Milan gelato dalla dura legge dell'ex

Milan gelato dalla dura legge dell'exMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 19 dicembre 2010, 01:26Vista dalla Curva
di Davide Bin
Nella ghiacciaia di San Siro il Milan perde contro la Roma, punito da un gol dell'ex Borriello dopo una prestazione buona ma senza mordente e determinazione.

Il solito Milan prefestivo con la testa già a panettoni e spumanti perde malamente contro la Roma e chiude in modo amaro il 2010; era già avvenuto in passato che i rossoneri fossero deconcentrati e poco determinati nella partita che precede le vacanze natalizie e ciò aveva fatto irritare moltissimo Galliani che, giustamente, pretendeva il massimo impegno fino all'ultimo minuto dell'ultima partita pre-natalizia; il Milan ha perseverato nell'errore e la sconfitta contro i giallorossi è doppiamente negativa, perchè fa tornare in corsa una pericolosa rivale per lo scudetto e, soprattutto, conferma che questa squadra non è ancora perfetta e deve migliorare il rendimento negli scontri diretti, visto che ha già perso in casa contro la Juventus. La beffa per i tifosi rossoneri deriva dal fatto che il gol vittoria della Roma è stato realizzato dall'ex di turno Borriello, fischiatissimo e insultato ma micidiale nello sfruttare, in modo anche un po' fortunoso, un rinvio di Abate che gli è sbattuto addosso. Peccato perchè il Milan ha giocato bene nel primo tempo, costruendo buone occasioni per sbloccare il risultato ma non riuscendo a sfruttarle per mancanza di cattiveria sotto porta e di quel cinismo che nel recente passato ha permesso di vincere tante partite. Nella ripresa, poi, il Milan si è lentamente spento e non è riuscito a reagire al gol subito in modo soddisfacente, andando incontro all'inevitabile sconfitta che rimanda i progetti di fuga. Da sottolineare che il rendimento della squadra è peggiorato quando è uscito per infortunio Pirlo, sostituito da Seedorf che ha fatto di tutto per indispettire l'esigente pubblico di San Siro, che già da qualche tempo non lo vede di buon occhio e che, infatti, lo ha fischiato a più riprese; ma non è solo colpa di Seedorf, quanto piuttosto della mancanza delle geometrie che solo il regista rossonero Pirlo sa garantire alla squadra, anche se ultimamente il Milan ridisegnato da Allegri aveva dimostrato di sapersela cavare anche senza Pirlo.

Allegri non modifica una squadra che si sta comportando egregiamente, raccogliendo vittorie e consensi: là davanti c'è il tridente anomalo ma efficacissimo composto da Ibra, Robinho e Boateng; non male nemmeno il terzetto di centrocampo, con Pirlo protetto da Ambrosini e Gattuso, mentre in difesa Bonera affianca Nesta in posizione centrale e sulle fasce agiscono Abate e Antonini. A Milano fa un gran freddo, San Siro assomiglia ad una gigantesca ghiacciaia e così lo stadio e tutt'altro che strapieno, nonostante si tratti di una sfida importante, con tanti "ringraziamenti" a chi si è ribellato all'idea di giocare il 22 dicembre di sera quando sembrava che si dovesse spostare la giornata in programma il giorno della Befana, perchè è da pazzi giocare in notturna in pieno inverno, ma poi ha subito passivamente e senza discutere la decisione di giocare alle 20:45 del 18 dicembre una partita come Milan-Roma, importante per le sorti del campionato e che potrebbe essere falsata dal gelo; potrebbero sembrare scelte cervellotiche, sbagliate e incomprensibili, ma bisogna tener presente che alle televisioni fa comodo trasmettere in prima serata una partita così, mentre, ad esempio, il 22 dicembre, in quanto merdcoledì, si sarebbe giocato in contemporanea e ciò alle televisioni non piace, come ampiamente dimostrato dalle varie giornate "spezzatino" in cui si è arrivato a spalmare addirittura il quattro giorni diversi le partite di un solo turno. Andando avanti di questo fatto gli stadi sono destinati a rimanere eternamente vuoti, ma non è detto che ciò dispiaccia davvero a chi dirige il calcio, una volta gioco, ora solamente businnes.

Il Milan parte forte e gioca bene un primo tempo in cui la Roma non risece mai a rendersi pericolosa e si limita ad un paio di sballati tiri dalla distanza: i rossoneri, invece, iniziano l'assalto con le finte di Robinho che mette a sedere Mexes ma poi tira a lato di pochissimo e proseguono con un cross di Antonini che mette lo scompiglio nell'area giallorossa ma che nessuno riesce a deviare in rete; poi è la volta di Gattuso su assist di Robinho, ma Ringhio dimostra che il tiro in porta non è certo il suo pregio migliore e spedisce alto sopra la traversa. Dopo la fiammata iniziale il Milan è costretto a sostituire Pirlo con Seedorf ma il rendimento non sembra risentirne e proprio il nuovo entrato olandese prova un tiro che, però, è troppo debole e centrale per impensierire Doni; arriva anche il primo spunto di Boateng e, poi, il primo tiro della Roma, che nasce però da un errore di Abate in disimpegno. Il gol sembra ormai fatto quando Ibra scatta sul filo del fuorigioco per sfruttare una deliziosa verticalizzazione di Gattuso, però incredibilmente lo svedese appoggia mollemente il pallone fra le braccia di Doni e, così, il primo tempo si chiude con un pareggio parziale che sta molto stretto ai rossoneri.

La ripresa si apre con i rossoneri ancora in avanti, ma meno pericolosi rispetto al primo tempo, mentre migliora il rendimento offensivo della Roma e Nesta deve immolarsi per salvare su Borriello che stava per concludere a rete da pochi passi. Seedorf è inizialmente l'unico che ci prova con tiri dalla distanza che non centrano mai la porta e poi arriva anche la doccia fredda, anzi gelata, del gol della Roma,nato da un'iniziativa di Menez il cui traversone teso e basso viene respinto da Abate proprio addosso a Borriello che ringrazia, segna e dà un grosso dispiacare ai sui ex tifosi. Il Milan prova a pareggiare e potrebbe sicuramente farlo, ma Ibra si divora un altro gol, mandando il pallone sopra la traversa da favorevolissima posizione e questo è il chiaro segnale che la squadra non ha la solita spietatezza soprattutto sotto porta. La Roma, galvanizzata dal vantaggio, prova ad insistere e un tiro di De Rossi destinato sotto la traversa mette i brividi e costringe Abbiati a deviare in angolo. Purtroppo le disgrazie non vengono mai sole e si fa male anche Boateng, che esce dal campo zoppicando sostituito da Ronaldinho che potrebbe essere alla sua ultima apparizione a San Siro per far posto a Cassano ma continua a comportarsi da perfetto professionista, non si lamenta mai e prova a dare il suo contributo nei pochi minuti a disposizione con una rovesciata volante in piena area dopo una svirgolata di Gattuso. E' in pratica l'ultima emozione di una serata sicuramente poco esaltante e che diventa ancora peggiore se pensiamo che Ibra subisce un'ammonizione ingenua per aver tirato in porta nonostante il fischio dell'arbitro per un dubbio fuorigioco e non potrà di conseguenza giocare a Cagliari alla ripresa del campionato in quanto diffidato.

Brutta serata nonostante un buono inizio, perchè Ibra era in una serata di scarsa vena, Robinho era in versione "tanto fumo e poco arrosto", Boateng ci ha messo tanto impegno ma anche lui spesso ha pasticciato e il Milan ha perso brillantezza dopo l'uscita di Pirlo che, pur senza fare nulla di trascendentale, stava dando i giusti tempi al gioco come ha sempre fatto, del resto. Ora bisogna evitare di fare drammi per una sconfitta e pensare a ricaricare le batterie durante la sosta natalizia, che il Milan affronta comunque da capolista qualunque cosa succeda nel resto dell'ultima giornata dell'anno solare 2010 e questa è già una soddisfazione per chi di questi tempi nelle ultime stagioni aveva già tirato fuori il binocolo per vedere la vetta. La sconfitta contro la Roma mitiga ma non rovina tale soddisfazione, a patto che rimanga un caso isolato e il 2011 ci restituisca la squadra efficace e spietata che ha meritatamente raggiunto la testa della classifica e che per una notte è rimasta congelata (in tutti i sensi) ed è stata messa al tappeto dalla dura legge dell'ex.