GRAZIE RINGHIO!

GRAZIE RINGHIO!
martedì 20 maggio 2008, 14:48Vista dalla Curva
di Davide Bin

Alla fine la notizia tanto attesa è arrivata e ci ha fatto esultare come ad un gol: Gattuso resta al Milan rispettando il contratto già esistente, che lo lega alla società rossonera fino al 2011 e senza rinnovarlo a cifre più alte; non era una questione di soldi, ha precisato il centrocampista rossonero e lo dimostra proprio il mancato prolungamento del contratto; c'erano dubbi, equivoci e problemi da risolvere e sembra che il colloquio con Galliani e con l'allenatore Ancelotti sia servito a chiarirli e a chiudere la questione nella maniera più logica a soddisfacente per tutti. Un Milan senza Gattuso era francamente inimmaginabile, così come era difficile pensare ad un Gattuso senza maglia rossonera, ma Ringhio, giustamente considerato uno dei leader dello spogliatoio, voleva e vuole più rispetto per le regole del gruppo, evidentemente infrante da qualcuno (e gli è stato promesso che ci sarà più attenzione e controllo da parte della società) e ha detto che per dare il massimo bisogna stare bene con la testa; negli ultimi tempi non era così e gli è sembrato giusto essere corretto e sincero e confrontarsi con la dirigenza e con il tecnico; con molta onestà Ringhio ha detto che le sue caratteristiche sono quelle che tutti gli riconosciamo e apprezziamo, ovvero grinta, cuore, voglia di lottare fino allo stremo delle forze e che se gli vengono a mancare quelle diventa un giocatore più che modesto, non avendo le doti tecniche di altri campioni. Insomma si trattava di una questione di motivazioni da ritrovare, di convinzioni da rinforzare nel momento in cui si erano indebolite e non certo di voglia di cambiare aria e men che meno per soldi; sarebbe stata sicuramente la decisione più dolorosa e sofferta della sua vita e immagino che anche lui abbia tirato un sospiro di sollievo nel momento in cui ha deciso di non prenderla. Giusto un paio d'ore dopo la conferenza stampa in Via Turati, Gattuso è intervenuto come ospite d'onore alla cena di un Milan club, (ero presente personalmente, essendone socio) e ha confermato tutto quello che aveva detto poco tempo prima davanti a taccuini e microfoni, ma confessando anche che è stato davvero ad un passo dall'addio (immagino nel primo incontro avuto ieri in mattinata, dal quale era uscito accigliato e da una porta secondaria); tutti eravamo con il fiato sospeso in attesa della notizia positiva e lo abbiamo accolto con ancor più entusiasmo, dopo la paura di dovergli dire addio o di non vederlo per niente dopo un eventuale decisione di lasciare il Milan. Tutto bene ciò che finisce bene e avvicinandolo per la foto di rito e per i vari autografi (che lui con molta cordialità, gentilezza e correttezza e senza lamentarsi ha firmato per tantissima gente e molto tempo pur essendo sicuramente stanco e provato dopo una giornata difficile e stressante dal punto di vista emotivo, a dimostrazione che tiene molto al rapporto con i suoi tifosi), gli ho stretto la mano e gli ho sussurrato quel "Grazie Ringhio!" che è anche il titolo di questo articolo.

Non voglio passare per quello che dice "Io lo sapevo!" ma se andate a rileggere l'articolo-lettera che gli ho dedicato qualche giorno fa, vi potrete accorgere cha avevo capito le sue reali intenzioni, i suoi malumori e malesseri interiori, nel momento in cui avevo detto che si poteva trattare di un comprensibile e umanissimo sfogo al termine di una stagione per molti versi storta e che ha fatto borbottare e sbottare anche molti tifosi, quelli che quando le cose vanno male dicono "Non vengo più allo stadio perchè va tutto male!" oppure "Non rinnovo l'abbonamento perchè ci sono troppe cose che non vanno!". Come tutti quelli che hanno il Milan nel cuore, Ringhio ha sofferto, si è lamentato, ha reagito istintivamente pensando di aver bisogno di cambiare aria, ha pensato di...non rinnovare "l'abbonamento" (anche se noi tifosi spendiamo per acquistarlo, mentre lui viene pagato...), poi ha riflettuto, i sentimenti hanno preso il sopravvento ed eccolo qui a giurare di rimanere per sempre al Milan, come i suddetti tifosi che alla partita o alla stagione successiva sono regolarmente al loro posto dopo aver giurato e spergiurato di non venire più allo stadio, perchè...al cuor (soprattutto se rossonero) non si comanda! Galliani ha parlato di "crisi per eccesso di amore e per l'affetto che ha per questa società" e ha detto di "aver fatto leva sui sentimenti" per convincerlo a restare; beh, modestamente sono le stesse parole che ho detto io qualche giorno fa e scusatemi se per una volta faccio l'immodesto e dico di averci azzeccato. Chiusa la parentesi auto incensatoria, non mi resta che rinnovare il mio, il nostro più sentito grazie a Gattuso, che ha deciso di restare a far parte del gruppo, della famiglia rossonera perchè le brutte sensazioni di una stagione finita male hanno lasciato il posto nuovamente alla voglia di lottare e soffrire per poi gioire tutti insieme, come sempre, lui in campo noi sugli spalti; restare "a casa" è stata la decisione più giusta, caro Ringhio, e ci ha reso tutti felici e ansiosi di rivederti schizzare fuori dal tunnel degli spogliatoi in testa al gruppo, come non hai fatto nelle ultime occasioni, perchè in preda ai tuoi dubbi, alle tue strane sensazioni, all'improvvisa demotivazione che ti ha assalito; ora tutto è chiarito, il sereno è tornato dentro di te dopo l'improvviso "temporale emotivo" e sei pronto a nuove sfide ed avventure: vincere lo scudetto e, perchè no, quella Coppa UEFA snobbata da tutti ma che manca nella bacheca rossonera e, di conseguenza, anche nel tuo palmares e, quindi, può, anzi deve essere un obiettivo da raggiungere. Per una volta non ci sarà la Champions League, ma sentirti dire che vuoi rimanere a vita al Milan è stato più bello che vincere una coppa, perchè certe cose valgono più di mille trofei e ricordati che hai preso un impegno solenne e lo devi mantenere anche nel caso di insuccessi e insoddisfazioni (speriamo poche!); ieri non hai firmato un nuovo contratto ma, oltre che su magliette, foto e poster, hai messo una firma indelebile nel mio cuore con quella semplice stretta di mano e, idealmente, hai firmato un impegno con tutti i tifosi rossoneri che ti adorano e te lo dimostrano ogni volta che ti cantano: "UNO DI NOI, GATTUSO UNO DI NOI!", perchè per noi un calciatore tifoso, un ultrà in campo è davvero il massimo che si possa pretendere. Grazie Ringhio, ho avuto la fortuna e l'onore di dirtelo di persona proprio in un giorno importante per te e per tutti noi, te lo confermo ora di tutto cuore, quell'immenso cuore rossonero che batte in quei tifosi che tu rappresenti egregiamente in campo!