avversario, meritandosi i cori ripetuti della Sud che ha sempre più voglia di divertirsi in una partita che è stata un'autentica festa. Alla fine applausi per tutti i protagonisti in maglia rossonera e un reciproco saluto che ha anche il significato di un augurio per le imminenti festività.
I ragazzi ci hanno fatto davvero un bel regalo, nonostante le premesse non fossero delle migliori e la formazione fosse rimaneggiata per le tante assenze; forse proprio per questo la sorpresa è stata ancor più gradita e l'entusiasmo mostrato dal pubblico lo dimostra. Ancelotti ha dimostrato ancora una volta di essere bravo ad improvvisare e a gestire le emergenze e ha schierato una squadra che ha dato spettacolo e, finalmente, ha saputo chiudere una partita in brevissimo tempo. Un grazie particolare va a quei giocatori (Kakà, Pirlo e Seedorf) che hanno stretto i denti per essere in campo e dare una mano in un momento di difficoltà e hanno giocato in modo egregio; un elogio va fatto anche a Jankulovski, che si è disimpegnato positivamente in un ruolo non suo, quello di centrocampista esterno (potrebbe essere un'idea per il futuro), al sempre più convincente Antonini e al "professor" Favalli, mentre centralmente la difesa ha un po' sofferto, nonostante l'Udinese non abbia spinto molto. Ma questa volta la palma di migliore in campo va a Pato, che ha fatto cose meravigliose e ha chiuso nel migliore dei modi una settimana positiva per lui a livello personale (sempre in gol nelle tre partite disputate in otto giorni); lui è il futuro del Milan, vista la giovanissima età e da lui bisogna ripartire nel 2009 per provare a dare la caccia all'Inter. L'impresa è difficile, forse ai limiti dell'impossibile, ma se il Milan fosse sempre quello ammirato in quest'occasione, nessun obiettivo gli sarebbe precluso, perchè quando gioca così, la squadra rossonera sa essere irresistibile e spettacolare. Forse la presenza di Beckham è servita da stimolo, sicuramente ha portato fortuna, ma più che il contributo "a scadenza" del giocatore inglese serve un po' di salute in più e il recupero di qualche giocatore e della forma migliore; tutto ciò può avvenire a Dubai in modo che il 2009 sia più positivo di questo 2008 che dal punto di vista agonistico si è appena concluso ed è stato deludente. Il popolo rossonero ha fame di vittorie e non vuole arrendersi per quanto riguarda lo scudetto, soprattutto ora che ha ritrovato una squadra capace di vincere, convincere e dare spettacolo!
In chiusura colgo l'occasione per rivolgere a tutti i lettori i miei più sentiti ed affettuosi auguri di Buon Natale!
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


