EPPUR SI MUOVE...

EPPUR SI MUOVE...
giovedì 5 giugno 2008, 11:37Vista dalla Curva
di Davide Bin

Abbiati in porta, Zambrotta per la difesa, Flamini a centrocampo, Borriello in attacco; la società rossonera, accusata di immobilismo sul mercato e di non voler più investire, sta provando a mettere in pratica quel rinnovamento e quel rinforzamento richiesto da più parti (tifosi, tecnico, gli stessi giocatori già in rosa), quindi si può dire che qualcosa si muove, anche se dubito che le strategie di mercato dei dirigenti rossoneri riescano ad accontentare i tifosi e a placare le loro ire. Il popolo rossonero si aspetta grandi nomi e molti acquisti, cioè una vera e propria rivoluzione che, però, in verità è sempre stata smentita da società e staff tecnico, che hanno parlato di rinforzi mirati ma non di cambiamenti epocali. Piano piano la società sta uscendo allo scoperto e ammette che non verranno fatti investimenti folli e spese eccessive; in pratica di fronte a richieste di 50 milioni per un solo giocatore ci sarà sempre un netto dietro-front e si cercherà eventualmente di chiudere le trattative solo a cifre accessibili; forse non è esattamente la notizia che tutti i tifosi aspettavano ma almeno sappiamo a cosa andiamo incontro e possiamo tranquillizzarci o rassegnarci (dipende dai punti di vista); insomma anche da questo punto di vista qualcosa si muove e la verità che invocavamo qualche giorno fa è stata detta e ammessa. Ciò non vuol dire necessariamente che il Milan della prossima stagione non possa essere competitivo e vincente: la base da cui partire (o ripartire) è buona, la formazione titolare ha dimostrato di poter giocare alla pari con qualunque avversario e batterlo, a patto di non essere costretta a giocare sempre con gli stessi elementi; non a caso, ad esempio, l'intero centrocampo rossonero parteciperà ai prossimi europei nella rosa della Nazionale di Donadoni; inoltre la difesa ha elementi di tutto rispetto, in attacco c'è il Pallone d'Oro in carica e il più prolifico cannoniere europeo di tutti i tempi, oltretutto con il dente avvelenato per l'esclusione dagli Europei. Dove sta l'errore? Come già detto spesso in passato, nelle cosiddette alternative, che nella scorsa stagione erano poche e inaffidabili.

Analizzando più in particolare le prospettive di mercato per il futuro (in fondo siamo solo ai primi di giugno e il mercato chiude fra ben tre mesi, quindi non bisogna farsi prendere dalla frenesia e dall'ansia), si può dire che per quanto riguarda il portiere per il momento c'è poco da aspettarsi: perso Lloris e rientrato Abbiati, tutto ruotava intorno a Dida; se il brasiliano avesse accettato il trasferimento ci sarebbe stata la possibilità di acquisire un nuovo portiere, ma Nelson vuole fortemente restare, anche solo come terzo portiere e ha rifiutato qualunque proposta alternativa, perchè lui e il Milan sono prigionieri del suo ricchissimo contratto che nessun'altra società può o vuole onorare e che il portiere non vuole ritoccare al ribasso; avanti con Kalac, Abbiati e Dida, quindi, sperando che possa bastare. Per gli altri reparti, invece, sono previsti altri arrivi: almeno un acquisto in attacco, perchè Galliani aveva detto che bisognava sostituire Ronaldo (ormai scaricato e, comunque, indisponibile ancora a lungo) e Gilardino e, per ora, è arrivato solo Borriello; anche a centrocampo il solo Flamini non può bastare se si vuole evitare di tirare ancora il collo nella prossima stagione ai soliti Pirlo, Gattuso e Ambrosini; molto dipende dalle condizioni di Emersom, bloccato da troppi acciacchi nella scorsa stagione ma che ora sta cercando di rimettersi a posto dopo l'operazione di metà maggio e vuole sdebitarsi con tutto l'ambiente rossonero dopo una stagione in cui è stato poco utile alla causa, proprio a causa dei troppi acciacchi; il prestito di Gourcuff al Bordeaux ha impoverito la rosa e servirà un sostituto, magari più considerato da Ancelotti rispetto al francesino; e poi serve qualche innesto anche in difesa, perchè infortuni e squalifiche sono sempre in agguato e, nonostante non si partecipi alla Champions League, le partite da disputare sono lo stesso tante, anzi addirittura più del solito se si arriverà in fondo alla Coppa UEFA. Insomma, riassumendo, almeno altri tre innesti di valore, uno per reparto e poi qualche valido giovane di proprietà del Milan da tenere a disposizione per allargare la rosa e rendere possibile un ampio e produttivo turn-over. Nessuno chiede follie o investimenti pazzi, ma almeno buona volontà, intuito e capacità di capire cosa serve davvero per rinforzare la squadra; qualcosa si sta muovendo, ma la strada da percorrere è ancora tanta...per fortuna il tempo non manca!