Occasione per "scappare", ma occhio al "testacoda"!

Occasione per "scappare", ma occhio al "testacoda"!MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 12 marzo 2011, 14:16Vista dalla Curva
di Davide Bin
Dopo il pareggio dell'Inter a Brescia, Milan-Bari è l'occasione giusta per allungare in classifica, ma guai a pensare che sia tutto facile e scontato...

Prima contro ultima, quarantacinque punti di differenza fra le due squadre, occasione per la capolista di ampliare il vantaggio sulla seconda portandosi a +7, mentre l'avversaria è ormai rassegnata ad un'inevitabile retrocessione in serie B, visto l'ampio distacco (12 punti) dalla zona salvezza; presentata così la sfida fra Milan e Bari sembra la classica partita scontata e senza storia che non rischia certo di fare andare di traverso il pranzo ai tifosi rossoneri (visto che si giocherà alle 12:30), ma i più scaltri ed esperti sanno che queste partite spesso sono vere e proprie trappole molto insidiose, che rischiano di trasformarsi in autentiche figuracce se la squadra strafavorita non ha il giusto approccio alla sfida ed entra in campo deconcentrata e convinta che tutto sia fin troppo facile. Il Milan è reduce dalla bruciante eliminazione in Champions League per mano del Tottenham, ha fallito il primo obiettivo stagionale, non può più ambire al "triplete", ma proprio per questo ha ancor più motivazioni per non sbagliare in campionato e questo deve essere uno stimolo in più per far bene e non rischiare di scivolare sulla classica buccia di banana che in questo caso si chiama Bari. I pugliesi non hanno più molto da chiedere a questo campionato, ma proprio per questo possono giocare senza pressioni, con tranquillità e spensieratezza e spesso ciò si trasforma in un vantaggio; non a caso domenica scorsa il Bari ha fatto penare fino all'ultimo l'Udinese, ovvero quella che viene da tutti riconosciuta come la squadra più in forma del campionato, che ha vinto con il minimo scarto su rigore e rischiando la beffa in pieno recupero, quindi ciò dimostra che bisogna prendere con le molle un avversario solo apparentemente remissivo e demotivato. Il pareggio dell'Inter a Brescia (che poteva essere anche sconfitta, ma sul piano pratico cambia poco) è un assist troppo invitante per provare ad accelerare, scappare via e tentare la fuga, ma il rischio, tanto per proseguire con la metafora "automobilistica" è quello di finire in "testacoda" dove il termine racchiude in sè anche il doppio senso di sfida fra chi comanda la classifica e chi la chiude mestamente. La voglia di riscatto dopo la serata dal triste epilogo di Londra è tanta, anche perchè la squadra ha dimostrato di essere comunque in buona forma, mettendo nettamente sotto sul piano del gioco il Tottenham e dimostrando di meritare il passaggio del turno più degli avversari; ciò rende ancor più amara l'eliminazione, ma almeno fa capire che le pile sono cariche per la volata finale in campionato che parte sotto i migliori auspici, ma che bisogna affrontare a gran ritmo senza perdere colpi, men che meno nelle partite apparentemente più facili e semplici. Bisogna voltare subito pagina, dimenticare in fretta Londra e il Tottenham e smaltire la delusione, perchè il primo obiettivo stagionale questa volta era e rimane il campionato e a questo bisogna pensare ora.

Speriamo che ci pensino anche i tifosi rossoneri e riempiano lo stadio nonostante l'orario strano e l'avversario non irresistibile; la partita contro il Bari potrebbe di fatto essere decisiva e il sostegno del pubblico può essere importante per far capire alla squadra che non bisogna distrarsi e che è troppo importante riuscire a portarsi a + 7 sull'Inter quando il derby è sempre più vicino. Allegri avrà sicuramente già "catechizzato" i suoi e li martellerà fino al momento di scendere in campo per tenerli sulla corda ed evitare cali di tensione; anche l'orario particolare non dovrebbe creare problemi, visto che a dicembre il Milan ha giocato una delle migliori partite del suo campionato a Bologna proprio all'ora di pranzo; l'unica incognita potrebbe essere la stanchezza per l'intensa e dispendiosa gara giocata al White Hart Lane, ma Allegri può contare sul contributo di chi a Londra non c'era per vari motivi (Gattuso squalificato, Van Bommel, Cassano ed Emanuelson non impiegabili in Champions) e che, quindi, è più fresco e riposato. La difesa non subisce gol da molti minuti e in qualche occasione è sembrata un muro invalicabile lasciando completamente inoperoso Abbiati; il centrocampo ha dimostrato di saper supplire anche alle tante assenze (ad esempio Pirlo e Ambrosini sono ancora indisponibili) e semmai è l'attacco, quello che doveva essere e in molte occasioni è stato il punto forte della squadra, ad aver tradito a Londra, anche e soprattutto perchè c'è un Ibrahimovic irriconoscibile che non segna su azione da molto tempo, ha come sempre "steccato" in coppa, ma ora torna sul suo terreno di caccia preferito, il campionato e deve ritrovare la via del gol, anche se ha dimostrato di poter essere decisivo anche in molti altri modi, ad esempio come uomo assist e con sponde preziosissime (come a Torino in occasione del gol di Gattuso). Provando a dimenticare per un attimo Londra e la Champions, il Milan è reduce dall'esaltante vittoria di Torino, che ha sicuramente dato entusiasmo al gruppo e che, oltretutto, porta fortuna; questo può davvero essere l'anno buono per tornare a trionfare in campionato e sarebbe imperdonabile lasciarsi sfuggire l'occasione, a maggior ragione con clamorosi scivoloni contro squadre come il Bari. Ecco perchè bisogna assolutamente accelerare per mettere ancor più pressione agli inseguitori, ecco perchè è vietato finire in testacoda, ecco perchè il Bari va superato di slancio per provare ad andare in fuga, sperando che sia quella decisiva. E' solo Milan-Bari, cioè prima contro ultima, ma vale moltissimo, perchè c'è in palio una bella fetta di scudetto e...niente scherzi, perchè al momento di giocare la partita il Carnevale sarà già finito anche a Milano!