Siamo in ballo...balliamo!
La semifinale di Coppa Italia era un traguardo che il Milan non raggiungeva da molte stagioni, visto che ultimamente la "coppetta" nazionale era stata spesso e volentieri "snobbata" dai rossoneri fin dai primi turni, per non portar via energie preziose per altri obiettivi; evidentemente un paio di stagioni da "zero titoli" (l'ultimo trofeo alzato, il Mondiale per club, risale alla stagione 2007-2008, da allora solo delusioni) sono bastate a far tornare fame di vittorie in tutto l'ambiente rossonero, che ora è a caccia della "doppietta". Siamo reduci dal week-end "perfetto", in cui il Milan ha vinto e le rivali per lo scudetto hanno perso, lasciando via libera ai rossoneri, anche perchè ora Napoli e Inter devono guardarsi più alle spalle che davanti. Nemmeno il più inguaribile degli ottimisti avrebbe potuto sperare un concatenarsi di risultati come quello che si è materializzato fra sabato e domenica sera e ciò permette di stare abbastanza tranquilli per quanto riguarda lo scudetto; servono ancora al massimo tre vittorie in cinque partite (ammesso e non concesso che chi sta dietro vinca sempre) e dovendo affrontare Brescia, Bologna e Cagliari non sembra un'impresa titanica e a quel punto sarebbero praticamente ininfluenti le insidiose trasferte di Roma e Udine. Come ha detto Allegri, sarebbe un autentico suicidio se il Milan perdesse ora questo scudetto e per questo si può dirottare qualche energia anche sulla Coppa Italia, provando a far bene anche in questa competizione: ormai le due semifinali bisogna giocarle e l'eventuale finale verrà disputata solo a campionato concluso, quindi meglio metterci impegno e concentrazione sull'onda dell'entusiasmo per l'ottima classifica in campionato, piuttosto che cercare di risparmiare qualche energia. Al Milan, inoltre, manca l'accoppiata scudetto-Coppa Italia (nel 2003 è arrivata l'accoppiata Champions-Coppa Italia) e questo è un motivo in più per far bene, soprattutto per Allegri, che sarebbe il primo allenatore nella storia del Milan a centrare il "double"; non sarà facile, perchè il Palermo è un'autentica "bestia nera" per i rossoneri, evoca brutti ricordi, ovvero la sconfitta in campionato alla vigilia del derby che sembrava aver messo definitivamente fine ai sogni scudetto (vista l'imperiosa rimonta dell'Inter) e da quel giorno sono successe tante cose sulla sponda rosanero, con l'esonero di Cosmi e il ritorno di Delio Rossi che ha migliorato il rendimento della squadra, reduce dalla vittoria all'Olimpico di Roma contro i giallorossi di sabato scorso; inoltre per i siciliani l'eventuale vittoria in Coppa Italia (o una finale contro chi dovesse già essere qualificato per la Champions League) vorrebbe dire qualificazione all'Europa League, che tramite il campionato è praticamente impossibile, quindi le motivazioni non mancano ad un gruppo protagonista di una stagione deludente rispetto alle attese e che proprio per questo cerca un po' di riscatto.
Il Milan, però, sembra fare sul serio e per questo Allegri limiterà il turn-over al minimo indispensabile: fuori Abbiati (che dovrebbe esserci a Brescia), fuori l'infortunato Pato, ancora fuori Nesta, un po' di riposo per Zambrotta, Yepes e Van Bommel (non convocati), ma ci sarà Ibrahimovic (squalificato in campionato) così come Pirlo (appena rientrato sabato scorso per una manciata di minuti) e sicuramente andrà in campo un Milan comunque molto competitivo che vuole fortemente la finale e per novanta minuti vuole mettere da parte il discorso scudetto per provare a centrare un altro obiettivo, che magari ad inizio stagione non interessa molto ma che se si arriva a questi livelli diventa molto appetibile e prestigioso. Inoltre, trattandosi del trofeo che in questa stagione è "dedicato" all'Unità d'Italia (non a caso prima di ogni partita viene suonato l'inno di Mameli), sicuramente al Presidente del Consiglio, nonchè proprietario ed azionista di maggioranza del Milan farebbe molto piacere che fosse la sua squadra ad aggiudicarsi il trofeo e ad alzarlo la sera del 29 maggio all'Olimpico di Roma. Come si può notare, i motivi di interesse non mancano, perchè si sfideranno due squadre che per ragioni differenti hanno tutte le intenzioni di vincere questo doppio confronto, quindi dovremmo assistere ad una bella sfida a viso aperto e speriamo che anche il pubblico rossonero sia invogliato a venire allo stadio per sostenere la squadra; solitamente quando si giocano le partite di Coppa Italia, San Siro è sempre desolatamente vuoto e sono davvero pochi i "coraggiosi" sugli spalti, anche perchè i primi turni vengono giocati in pieno inverno, ma ora è primavera, c'è grande entusiasmo in tutto l'ambiente rossonero e, quindi, bisogna provare in tutti i modi a metterci il massimo impegno, in campo e sugli spalti, per conquistare questo trofeo. Ormai siamo in ballo, la doppia sfida con il Palermo va comunque giocata, quindi...balliamo e proviamo a raggiungere Roma!
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