SHEVA E PIPPO...COME AI VECCHI TEMPI

SHEVA E PIPPO...COME AI VECCHI TEMPIMilanNews.it
giovedì 22 gennaio 2009, 07:16Vista dalla Curva
di Davide Bin

Il Milan ha vinto 3-2 ad Hannover nell'amichevole organizzata più che altro per far debuttare in maglia rossonera Thiago Silva, difensore brasiliano che fino a giugno non può disputare partite ufficiali; ovviamente è stata una buona occasione anche per far giocare chi solitamente trova meno spazio, visto che il Milan è uscito subito dalla Coppa Italia e in questo mese non ha impegni extra oltre al campionato; fra i giocatori meno impiegati in questo periodo rientrano anche i "prestigiosi" marcatori rossoneri di questa partita, ovvero Shevchenko e Inzaghi; fa un po' impressione notare che Pippo e Sheva sono costretti e sfogarsi in amichevole, dopo tanta panchina e tribuna, mentre il "nuovo che avanza" ovvero il fenomenale Pato di questo inizio di 2009, è rimasto a Milano a riposarsi in vista della ben più importante trasferta di Bologna; segno dei tempi che cambiano e delle gerarchie che si ribaltano, perchè una volta gli intoccabili da preservare con cura per gli impegni ufficiali erano proprio i due attaccanti che hanno riscaldato con le loro prodezze la gelida serata di Hannover, mentre ora tocca a loro "consolarsi" e ritagliarsi un po' di spazio in queste partite ben poco stimolanti per chi ha giocato finali di coppa e tantissime sfide importanti e prestigiose. Trasferta europea, stadio gremito, pubblico entusiasta, formazione rossonera ricca di stelle...si poteva tranquillamente confondersi e pensare che si trattasse di una partita di coppa e forse per questo è arrivata una doppietta di Inzaghi, sempre particolarmente ispirato e stimolato dall'atmosfera delle sfide internazionali. Invece i rossoneri si sono trovati di fronte una squadra che occupa le zone medio-basse della classifica della Bundesliga e hanno mostrato buone cose in attacco ma ancora qualche problema in difesa, con l'attenuante che la linea difensiva schierata da Ancelotti era assolutamente inedita e sperimentale. Buona la prova dell'osservato speciale Thiago Silva, ottimo sui palloni bassi e con palla al piede, un po' più a disagio sui palloni alti (evidentemente è già entrato in sintonia con i compagni di reparto...); il difensore della nazionale brasiliana ha mostrato senso della posizione, tempismo e rapidità negli anticipi e se il buon giorno si vede dal mattino, promette di essere un ottimo rinforzo per un reparto stagionato e con qualche problema, a patto che questi mesi di inattività agonistica non lo "arruginiscano" più di tanto. Per il resto le note positive sono giunte dall'attacco, con le buone prove dei già citati Shevchenko e Inzaghi; il primo è in crescita e ha cercato con insistenza il gol, riuscendo a realizzarlo in apertura di ripresa con un bel rasoterra angolato dalla distanza; il secondo ha dimostrato che la fascia di capitano gli porta fortuna e, dopo il decisivo gol a Portsmouth in coppa Uefa, quando per la prima volta ha indossato il prestigioso simbolo del capitano, è arrivata addirittura una doppietta, che avrebbe potuto essere una tripletta se SuperPippo non avesse clamorosamente colpito la traversa nel finale, completamente solo davanti al portiere avversario.

Opaca la prova di Ronaldinho, buona quella di Beckham, che ha sfiorato il gol con una deliziosa punizione ed è uscito nell'intervallo, perchè evidentemente Ancelotti intende confermarlo titolare a Bologna; da sottolineare anche la bella prestazione di Dida, che ha sfoderato ottime parate, compresa quella sul calcio di rigore, anche se poi nulla ha potuto sulla ribattuta a rete di Huszti che ha realizzato il primo gol dell'Hannover in avvio di partita dopo un buon inizio dei rossoneri. In generale tutto il gruppo rossonero ha dimostrato di essere in crescita di condizione e queste amichevoli possono essere utili in quasto senso, anche se costringono a fatiche supplementari (e ad un surplus di freddo...) una squadra già molto spesso impegnata in partite in notturna in questo periodo. Da segnalare, nella ripresa, l'esordio in rossonero (al posto di Senderos) anche del giovane difensore colombiano Hurtado, in prova al Milan; niente di eccezionale visto che, un po' impacciato e forse emozionato, ha compiuto qualche errore di troppo e non ha convinto fino in fondo. Ancelotti ha lasciato a casa molti giocatori, ma ha comunque potuto schierare un Milan competitivo, per non deludere e rispettare il numeroso ed entusiasta pubblico tedesco: c'erano le stelle Ronaldinho e Beckham e pure il giocatore del momento, ovvero Kakà, che è entrato nella ripresa e ha mostrato qualche progressione delle sue; a proposito, qualcuno aveva preannunciato che il brasiliano avrebbe indossato per la prima volta l'agognata fascia di capitano, ricevendola da Inzaghi, quasi come un omaggio speciale per una decisione speciale e, chissà, come anticipo di ciò che potrebbe avvenire in futuro, ma SuperPippo è rimasto in campo fino alla fine e il piccolo ma simbolico gesto non c'è stato; comunque ciò non ha certo rovinato l'umore a Kakà e una serata divertente e spensierata per tutti, un gradevole intermezzo fra i ben più stressanti impegni ufficiali e che, se non altro, è servita a tornare con la mente al calcio giocato dopo le intense emozioni della vicenda Kakà, che ha monopolizzato l'attenzione di tutti i tifosi rossoneri nei giorni scorsi. Ora ci si rituffa nel campionato, alla ricerca delle rimonta verso quella vetta che da domenica scorsa è un po' più vicina ma ancora terribilmente lontana!