MILAN SENZA "BIRRA"

MILAN SENZA "BIRRA"MilanNews.it
venerdì 22 agosto 2008, 16:09Vista dalla Curva
di Davide Bin

Il Trofeo Birra Moretti va alla Juventus, che batte il Milan ai rigori nell'ultima minisfida e prevale pur a parità di punti (4), ma sono sicuro che nessuno si dispererà per questa mancata vittoria; a Napoli Ancelotti ha dovuto schierare una squadra più che sperimentale, perchè ai molti assenti di quest'estate piena di problemi si sono aggiunti anche i nazionali che avevano giocato il giorno prima e sono stati lasciati giustamente a riposo. Semmai c'è da chiedersi perchè la voglia delle società e delle televisioni di guadagnare il più possibile anche nel periodo estivo spinga ad organizzare tornei di questo tipo, che già dicono poco con le squadre al completo, ma che perdono qualunque senso se piazzati all'indomani di una data UEFA che prevede le partite delle varie nazionali. Il Milan è sceso in campo con pochissimi titolari, fra cui un ispirato Seedorf, un nervoso Ambrosini e uno sfortunato Inzaghi, che ha subito un nuovo infortunio muscolare alla stessa gamba che lo ha già frenato in questo inizio di stagione; la formazione è stata completata con Favalli, il solito volenteroso Brocchi e molti giovani che hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra nella speranza che il tecnico li prenda in considerazione soprattutto in questo momento di emergenza. Il Milan è stata l'unica squadra a segnare un gol su azione (con Paloschi al termine della minisfida contro il Napoli) in un torneo dal livello tecnico modesto e ha mostrato qualcosa di positivo, anche se Ancelotti non può trarre molte indicazioni da una formazione di questo tipo.

Purtroppo il nuovo infortunio di Inzaghi, unito a quello alla spalla di Gattuso subito in nazionale, complica ulteriormente la situazione in casa Milan, visto che siamo quasi al termine di quest'estate tribolata e ormai alla vigilia dei primi impegni ufficiali, in programma fra meno di dieci giorni. Forse, però, l'attenzione di molti tifosi rossoneri era rivolta più alle notizie di mercato che alle sonnacchiose sfide del Trofeo Birra Moretti: la telenovela Shevchenko si è clamorosamente riaperta e altrettanto clamorosamente richiusa, ma non sono escluse ulteriori sorprese; resta da chiedersi perchè una squadra che ha urgente bisogno di rinforzi in difesa sprechi il suo tempo e le sue attenzioni per riportare a casa un attaccante, che andrebbe ad intasare ruoli già abbondantemente coperti e a creare problemi di scelte al mister Ancelotti (visto che uno come Shevchenko sarebbe comunque una presenza "scomoda" e sarebbe difficile confinarlo in panchina o in tribuna per dare spazio ad altri); lascio a ciascun tifoso il giudizio sull'opportunità del ritorno del "figliol prodigo"; c'è chi lo considera un traditore mercenario e non lo vuole più rivedere; c'è chi si è sentito tradito ma fa prevalere l'antico amore e non lo contesterebbe pur non accogliendolo certo con applausi e cori; infine c'è chi lo riaccoglierebbe a braccia aperte (primo fra tutti, ovviamente, Berlusconi), confidando che il ritorno "a casa" lo faccia tornare il grande attaccante che è stato e che negli ultimi due anni sembra non essere più. Personalmente sono dell'idea che quando un discorso si chiude e un amore finisce è meglio voltare pagina e non guardarsi più indietro, evitando rancori e odio ma non cercando neppure di riaccendere un rapporto deteriorato; Sheva ci ha fatto divertire, vincere e delirare, poi ha fatto una scelta poco rispettosa e sbagliata e ora ne deve subire le conseguenze senza implorare il ritorno e un perdono che molti non gli concederanno mai, giusto o sbagliato che sia. Anche il Milan dovrebbe farsene una ragione e avere il coraggio di voltare decisamente e coraggiosamente pagina senza farsi condizionare dal romanticismo: ci sono giovani da valorizzare (Pato e Borriello), ci sono altre esigenze sul mercato...perchè complicarsi la vita? Si pensi a completare la rosa laddove davvero serve (difesa); si pensi al campionato che sta per iniziare con un Milan ancora incerottato e con una rosa che ha qualche lacuna; questi sono i veri problemi e le vere preoccupazioni per il popolo rossonero, non certo il fatto che il Milan è rimasto senza "birra" in un trofeo inutile e quasi dannoso (vedi infortunio a Inzaghi) del quale tutti avremmo fatto volentieri a meno.