STREPITOSO KAKA' E IL MILAN VOLA
E' stata la settimana di Kakà e non poteva che chiudersi così, ovvero con una strepitosa prestazione del giocatore brasiliano che ha trascinato il Milan ad una vittoria netta, spettacolare e importante. I rossoneri tornano a vincere in trasferta dopo quasi tre mesi, vendicano la beffarda sconfitta dell'andata, iniziano nel modo migliore il girone di ritorno, mantengono invariato il distacco daInter e Juve e, quindi, tengono vivo e attuale il sogno scudetto, alimentando con un bel successo il grande entusiasmo derivante da una settimana particolare, aperta dalla grande paura di perdere Kakà e dal successivo grande sollievo, derivante dalla decisione di Ricky di restare al Milan, scelta che ha compattato e caricato tutto l'ambiente. Anche Ancelotti può festeggiare al meglio le sue 400 panchine rossonere, interrompendo l'imbattibilità di Mihajlovic (che non aveva ancora perso da quando era alla guida del Bologna) e constatando che la sua squadra ha l'attacco più prolifico del campionato (35 reti, una in più dell'Inter). Molto soddisfatto è sicuramente anche Beckham, che ha giocato un'altra buona partita e l'ha impreziosita con il primo gol in maglia rossonera; ora l'inglese sogna di non lasciare più Milano e, in verità, se il suo rendimento rimane questo, anche noi tifosi cominciamo a sperare che il giocatore resti con noi a lungo. Insomma il Milan torna da Bologna con tanti sorrisi, tanti motivi di soddisfazione, tante speranze per il futuro e tante certezze, soprattutto a centrocampo e in attacco, mentre la difesa continua a rimanere traballante e incerta e non poteva certo essere l'esordiente dal primo minuto e ancora lento e impacciato Senderos a darle solidità e compattezza; un piccolo neo in una prestazione molto positiva che rilancia le ambizioni del Milan, in attesa di ulteriori conferme contro squadre più competitive di un Bologna che aveva iniziato bene la partita e non si è mai arreso, ma è stato penalizzato dall'irruenza di Mudingayi, che si è fatto espellere già nel primo tempo per due falli sullo scatenato Pato.
Ancelotti ha le idee chiare e schiera la formazione preannunciata alla vigilia: davanti ad Abbiati c'è per la prima volta in campionato Senderos dal primo minuto in coppia con Maldini, con Zambrotta a destra e Favalli a sinistra; il trio di centrocampo è composto da Ambrosini, Pirlo e Beckham, mentre Seedorf e Kakà sono i trequartisti alle spalle dell'unica punta, l'ormai inamovibile e insostituibile Pato, punto fermo dell'attacco rossonero; confermata anche la panchina per Ronaldinho, il più in difficoltà fra le stelle rossonere e che paga un periodo di appannamento in queste prime settimane del 2009.
Grande entusiasmo a Bologna per l'arrivo della stellare squadra rossonera: 34000 spettatori e stadio esaurito, anche perchè la squadra di Mihajlovic è in serie positiva e sta disputando un buon campionato dopo un avvio tribolato con la gestione Arrigoni. Ovviamente è pieno anche lo spicchio di stadio riservato ai tifosi rossoneri, ancora felici e soddisfatti per quello che è avvenuto ad inizio settimana e vogliosi di sostenere la squadra con un tifo caldo ed entusiasta.
La partita è subito scoppiettante e spettacolare, per merito dell'atteggiamento coraggioso di entrambe le squadre: il Milan è geneticamente votato all'attacco, ma anche il Bologna non si chiude e gioca a viso aperto. Volpi, lasciato libero da Favalli, costringe Abbiati alla prima parata di un'impegnativa giornata, nello stadio dove esordì da titolare nel Milan proprio dieci anni fa (24 gennaio 1999); poi i rossoneri cominciano a dare spettacolo con una combinazione in velocità Kakà-Pato-Kakà, ma Seedof spreca tutto tirando alto sull'assist di Ricky. La difesa rossonera mostra tutti i suoi limiti quando permette ad Amoroso di slalomeggiare indisturbato sulla trequarti, giungere in area e "inforcare" sui paletti Maldini e Senderos, cadendo a terra; Tagliavento concede un rigore generoso e Di Vaio lo trasforma in gol con un tiro dal basso verso l'alto che non dà scampo ad Abbiati. Il Milan reagisce, Kakà sale in cattedra e costringe Antonioli alla difficoltosa respinta con un violento tiro dalla distanza; sul pallone vagante si avventa Seedorf che, con un guizzo alla Inzaghi, realizza un gol da autentico rapinatore delle aree di rigore, siglando il pareggio dopo soli quattro minuti. Grande esultanza per Clarence che chiude nel migliore dei modi un periodo tribolato e sul nascere qualunque eventuale polemica su una presunta "rivalità" con Ronaldinho, andando ad abbracciare proprio quest ultimo nei pressi della panchina. Le emozioni a getto continuo non sono finite, perchè poco dopo Tagliavento pareggia i rigori generosi, concedendone uno al Milan per un atterramento di Zambrotta in area; sul dischetto va Kakà che realizza e fa esplodere il boato dei tifosi rossoneri, perchè un suo gol dopo quello che è successo in settimana è davvero il massimo. Tre gol e molte emozioni in soli diciassette minuti, ma ciò che più conta è che il Milan ha reagito prontamente e ribaltato il risultato in breve tempo. Il rigore forse più netto (fallo di Terzi su Pato), l'arbitro non lo vede ma non c'è nemmeno il tempo di protestare, perchè su un lungo lancio di Bombardini, Senderos si fa scappare via Di Vaio e Abbiati deve uscire sui piedi dell'attaccante e sventare la minaccia. Pato è scatenato e costringe il povero Mudingayi, che non risece a fermarlo, a due falli da ammonizione e alla conseguente espulsione; in vantaggio di un gol e di un uomo, il Milan può gestire a suo piacimento la partita e, contrariamente ad altre volte, pensa bene di chiuderla già nel primo tempo con un'azione spettacolare: Kakà d'esterno serve Pato che gli restituisce la palla di tacco; il n° 22 prende la mira e dal limite dell'area esplode un sinistro potente e preciso che toglie le ragnatele dal sette e fulmina Antonioli; un gol bellissimo (il nono in campionato per Kakà) che manda in delirio i tifosi rossoneri.
Il brasiliano potrebbe segnare addirittura la tripletta in avvio di ripresa, ma non tira di prima sull'assist dell'altruista Seedorf e permette ai difensori di rinvenire su di lui. Ormai non c'è più partita e l'unico a non arrendersi fra i bolognesi è l'ammirevole Di Vaio, che ingaggia un duello personale con Abbiati e lo costringe ad una difficile parata dopo essersi avvitato su se stesso ed aver lasciato sul posto il malcapitato Senderos. I rossoneri trovano spazi invitanti nella sguarnita metà campo bolognese e si infilano in velocità, facendo girare con abilità il pallone: Pato serve centralmente Seedorf, che scarica sulla destra per l'accorrente Beckham che manda il pallone in rete sul primo palo con un tiro secco e preciso; primo gol in maglia rossonera per Beckham proprio sotto lo spicchio occupato dai tifosi milanisti, che salutano con un boato questa prima prodezza dello "Spice boy". Le occasioni fioccano, nonostante ormai il Milan abbia abbassato il ritmo: Kakà si esibisce in una progressione delle sue, poi spreca tutto andando ad incartarsi sui difensori avversari, permettendo ad Antonioli di salvarsi; intanto Di Vaio non si è ancora dato per vinto, disorienta Senderos e conclude verso la porta, ma Abbiati è ancora strepitoso e vince il duello con l'attaccante. Ancelotti è soddisfatto così e inizia il valzer delle sostituzioni, anche perchè mercoledì c'è già un'altra partita di campionato (contro il Genoa): escono in rapida successione Zambrotta, Pato e Kakà, sostituiti rispettivamente da Antonini, Ronaldinho e Inzaghi; ovviamente Kakà viene salutato dalla standing ovation, alla quale partecipano anche molti tifosi del Bologna, con un atteggiamento sportivo e signorile. La partita ormai ha davvero poco da dire e i tifosi rossoneri si divertono sottolinenando con gli olè i passaggi dei loro beniamini; i dirimpettai rossoblu non se la prendono più di tanto e fanno lo stesso quando la palla è in possesso dei loro giocatori, continuando ad applaudirli, come se fossero consapevoli che questo Milan è troppo forte per loro e in dieci contro undici l'impresa è diventata impossibile, da difficile che già era. Nel finale Beckham sfiora la tripletta, con un assist verso Inzaghi che nessuno tocca e che si trasforma involontariamente in tiro in porta che finisce fuori di poco.
Netta vittoria del Milan, trascinato da un Kakà finalmente libero dalle pressioni e dalle preoccupazioni che lo avevano angustiato negli ultimi tempi: il brasiliano ha propiziato il primo gol e ha segnato una doppietta, quindi è il protagonista principale di questa vittoria importante. Il sogno del Bologna di battere i rossoneri è durato solo quattro minuti in avvio di partita, poi la reazione della squadra di Ancelotti e l'espulsione di Mudingayi hanno ribaltato la situazione e permesso al Milan di vincere più facilmente del previsto. Da sottolineare la prestazione di un Beckham umile e tatticamente perfetto, mentre in negativo bisogna far notare gli errori a ripetizione di un Senderos ancora fuori forma, ma che proprio per questo avrebbe bisogno di giocare più spesso se davvero lo si vuole inserire stabilmente in formazione. Dopo una vittoria così spettacolare e scintillante ci sarebbe di che esaltarsi e illudersi, ma prima di poter dire che il Milan è davvero guarito dal mal di trasferta degli ultimi tre mesi, servono conferme ulteriori, a cominciare dalla partita dell'Olimpico, sponda laziale, di domenica prossima. Ma non dimentichiamo anche il turno infrasettimanale di mercoledì, ovvero la stuzzicante e insidiosa sfida contro il Genoa che è una sorta di scontro diretto fra terza e quarta in classifica; il campionato entra davvero nel vivo e se il Milan è quello visto a Bologna, possiamo star tranquilli e continuare a sognare, perchè con un Kakà così e con tutte le altre stelle che impreziosiscono questa squadra, nessun traguardo è precluso!
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


