Primo match ball per la qualificazione
Nemmeno il tempo di godersi la vittoria contro la Fiorentina e il primato consolidato in classifica ed è già tempo di pensare all'Europa e ad una qualificazione ancora tutta da conquistare: il Milan è di scena ad Auxerre, contro una squadra già battuta all'andata a San Siro e che non sembra un ostacolo insuperabile, visto che nel suo campionato è poco più su della metà classifica e occupa l'ultimo posto nel girone di Champions, anche se a soli due punti dai rossoneri, visto che è riuscita a battere l'Ajax nell'ultimo turno disputato e, non dimentichiamocelo, nei turni preliminari ha fatto una vittima eccellente come lo Zenit di Spalletti, fresco campione di Russia. Partita ostica, quindi, anche perchè quasi decisiva, nel bene come nel male: con una vittoria il Milan eliminerebbe dai giochi i francesi e, qualora il Real dovesse vincere ad Amsterdam, sarebbe matematicamente qualificato agli ottavi, cosa molto importante perchè permetterebbe di pensare solo al campionato fino a fine febbraio senza aspettare l'ultima partita in programma l'8 dicembre; senza sconfitta dell'Ajax, il Milan dovrebbe comunque aspettare lo scontro diretto con gli olandesi per timbrare il passaporto europeo, mentre una sconfitta contro l'Auxerre sarebbe molto pericolosa, visto che consentirebbe il sorpasso dei francesi, impegnati poi a Madrid contro un Real già promosso e, quindi, in vena di regali, visto che Mourinho avrebbe in mano il destino del Milan e sarebbe presumibilmente molto contento di fare un grosso dispetto ai rivali, da buon ex interista (a pensar male si commette peccato ma quasi sempre ci si azzecca...); meglio, quindi, non lasciare il proprio destino in mano ad altri e cercare di stabilirlo con le proprie forze e qualità senza attendere regali. Vincere ad Auxerre non dovrebbe essere un'impresa per un Milan che ha imboccato la strada giusta in campionato, con quattro vittorie consecutive, ma gli ultimi deludenti risultati della squadre italiane in Europa stanno dimostrando in modo impietoso che il livello dal campionato italiano non è eccelso se confrontato con il resto del continente; meglio, quindi, stare con gli occhi ben aperti e giocare con la massima concentrazione ed attenzione, visto che si tratta di una partita importante. Ancora privo di Pirlo, Allegri riproporrà la formazione che ha giocato sabato contro la Fiorentina, con il centrocampo tutta grinta e concretezza che nelle ultime partite ha dato equilibrio e compattezza alla squadra, perchè gli ultimi risultati positivi consigliano di non cambiare modulo e atteggiamento, se non è assolutamente indispensabile, quindi è molto probabile che Ronaldinho trovi posto solo in panchina e debba attendere ancora l'occasione per rilanciarsi. Il "nuovo" Milan difende con più efficacia, è più compatto e l'attacco non ne risente, nonostante l'assenza di Pato, almeno finchè Ibrahimovic continuerà a segnare gol importanti e magari splendidi come quello di sabato contro la Fiorentina. Non si può negare che ora il Milan è meno spettacolare e "bello" di un tempo, ma adesso vince e comanda la classifica, quindi non ci si può lamentare e, infatti, il popolo rossonero è felice, si gode il momento positivo e sogna nuove vittorie.
Ormai è definitivamente esplosa l'Ibramania, perchè l'attaccante svedese ha cambiato il volto di questa squadra, l'ha fatta tornare vincente a suon di gol decisivi e, a detta dei suoi compagni, è un vero trascinatore e un leader dello spogliatoio, anche se è al Milan solo da tre mesi. Purtroppo per lui ciò lo costringe a giocare sempre, nonostante la stanchezza dichiarata più volte, ma se un giocatore stanco riesce a segnare gol come quello di sabato... ben venga anche la stanchezza e chissà cosa potrà fare quando sarà riposato! Ibra è insostituibile perchè fa reparto da solo, protegge il pallone favorendo gli inserimenti dei compagni e con lui anche un rilancio lungo casuale può trasformarsi in un'azione pericolosa. I tifosi rossoneri sono entusiasti di lui, a maggior ragione da quando ha segnato il gol decisivo nel derby sotto la Curva Nord e speriamo che la serie positiva che lo vede andare regolarmente in gol da tre partite prosegua in terra di Francia, visto anche che nella partita di andata Ibra ha segnato i suoi primi due gol in maglia rossonera. Nella squadra c'è euforia, entusiasmo e autostima per ciò che sta accadendo in campionato e questo deve essere d'aiuto per un Milan che ha la fortuna di essere padrone del suo destino in Europa e sta per giocarsi il primo match point, che potrebbe già essere decisivo, perchè l'appetito vien mangiando e la fame di successi è ancora tanta!
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