E' un Milan paradossale
Delusione, amarezza, depressione?. Difficile interpretare gli stati d'animo di un tifoso rossonero dopo queste partite dove vengono gettati al vento punti preziosi, fondamentali, pesantissimi per la lotta scudetto.
Da un lato la frustrazione di avvicinarsi alla capolista e accarezzare il sogno di una rimonta, per poi tornare indietro la domenica dopo al punto di partenza, dall'altro la situazione paradossale che ha visto un milan schiacciasassi in casa nel girone di andata e sprecone in trasferta ed una squadra che ha invertito il trend nei primi match del girone di ritorno, ritrovandosi ostili le mura amiche.
Questa sera il Milan ha fatto un passo indietro enorme, si è tornati alle difficoltà dello scorso anno, di una squadra incapace di avere la meglio di squadre che vengono a San Siro a chiudersi e a cercare fortuna nelle ripartenze. Troppi punti sono stati gettati al vento con le piccole squadre in questa stagione, imbarazzante il fatto di non andare oltre il pareggio contro una pur coriacea Reggina per poi magari andare a vincere partite difficili come il Derby.
Gli scudetti si vincono sui campi di provincia in primo luogo e poi eventualmente vincendo gli scontri diretti, ma da troppi anni ormai siamo un paradosso vivente e ormai ci siamo quasi abituati a questa situazione anomala.
La mancanza di un ariete ci penalizza contro difese chiuse come quella dei calabresi stasera; infiniti sono stati i cross nell'area avversaria, pochissime le conclusioni di testa a rete ed è in partite come questa che la mancanza di un giocatore come Borriello si sente piu che mai.
Parlando della gestione dei cambi poi si può trovare da ridire anche su questa partita, perchè infatti togliere ronaldinho e lasciare in campo un irriconoscibile Kakà?, perchè non rischiare mai le due punte dal primo minuto in casa contro le squadre piccole?.
Questi interrogativi i tifosi milanisti se li pongono da parecchio tempo e non è stata ancora trovata una risposta.
Riuscirà Ancelotti a trovare finalmente una soluzione duratura a questa "malattia" apparentemente incurabile?.
Ci attende una settimana difficilissima in cui bisognerà preparare una sfida da dentro o fuori, con la speranza di riuscire a vincere anche se è abbastanza frustrante pensare che ciò permetterebbe di portarsi a cinque punti di distacco. Troppi.
Non ci resta che confidare nell'orgoglio di una squadra che storicamente le sfide importanti le ha sempre preparate bene e continuare a credere in un sogno difficile da realizzare, forse addirittura in un miracolo.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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