CHE NOSTALGIA QUELLA MUSICA...
Ieri è ripresa la Champions League con i quarti di finale, quasi un mese dopo la triste notte di Milan-Arsenal, che ha decretato l'eliminazione dei rossoneri negli ottavi di finale; la squadra di Ancelotti non era in campo per i quarti di finale e, nonostante fosse il 1° aprile, la "notizia" era terribilmente vera; collegarsi con lo stadio Olimpico di Roma, sentire l'inno della Champions, vedere in campo il Manchester United ha scatenato la nostalgia e il ricordo, perchè eravamo talmente abituati ad arrivare quasi sempre in fondo alla competizione, che non ci sembra neppure vero che questa volta il Milan non ci sia. In cinque anni i rossoneri hanno vinto due coppe "dalle grandi orecchie", hanno raggiunto un'altra finale (quella da incubo di Istanbul), in un'occasione si sono fermati alla semifinale e in un'altra ai quarti (un'altra notte da paura a La Coruna); insomma, uscire già agli ottavi è avvenimento inedito per il Milan targato Ancelotti e ciò la dice lunga sulla straordinaria continuità di rendimento della squadra e del gruppo che domenica è stato fischiato a più non posso. Una stagione storta può capitare e se pensiamo che per la quarta volta consecutiva i campioni in carica vengono eliminati agli ottavi, ci si può rassegnare alla "maledizione dei detentori", oppure cercare motivazioni più logiche e concrete, come l'appagamento post-trionfo che, come dicevo ieri, nel caso del Milan è stato piuttosto forte, oppure il dover affrontare nella stagione successiva impegni extra oltre alla già massacrante stagione normale, uno su tutti il Mondiale per Club, che porta via importanti energie fisiche e nervose e condiziona la preparazione, incentrata sull'essere in perfetta forma a metà dicembre, contrariamente alle normali stagioni.
Il Manchester United ha battuto nettamente la Roma (come aveva peraltro fatto giusto un anno fa all'Od Trafford con quell'umiliante 7-1) e ciò deve aumentare l'orgoglio e la soddisfazione per ciò che il Milan ha fatto nella scorsa stagione: esattamente undici mesi fa, il 2 maggio 2007, i diavoli rossi uscivano travolti, umiliati e, ovviamente, eliminati da San Siro, dove i rossoneri avevano giocato la partita perfetta e battuto nettamente una delle migliori squadre d'Europa, qualificandosi per la finale di Atene; in campo c'erano Seedorf (autore di un gol meraviglioso e di una prestazione splendida), Maldini, Pirlo, solo per citare alcuni dei più fischiati domenica scorsa; il terzo gol fu realizzato da quel Gilardino che tutti ormai considerano un corpo estraneo al Milan perchè non segna le valanghe di gol che ci si aspettava, senza considerare che un attaccante rende in proporzione al gioco che la squadra crea e il gioco farraginoso e stentato del Milan attuale non è certo manna dal cielo per un centravanti con le sue caratteristiche.
Questa sera scenderanno in campo, una di fronte all'altra, Arsenal e Liverpool e i più attenti fra voi si saranno accorti che, in caso di passaggio del turno di entrambe le squadre milanesi, la sfida sarebbe stata Milan-Inter; ciò aumenta i rimpianti, soprattutto ripensando all'esito dei primi due Euroderby (non si dice mica..."Non c'è due senza tre"), ma sicuramente ci sarà qualcuno che tirerà un sospiro di sollievo pensando agli anni di vita risparmiati e che, invece, si sarebbero "consumati" per la tensione insopportabile di due derby in sette giorni (chi ha vissuto i precedenti Euroderby, soprattutto il primo del 2003, ricorderà sicuramente quelle settimane come le più stressanti della sua vita di tifoso). Ma Arsenal-Liverpool è anche la sfida fra chi ha eliminato i rossoneri e chi è stato battuto dalla truppa Ancelotti nella finale di Atene, quindi è davvero una partita che scatenerà un mix di sensazioni: rimpianto per le recente eliminazione, nostalgia per un trionfo miracoloso e indimenticabile quale è stato la vittoria della Champions League in una stagione difficilissima come quella scorsa, voglia di rivincita perchè abbiamo già il forte desiderio di tornare a vivere quelle emozioni incredibili, anche se, purtroppo, in questo momento è tutt'altro che certo che potremo farlo già dalla prossima stagione; rimpianto, voglia di riscatto, nostalgia ma non invidia, perchè l'invidia è cosa che noi rossoneri lasciamo agli altri, visto quello che abbiamo vinto in questi anni!
Vogliamo tornare ad essere protagonisti, vogliamo ascoltare di nuovo "dal vivo" (allo stadio) quella musichetta che ci fa venire la pelle d'oca, perchè la Champions League senza il Milan è molto meno affascinante e il Milan senza Champions League non riesce proprio a stare, visto che il "salotto buono europeo" è il suo ambiente naturale!
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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