E' solo una festa, ma niente brutte figure!

E' solo una festa, ma niente brutte figure!MilanNews.it
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mercoledì 8 dicembre 2010, 00:55Vista dalla Curva
di Davide Bin
I rossoneri affrontano l'Ajax, sono già qualificati e possono giocare tranquilli e rilassati...ma non troppo!

L'ultima partita del girone di Champions League è ininfluente per i destini del Milan, che ha già ottenuto la qualificazione e non può ambire al primo posto, ormai del Real Madrid, quindi i rossoneri possono affrontare l'Ajax in totale tranquillità e senza patemi d'animo. Dopo la doppia sfida contro il Real, in cui era arrivato un solo punto, eravamo pronti ad un'ultima partita decisiva contro gli olandesi, invece la vittoria di Auxerre, con il contemporaneo crollo dell'Ajax in casa contro gli spagnoli, ha chiuso in anticipo il discorso qualificazione e, così, questo 8 dicembre 2010 sarà davvero e solo un giorno di festa per l'ambiente rossonero; lo scorso anno non fu così, visto che il Milan andò a giocarsi la qualificazione a Zurigo proprio nello stesso giorno (martedì 8 dicembre) e la ottenne con uno striminzito pareggio (rigore di Ronaldinho dopo il vantaggio degli svizzeri), mentre in passato i rossoneri erano abituati ad ultime sfide del girone senza pathos, visto che la qualificazione arrivava quasi sempre in anticipo e in questo senso si tratta di un gradito ritorno alle vecchie abitudini. Allegri può lasciare fuori i diffidati per non rischiare squalifiche in vista degli ottavi di finale, può far riposare chi ne ha bisogno (Ibrahimovic su tutti), può dare spazio a chi ha giocato meno e può far respirare l'atmosfera della Champions League a qualche giovane (Merkel, Strasser e Verdi sono nella lista dei convocati); ovviamente l'intento è quello di evitare comunque brutte figure e regali a chi ha ancora qualcosa da giocarsi (l'Ajax è in lotta con l'Auxerre per il terzo posto nel girone che vale il ripescaggio in Europa League), ma si sa che in questi casi sono possibili e comprensibili cali di tensione da parte di chi da mesi sta lottando su due fronti con ottimi risultati. Non so quanti dei 70000 abbonati al girone di Champions saranno effettivamente presenti allo stadio, perchè siamo all'ultimo giorno di un lungo ponte (festa dell'Immacolata e, per i milanesi, festa del patrono Sant'Ambrogio), il tempo è quello che è (freddo e piovoso) e la formazione che ha in mente Allegri non è certo quella migliore, anche se (parole sue) non sarà completamente stravolta rispetto a quella titolare e bisognerà dare comunque il massimo per fare bene; in fondo lo stadio è mezzo vuoto quando le partite contano davvero (tipo sabato scorso contro il Brescia) figurarsi quando non c'è in palio alcunchè di importante, anche se a volte queste partite possono essere più divertenti e spettacolari proprio perchè sono quasi delle amichevoli e si gioca senza pressioni e assoluta necessità di far risultato.

Sarà l'occasione di rivedere finalmente in campo dal primo minuto Ronaldinho, perchè il brasiliano era in dubbio per una botta ricevuta domenica, ma è stato regolarmente convocato e se starà bene sarà sicuramente titolare; Allegri deve cercare di non escludere completamente Ronaldinho dal suo progetto, perchè in attacco non c'è certo abbondanza di giocatori almeno fino al rientro di Pato e non si può pensare di andare avanti con i soli Ibrahimovic e Robinho; la società dovrebbe muoversi sul mercato a gennaio alla ricerca di un attaccante, ma fino ad allora Dinho è l'unica alternativa là davanti e può tornare utile, non solo nelle partite ininfluenti, ma anche in occasioni più importanti, perchè resta un ottimo giocatore e lo ha dimostrato anche nei pochi minuti che l'allenatore gli ha concesso negli ultimi tempi (ad esempio ad Auxerre con un bel gol). Insomma i motivi di interesse non mancano anche se si tratta di una partita poco più che amichevole e poi una volta tanto è bello anche potersi rilassare senza stress e ansia, visto che questa prima parte di stagione è stata ricca di emozioni e soddisfazioni, ma anche di tensione. Per una volta non è obbligatorio far risultato a tutti i costi; per una volta si può pensare a giocare senza pressioni, cercando di divertirsi e divertire il pubblico e l'unico obiettivo è evitare brutte figure; in passato il Milan, soprattutto nell'era Ancelotti, ha sempre inevitabilmente perso le partite di questo tipo, cioè a qualificazione già ottenuta, quindi un obiettivo potrebbe essere proprio quello di invertire questa tendenza e dimostrare che una volta tanto si può giocare per vincere anche quando il risultato non conta, ma è ovvio che non bisogna fare drammi se la vittoria non arriverà, perchè questa volta la partita di Champions è solo un'occasione per fare festa in un giorno di festa!