IL MISTERO NESTA UN FILM GIA' VISTO!
La notizia non è stata reclamizzata più di tanto, ma non è certo buona per i tifosi rossoneri: Alessandro Nesta non è stato inserito nella prima lista UEFA, quella relativa alla fase autunnale della competizione (fino alla sosta invernale, per intenderci) e ciò non è grave di per sé, visto che per eliminare lo Zurigo e qualificarsi nel successivo girone a cinque squadre i giocatori a disposizione dovrebbero bastare e avanzare, ma, piuttosto, getta inquietanti ombre sul futuro immediato del giocatore che, evidentemente, non sta così bene come era stato detto per tutto il mese di agosto. Alcuni quotidiani lo davano addirittura in formazione per la partita contro il Bologna, mentre, come era più logico intuire, il forte difensore rossonero sul prato di San Siro non si è visto, forse non lo vedremo ancora per un po’ e, notizia di ieri, almeno fino a gennaio dovrà giocare a ritmo meno intenso, cioè non tre partite a settimana (motivo dell’esclusione dalla lista UEFA) e dovrà effettuare allenamenti “mirati” e terapie di recupero, dal momento che il suo problema alla schiena è tutt’altro che risolto e non ci sono certezze. Non so se vi siete accorti della singolare coincidenza: per tutto il mese di agosto ci siamo sentiti dire che Nesta stava meglio, che a breve sarebbe tornato in campo, che la situazione stava migliorando, ma non c’erano mai indicazioni precise sulla reale entità del problema alla schiena e sui tempi di recupero; poi improvvisamente, il 2 settembre, a mercato ormai chiuso, ecco il fulmine a ciel sereno e queste notizie un po’ inquietanti, soprattutto per il povero Sandro. Notate una singolare somiglianza con il “caso Ronaldo” della scorsa stagione? Beh, siete sulla buona strada e siccome qualcuno più importante di me a suo tempo disse che “a pensar male si commette peccato ma spesso ci si azzecca”, viene il sospetto che ancora una volta la situazione sia stata gestita con “opportunismo” dalla società, non rivelando la vera entità del problema almeno fino al momento della chiusura del mercato, per evitare di fare nuovi acquisti. In verità un difensore, ovvero Senderos, è arrivato comunque, ma forse pubblicizzare prima che il più forte difensore presente in rosa non sarà completamente recuperato almeno fino a gennaio avrebbe spinto l’opinione pubblica e i tifosi a richiedere un ulteriore sforzo economico per andare alla ricerca di un altro rinforzo sul mercato.
E allora per una volta lasciatemi esclamare la classica frase “Io l’avevo detto”, visto che ho le prove facilmente rintracciabili in questo sito ma che mi premuro di fornirvi qui di seguito; questo è uno stralcio dell’articolo scritto il 3 agosto scorso, giusto un mese fa, in cui si commentava il disastro, soprattutto difensivo, di Mosca nella sciagurata partita contro il Chelsea e si faceva notare che in difesa mancava il solo Nesta: “A proposito di difesa: che cos'ha Nesta? Problemi alla schiena di non precisata gravità e senza la possibilità di stabilire tempi di recupero certi e data presunta del rientro in campo; chissà perchè quest'ennesima telenovela estiva mi ricorda tanto quella dello scorso anno di Ronaldo e temo tanto che la diagnosi, ora come allora, diventi chiara e precisa solo dal 1° settembre in poi a mercato chiuso, quando non sarà più possibile correre ai ripari... ma tanto c'è Ambrosini!”. Mi sembra di averci preso in pieno e vi assicuro che non me ne rallegro più di tanto, perché ciò significa che c’è un problema in più in una stagione che ancora una volta non è iniziata con il piede giusto; certo le alternative non mancano, con Senderos, Maldini e Bonera e si spera che nel frattempo anche Kaladze ritrovi una forma decente che in questo momento non ha (eloquente dimostrazione il gol di Di Vaio), ma ciò che più fa innervosire il sottoscritto è che un problema chiaramente grave fin dall’inizio della stagione (Nesta si è presentato al raduno già infortunato e non lo si è mai visto in campo nelle amichevoli) è stato sottovalutato pubblicamente per evitare problemi e poter investire in rinforzi in altri settori, dimenticandosi delle esigenze di una difesa tutt’altro che impenetrabile. Il caso Nesta non era un mistero per chi ormai conosce le strategie dei dirigenti rossoneri; per fortuna il disastroso precampionato ha convinto tutti della necessità di un rinforzo anche nel reparto arretrato e nonostante si sia partiti per Londra per comprare Ivanovic e si sia tornati con…Shevchenko, notoriamente fortissimo difensore centrale, si è riusciti comunque a inserire in rosa un altro difensore (Senderos) e si potrebbe sfruttare l’occasione per puntare finalmente su promettenti giovani del vivaio come Darmian e Albertazzi, cosa che in passato, con i vari Baresi, Filippo Galli, Costacurta e Maldini ha consentito di costruire la famosa difesa degli Invincibili che ha fatto la fortuna del Milan per tantissimi anni. Insomma non tutto il male viene per nuocere e non facciamone una tragedia, ma forse sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza e trasparenza da parte della società, per non farci sorgere il dubbio di essere ancora una volta stati presi in giro, con un fastidioso remake del “caso Ronaldo” nell’estate 2007, un film che non ci è piaciuto e che non avremmo voluto rivedere dopo così breve tempo.
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