SETTIMANA DI PASSIONE
I giorni che precedono il derby sono sempre particolari per i tifosi: l'ansia sale giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto e la tensione ti divora piano piano, raggiungendo il culmine al momento dell'inizio dell'incontro; l'amichevole Brasile-Italia poteva servire da distrazione e ci ha permesso di vedere in azione tanti giocatori rossoneri nelle due squadre, ma non sono mancati i motivi di preoccupazione ad ogni contrasto fra due milanisti che per una sera indossavano maglie diverse (ad esempio Zambrotta e Ronaldinho), perchè un infortunio di un rossonero provocato da un compagno di squadra, per una sera avversario, sarebbe stato un'autentica beffa proprio nella settimana del derby; per fortuna è andato tutto bene e, anzi, dall'infermeria rossonera giungono solo buone notizie: Kakà potrebbe effettuare un recupero lampo e miracoloso e si potrebbe rivedere in campo nientemeno che Alessandro Nesta, che farebbe l'esordio stagionale proprio nella partita più importante. Eh sì, in questa stagione orfana della Champions non ci sono dubbi e scuse che tengano e il derby torna ad essere la sfida più sentita dell'anno, indipendentemente dai discorsi scudetto e dal distacco di sei o otto punti; per noi tifosi lo è sempre, perchè la rivalità stracittadina è intensa e vissuta quotidianamente a suon di battute e sfottò, mentre lo stesso non si può dire per la squadra, visto che spesso in passato gli obiettivi più importanti erano altri e il derby qualche volta è stato involontariamente "sacrificato" sull'altare di traguardi più prestigiosi (penso a quello del 23 dicembre 2007, perso per evidente stanchezza da "fuso orario" una settimana dopo il trionfo di Yokohama, oppure a quello dell'11 marzo dello stesso anno, perso con lo stesso punteggio e allo stesso modo, cioè facendosi rimontare nella ripresa, pochi giorni dopo la sfida con il Celtic vinta solo ai tempi supplementari e che fu una delle tappe fondamentali nella via verso Atene). Ovviamente questa non vuole essere una critica, perchè è fin troppo scontato che conquistare una Champions League o un Mondiale per club sia più importante che vincere un derby e poi, in fin dei conti, non possiamo certo lamentarci del modo in cui questa squadra vive le sfide stracittadine, visto che ci sono molti giocatori che spesso ho definito "ultrà" per il modo in cui sono attaccati alla maglia che indossano (mi vengono in mente i vari Gattuso, Maldini, Abbiati, Inzaghi o Ambrosini, tanto per fare qualche nome) e che, quindi, vivono e sentono il derby in modo del tutto particolare e non pensano certo che questa sia una sfida come tutte le altre perchè, come dice banalmente qualcuno, vale tre punti esattamente come qualunque altra partita di campionato.
Il Milan arriva a questo derby deluso dal pareggio interno contro la Reggina che ha riportato il distacco dall'Inter a otto punti; ha ragione, però, Ancelotti quando dice che il derby era da vincere quando il distacco era di sei punti esattamente come è da vincere ora che il divario è aumentato, quindi le prospettive e il modo di preparare la partita non cambiano molto; eventualmente bisognerà chiedersi in seguito dove e quando recuperare gli altri cinque punti in caso di vittoria nella stracittadina, soprattutto se il rendimento del Milan continuerà ad essere così altalenante e deficitario, in particolare contro le ultime in classifica; a questo, però, penseremo eventualmente da lunedì prossimo, mentre è fin troppo ovvio e scontato che una sconfitta (e forse anche un pareggio) metterebbero una pietra tombale sulle residue speranze rossonere di scudetto. Partita da vincere assolutamente, quindi e questo aumenta la tensione e l'attesa per la sfida di domenica; la vittoria dell'andata è stata una grande soddisfazione ma ormai è dimenticata e si pensa solo al futuro e a questo nuovo derby che ormai è alle porte; sarà il primo per David Beckham e non si può fare a meno di pensare che dopo il gol di Ronaldo nel già citato derby dell'11 marzo 2007 e dopo quello di Ronaldinho in quello dello scorso settembre, sarebbe davvero esaltante se anche l'inglese ci facesse delirare lassù in curva con un bel gol magari decisivo. Sogni e speranze di questa settimana di vigilia, così simile alle tante che già abbiamo vissuto nella nostra "carriera" di tifosi, perchè il derby ha un fascino particolare e che rimane immutato, indipendentemente dalla classifica delle due squadre e dall'importanza della partita: vincerlo ti dà una soddisfazione immensa anche se non porta benefici in classifica, perderlo brucia e ti fa star male per giorni anche se stai dominando il campionato, perchè il derby è così, ha un'atmosfera speciale e ti fa vivere sensazioni uniche; per questo stiamo affrontando una settimana particolare, una settimana di passione, in cui anche se cerchi di evitarlo, il pensiero va inevitabilmente a ciò che avverrà domenica e automaticamente le pulsazioni del nostro cuore rossonero aumentano, perchè per chi ha il Milan nel cuore, vincere un derby è il meglio che ci sia!
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


