Il Milan si sbrana il Bologna

Il Milan si sbrana il BolognaMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 12 dicembre 2010, 18:58Vista dalla Curva
di Davide Bin
Un'altra netta vittoria dei rossoneri con gli stessi marcatori della partita contro il Brescia; il tridente Boateng-Robinho-Ibra funziona a meraviglia!

In questo momento niente può fermare il Milan, figuriamoci un orario insolito per una partita di calcio; era la prima volta per i rossoneri nell'anticipo delle 12:30 e una squadra affamata di vittorie e di primato si è sbranata l'avversario di turno, risolvendo così il problema del pranzo! Battute a parte, questa squadra sembra davvero inarrestabile perchè Allegri ha trovato le soluzioni giuste per farla rendere al meglio: in assenza di Pirlo aveva schierato tre mediani con Seedorf trequartista; con il rientro del regista ha modificato lo schieramento senza che il rendimento ne risenta, anzi! Pirlo ha ripreso il suo posto al centro del campo, Boateng gioca al posto di Seedorf, interpretando a modo suo il ruolo di trequartista molto dinamico, con frequenti inserimenti in area, ma anche un grosso aiuto in fase di copertura; ebbene, sono arrivate due vittorie in fotocopia, ovvero con tre gol di scarto e con gli stessi marcatori nell'identica sequenza di segnatura, cioè proprio i componenti dello strano ma efficacissimo tridente, lo stesso Boateng (entrambe le volte su assist di Ibra), Robinho e, ovviamente Ibrahimovic, che quando si tratta di buttarla dentro non si tira mai indietro. Insomma, come successo sabato scorso contro il Brescia, il Milan ha passeggiato anche contro il Bologna, giocando un primo tempo pressochè perfetto, chiudendo presto la partita e concedendosi nella ripresa solo qualche innocua sbavatura che non ha fortunatamente compromesso il risultato. E' un Milan sempre più consapevole della sua forza e oltretutto anche gli avversari cominciano ad essere consci della superiorità rossonera e scendono in campo intimiditi e contratti, favorendo il dominio degli uomini di Allegri, che sbloccano presto il risultato e non si placano fino a quando la partita non è chiusa.

Allegri non modifica la formazione che ha asfaltato il Brescia e ciò comporta, oltre all'ennesima panchina per Ronaldinho dopo il contentino in Champions, anche l'esclusione di Seedorf, perchè evidentemente fra le tante idee azzeccate dell'allenatore rossonero c'è quella che l'olandese non può coesistere con Pirlo, pena un'eccessiva lentezza nella manovra e anche un'inutile sovrapposizione di ruoli, perchè ad entrambi piace dirigere il gioco e lanciare i compagni; con Pirlo in cabina di regia ci vuole più dinamismo e sostanza in avanti, tradotto ci vuole Boateng, fra l'altro molto apprezzato dai tifosi rossoneri che affollano il settore ospiti del Dall'Ara; pranzo o non pranzo c'è una partita da vincere e i sostenitori del Diavolo non fanno mancare il loro incitamento alla squadra. Tornando alla formazione, Allegri ripropone Zambrotta a sinistra escludendo Antonini e ripropone a destra Abate che si sta confermando ottimo interprete del ruolo; al centro della difesa, al posto dell'infortunato Thiago Silva, c'è, come ampiamente previsto, Bonera, mentre a centrocampo e in attacco è tutto confermato: Gattuso e Ambrosini affiancano Pirlo; Robinho e Ibra sono la coppia d'attacco.

Pronti via ed è subito Milan, anche se è Abbiati a dover compiere la prima parata difficile sul tiro di Ramirez destinato all'angolino; si tratta, però, solo di uno spavento isolato, perchè da quel momento inizia il monologo dei rossoneri, favorito dal fatto che al primo vero tiro in porta arriva subito il gol del vantaggio: assist di Ibra con un traversone forte ma preciso sul quale Boateng si avventa a gamba alta dimostrando tempismo e grande agilità e beffando Viviano; secondo gol consecutivo per il ghanese che festeggia mimando un incontro di boxe con la bandierina, mentre la curva lo acclama e canta il suo nome. A dimostrazione che Prince non è solo bravo negli inserimenti, ma si impegna anche in copertura, arriva quasi subito l'ammonizione per lui, autore di un intervento ruvido a metà campo (e poi rischierà anche l'espulsione), mentre il Milan continua a giocare bene, a pressare gli avversari sempre più in confusione e a costringerli a lanci lunghi che non creano problemi per la difesa. Poco dopo la mezz'ora arriva quasi in scioltezza il raddoppio del Milan, con un'azione che coinvolge tutto il tridente: Ibra per Boateng, tacco per Robinho che scatta sul filo del fuorigioco e non dà scampo a Viviano; fino a quel momento il Bologna aveva provato a mettere in difficoltà il Milan ma è bastata un'accelerazione improvvisa per metterlo quasi definitivamente al tappeto. Rispetto a sabato manca solo il gol di Ibra, che potrebbe giungere di lì a poco, ma Viviano devia miracolosamente il tiro dello svedese che gli sta passando fra le gambe e il 3-0 non arriva nemmeno nel finale di tempo, quando Viviano esce sui piedi di Robinho, Zambrotta riprende la respinta e colpisce la traversa; poco male, perchè il Milan ha dominato in lungo e in largo, dimostrando di poter segnare quando vuole e il Bologna gli ha fatto solo il solletico.

Nella ripresa il Milan può permettersi di controllare la situazione senza spingere troppo sull'acceleratore, mentre Malesani tenta il tutto per tutto con un doppio cambio che rende più offensivo lo schieramento del Bologna, anche perchè non c'è più molto da difendere. Intanto Allegri è costretto ad effettuare un paio di sostituzioni forzate, perchè Gattuso e Zambrotta sono acciaccati e devono lasciare il posto rispettivamente al giovane Strasser e ad Antonini. Visto che il Bologna non riesce a creare grandi pericoli, il Milan decide di regalarsi da solo qualche brivido, ad esempio quando Abbiati tenta di evitare un corner ma perde il pallone in un contrasto e Ramirez sfiora il gol che riaprirebbe la partita. Passato lo spavento, il Milan decide di chiudere definitivamente la partita: Pirlo inventa un lancio dei suoi in direzione di Ibra, che stoppa elegantemente e beffa Viviano sul primo palo, quando forse il portiere si aspettava un diagonale sul secondo palo. Lo spicchio di stadio che ospita i tifosi rossoneri canta impazzito di gioia e inneggia a Ibra con il coro una volta dedicato a Kakà (o ancor prima a Weah). A questo punto tutti si aspettano la logica ultima sostituzione, cioè l'uscita di Ibra che è diffidato e si sta beccando da qualche minuto con Britos e, invece, anche Allegri decide di regalare qualche brivido perchè manda in campo Seedorf ma incredibilmente ad uscire non è lo svedese, bensì Boateng; quando Ibra commette un ingenuo ed inutile fallo sulla trequarti lasciando il piede sopra l'avversario, la frittata sembra fatta, invece il cartellino giallo rimane nel taschino dell'arbitro, si può tirare un sospiro di sollievo e il primo a farlo è sicuramente Allegri, che avrebbe rimpianto la sua decisione cervellotica in caso di ammonizione per Ibra. Insomma tutti i rossoneri, in campo e in panchina, sembrano divertirsi a regalare ai loro tifosi quei brividi che il Bologna non riesce a creare e contribuisce anche il nuovo entrato Seedorf che ingenuamente aggancia Di Vaio in piena area e provoca il rigore; sul dischetto va lo stesso Di Vaio ma Abbiati è strepitoso nell'andare ad intercettare il suo tiro a mezz'altezza e rispondendo così all'ottima prestazione di Amelia contro l'Ajax. A questo punto la partita è definitivamente chiusa, ammesso che fosse mai stata aperta e il colpo di testa di Britos da una parte e il tiro da posizione impossibile di Ibra dall'altra non cambiano le proporzioni del risultato, un netto 3-0 per il Milan che ha dominato la partita e non ha lasciato scampo ad un Bologna che era in un momento di buona forma, ma evidentemente contro questo Milan c'è poco da fare.

E così la prima partita all'ora di pranzo si trasforma in una gustosa abbuffata di gol per il Milan, che prosegue il suo cammino in vetta alla classifica e dimostra alla concorrenza che non vuole assolutamente rallentare e perdere colpi, soprattutto nelle partite più abbordabili. Allegri ha trovato i giusti equilibri e ha diverse soluzioni a seconda dei giocatori che ha a disposizione; ovviamente la sconfitta contro l'Ajax non ha lasciato conseguenze e strascichi negativi, perchè era totalmente ininfluente e, forse, ampiamente prevista; il Milan ha ripreso la sua marcia in campionato esattamente da dove l'aveva interrotta sabato scorso, con un risultato ed una prestazione speculari, perchè in questo momento è difficile trovare un punto debole in questa squadra: il portiere para, la difesa difende, il centrocampo costruisce gioco e sa coprire la retroguardia, l'attacco segna con regolarità impressionante; in questo modo il Milan vince, convince, non fatica nemmeno troppo a risolvere le partite a suo favore e sembra non aver problemi; ovviamente dobbiamo augurare lunga vita (agonistica) ad Ibra, perchè è lui il vero elemento insostituibile che sta rendendo inarrestabile questa squadra e Allegri gli ha lanciato un segnale importante, facendogli capire che si fidava della sua maturità e lo lasciava in campo anche se diffidato e a partita virtualmente finita; è sembrato un rischio eccessivo ma è andato tutto bene e ora si può pensare a preparare in tutta tranquillità l'ultima sfida del 2010 contro la Roma, perchè un Milan così non deve avere paura di nessuno e ci sta davvero facendo sognare traguardi che fino a qualche mese fa sembravano irraggiungibili.