SOLITO MILAN...SOLITA INTER!

SOLITO MILAN...SOLITA INTER!
martedì 6 maggio 2008, 13:53Vista dalla Curva
di Davide Bin

Il derby è una partita speciale e non lo scopro certo io in questo momento: cominci a viverlo una settimana prima che si giochi, continui a viverlo per tutta la settimana che segue, almeno fino a quando non arriva un'altra partita a ricondurti alla realtà. Ovviamente tutti noi tifosi rossoneri ci stiamo gustando momenti di autentica euforia, visto che abbiamo vinto uno dei derby più importanti della storia e abbiamo fatto un altro scherzo ai cugini, rovinando loro un'altra festa scudetto; certo la scorsa stagione il dispetto era venuto un po' meglio, con lo "scudettino" nerazzurro, conquistato senza avversari, totalmente offuscato dalle imprese europee del Milan, che trionfò ad Atene in una stagione che altri (vedi sopra) avevano programmato per vederlo affondare miseramente (costringendolo ad affrontare preliminari di Champions League "a sorpresa" che avrebbero dovuto rovinare completamente la stagione). Questa volta abbiamo dovuto accontentarci di far loro andare di traverso torte, pasticcini e champagne battendoli nettamente (nel gioco) e inequivocabilmente nel derby che poteva permettere all'Inter di vincere lo scudetto "in faccia" ai rivali di sempre, ma state certi che, nonostante le dichiarazioni "di facciata", la delusione brucia molto in casa nerazzurra. Sicuramente, e questo è ciò che più conta, brucia molto ai tifosi nerazzurri: li abbiamo visti entrare allo stadio (ed erano tanti) fiduciosi, sorridenti, convinti che fosse finalmente la volta buona per infliggerci un'umiliazione; volevano che si materializzasse il nostro incubo (come recitava la loro coreografia) e, invece, li abbiamo incontrati di nuovo nel piazzale dello stadio stizziti, rabbiosi, depressi, mogi mogi e, ovviamente, irritati con la loro squadra che poteva regalar loro una soddisfazione unica (quando mai ricapiterà che una squadra vincendo il derby conquista matematicamente anche lo scudetto?) e ancora una volta non ci è riuscita, giocando una partita pessima proprio nel giorno più importante. Sembra proprio che laddove il Milan è implacabile e praticamente infallibile, cioè nelle partite che contano, l'Inter è, viceversa, tremebonda, senza personalità e totalmente incapace di ottenere una vittoria nei momenti decisivi; per questo ho parlato di solito Milan, che doveva assolutamente vincere il derby per tre motivi (proseguire la rincorsa al quarto posto, rovinare la festa dell'Inter e, ovviamente, conquistare il derby, partita particolare e molto sentita) e, puntualmente, l'ha fatto e di solita Inter che doveva assolutamente vincere il derby per conquistare matematicamente lo scudetto e, puntualmente, ha fallito. Alla fine i nerazzurri festeggeranno comunque, a meno di clamorosi ribaltoni, ma lo smacco rimane e lo dimostrano ampiamente le grottesche e ridicole dichiarazioni di Mancini e Moratti a fine partita, che volevano minimizzare la delusione, ridimensionare l'importanza della partita (solo perchè l'hanno persa, altrimenti sarebbe stato un trinfo leggendario...), ma hanno ottenuto l'effetto contrario: l'allenatore nerazzurro ha sbagliato formazione infoltendo il centrocampo di difensori (Chivu, Zanetti...), con Maniche costretto a marcare a uomo Pirlo invece di pensare a costruire gioco, lasciando fuori il vivace e pericoloso Balotelli per mandare in campo l'inguardabile Crespo e schierando a sorpresa in difesa Rivas che, ovviamente, si è perso Inzaghi in occasione del primo gol ed è ancora lì che lo cerca chiedendosi da che parte sia sbucato; poi, invece di andare davanti ai giornalisti ad ammettere l'errore, le sue colpe e la superiorità del Milan, ha inventato la "genialata" del secolo: "Abbiamo voluto risparmiare i diffidati per la partita contro il Siena, perchè quella è la partita decisiva, visto che eravamo sicuri che la Roma non avrebbe perso punti"; questo il succo del "Mancini-pensiero" e il presidente Moratti ha rincarato la dose dicendo che la squadra era contratta e bloccata perchè pensava troppo alla prossima partita e ha cominciato a giocare solo quando gli altri (perchè solo nominare il Milan lo fa star male vista la differenza di classe, di personalità e...di bacheche, quindi evita anche solo di pronunciarne il nome) vincevano 2-0.

Vi assicuro che per chi si è messo davanti alla TV o ha aperto un giornale il giorno dopo, già sorridente ed entusiasta per la vittoria nel derby, è stato il momento giusto per sbellicarsi dalle risate. Ma come, prima dichiarate a tutto il mondo che questo è il derby più importante della storia (personalmente non ero d'accordo ma l'hanno detto loro...), più importante di una finale di Champions, poi lo giocate in quel modo (e con quella formazione...) e, dulcis in fundo, fate dichiarazioni del genere? A parte il fatto che non sanno neppure fare i conti, perchè, vincendo il derby, lo scudetto era matematico indipendentemente dal risultato della Roma (comunque si può capire, certe mazzate non ti fanno ragionare!), ma poi ti giochi la partita del secolo, l'equivalente di una finale di Champions, risparmiando i diffidati per la partita contro lo spauracchio Siena (notoriamente uno squadrone imbattibile nel panorama del calcio italiano ed europeo...) salvo, appagato e certamente inferiore all'Inter? Ma chi volete prendere in giro? Certo non noi, forse i vostri tifosi, ma a giudicare dalle facce viste nel piazzale dello stadio e dalle frasi sentite incrociando i depressi sostenitori nerazzurri, penso nemmeno loro. Delle due l'una: o Mancini e Moratti hanno voluto mandare in scena un'edizione riveduta e corretta della celeberrima favola della volpe e l'uva (ho perso il derby, quindi lo snobbo dichiarando che non mi interessava vincerlo perchè la partita più importante è quella contro il Siena e questa non contava nulla) o hanno dimostrato ancora una volta di non avere assolutamente mentalità vincente, personalità da grande squadra e, oltretutto, signorilità e sportività, tutte qualità che, invece, al Milan abbondano. Non si spiega altrimenti come una squadra che, a detta loro e della classifica, domina il calcio italiano da due stagioni sia stata capace in rapida sequenza di: uscire per due anni consecutivi agli ottavi di finale di Champions League, ovvero alle prime partite "dentro o fuori"; perdere la finale di Coppa Italia della scorsa stagione e di Supercoppa italiana in questa; perdere la sfida decisiva che avrebbe fatto vincere lo matematicamente lo scudetto di fronte ai diretti rivali (Inter-Roma 1-3 della scorsa stagione) e di fronte ai "nemici" di sempre (il derby appena giocato); insomma un filotto perfetto di delusioni che dimostra l'assoluta mancanza di mentalità vincente, mentre il Milan in questi anni ha dimostrato l'esatto contrario, mostrandosi implacabile, determinato e quasi infallibile nelle sfide decisive, ovviamente quando ha potuto affrontarle in condizioni decenti di forma. Cosa pensano i cari Mancini e Moratti, di affrontare un'eventuale finale di Champions (ammesso che mai ci arrivino, perchè continuando così rimarrà sempre un sogno, anzi un incubo!) lasciando a riposo i diffidati per averli a disposizione per la fondamentale partita successiva (ovvero la prima del girone della stagione seguente)? Beh, si può capirli: che esperienza volete che abbiano di finali di Champions, visto che le vedono sempre alla TV come l'Homer Simpson della coreografia della Sud? I tifosi nerazzurri avrebbero dovuto preoccuparsi sentendo parlare di derby come una finale, visti i recenti risultati nelle partite decisive, invece hanno deciso di lasciarsi trasportare dall'onda dell'entusiasmo "autogufandosi" con una coreografia che celebrava uno scudetto non ancora vinto e un fatto che doveva ancora accadere (il nostro presunto incubo) e che, infatti, puntualmente non si è materializzato. Così è capitato che la solita Inter abbia costretto i suoi tifosi ad andare in giro con le tipiche facce da funerale che mostrano da una vita (una vita da perdenti che un paio di scudetti non riscattano), anche se sono a pochi giorni dalla conquista dello scudetto (e qui sono io che vi gufo, cari cugini!), mentre il solito Milan è, forse, riuscito a raddrizzare una stagione così così proprio nel giorno più importante, quello del derby, una partita magica, speciale, unica e inimitabile che ti regala sensazioni incredibilmente belle quando lo vinci e, a quanto pare, ti fa sragionare se lo perdi!