Non è partita scudetto ma rimane fondamentale
La festa è rinviata, ora è ufficiale; ovviamente qualunque valutazione della vigilia su Milan-Bologna era pesantemente influenzata dal risultato di Cesena e la vittoria rocambolesca dell'Inter con due gol nei minuti di recupero, toglie ai rossoneri la possibilità di conquistare lo scudetto già nel pomeriggio di oggi; ovviamente, però, la sfida contro i rossoblù rimane fondamentale, così come i tre punti che bisogna assolutamente conquistare, per avvicinarsi ancor di più al traguardo; inutile farsi prendere dal panico dopo aver accarezzato per molti minuti la speranza di poter già fare festa fra poche ore; il Milan rimane ampiamente padrone del proprio destino, a patto di non commettere passi falsi in una partita solo apparentemente scontata: le tante assenze in casa rossonera; un avversario apparentemente remissivo che ha perso le ultime partite perchè si considerava già salvo, ma proprio per questo non può permettersi altri passi falsi, perchè la quota salvezza si è alzata e 40 punti potrebbero non bastare; un pizzico di delusione per la mancata possibilità di chiudere i conti da subito: le insidie non mancano, ma siamo sicuri che Allegri starà già catechizzando i suoi ragazzi dicendo che questa è la partita più importante del campionato; le altre sono ormai alle spalle e non contano più, ora bisogna assolutamente battere il Bologna e non importa se la festa è rinviata; sarebbe stato bello poter festeggiare a San Siro nell'ultima partita che il Milan giocherà di giorno, con la possibilità di organizzare un lungo e gioioso post-partita dentro e fuori lo stadio, ma la cosa più importante è raggiungere il traguardo, non importa quando e non bisogna aver fretta e farsi prendere dalla frenesia. Bastano quattro punti in altrettante partite e farne tre contro il Bologna vorrebbe dire mettersi praticamente al sicuro da sorprese, quindi viviamo questa partita come se fosse decisiva anche se non lo è più. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni perchè doveva essere l'Occasione con la O maiuscola, ovvero il giorno del sospirato scudetto e ciò deve essere comunque d'aiuto alla squadra per ottenere la vittoria, perchè scenderà in campo un Milan rimaneggiato: mancheranno due terzi del centrocampo titolare delle ultime partite (Gattuso infortunato e Van Bommel squalificato), saranno assenti tutte le prime punte in rosa (Pato non ancora pienamente recuperato, Ibrahimovic ancora squalificato e Inzaghi lontano da una condizione sufficiente per poter tornare in campo a tempo di record), quindi Allegri dovrà rilanciare Pirlo a centrocampo e completare il reparto con Flamini e Seedorf (con Ambrosini pronto in caso di necessità), mentre in attacco dovrà affidarsi ancora alla "strana coppia" Cassano-Robinho, che a Brescia è stata croce e delizia per i tifosi rossoneri, nel senso che prima li ha fatti disperare con tanti errori davanti alla porta, poi li ha fatti delirare con il gol vittoria (assist di Cassano, rete di Robinho).
Il Milan a Brescia ha faticato a sbloccare il risultato e ha sofferto molto e contro il Bologna il compito potrebbe essere addirittura più arduo, perchè il Brescia aveva bisogno di vincere e si è sbilanciato, favorendo il contropiede letale dei rossoneri, il Bologna può giocare in modo più prudente e chiudersi e a questo punto la mancanza di arieti d'area e giocatori capaci di proteggere il pallone e far salire la squadra potrebbe farsi sentire negli spazi intasati. La buona notizia è il rientro di Nesta, ma la difesa si è comportata egregiamente anche senza di lui e poi ultimamente l'attacco del Bologna ha davvero le polveri bagnate, anche se poter contare sull'ottima coppia centrale Nesta-Thiago Silva fa stare tutti più tranquilli, visto che ci sono già abbastanza preoccupazioni per le assenze negli altri reparti. Sarà un altro pomeriggio di passione con l'ovvio obiettivo di vincere; non servirà per conquistare matematicamente lo scudetto come molti già pregustavano, ma è importante per tenere lontani avversari che sognano problematiche rimonte e per poter dire che lo scudetto è davvero ad un passo (un punto), quindi l'urlo degli 80000 di San Siro deve trascinare la squadra alla vittoria, anche se non c'è ancora la possibilità di festeggiare l'agognato traguardo.
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