VERSO JUVENTUS-MILAN
Juventus-Milan è una di quelle partite che si presentano da sole; sfida di grande fascino, una classica del calcio italiano (e non solo), scontro fra le squadre italiane più titolate (con buona pace dell'Inter...), partita che negli anni passati ha deciso scudetti e anche una Champions League. Questa volta vale "solo" un posto nei preliminari della prossima Champions, quasi prenotato dai bianconeri, attualmente terzi, tutto da conquistare da parte dei rossoneri, staccati di quattro punti dalla Fiorentina che occupa l'ultimo posto valido. Entrambe hanno bisogno di vincere, ma i rossoneri di più, anche se si presenteranno all'Olimpico (ex Comunale) con una difesa rimaneggiatissima e tutta da inventare; è "fresca" la notizia della conferma della seconda giornata di squalifica per Nesta, che dovrà così saltare la sfida assieme all'altra centrale Kaladze (anche lui squalificato dopo l'ammonizione rimediata contro il Cagliari); se pensiamo che sono assenti anche i due esterni titolari (Oddo e Jankulovski) si può ben dire che a Torino vedremo un Milan "indifeso" nel senso che mancherà tutta la retroguardia titolare. Ci sarà sicuramente capitan Maldini, che giocherà centrale, ci sarà sicuramente Bonera (ma Ancelotti deve decidere in che ruolo) e poi il mister dovrà scegliere fra Cafu, Favalli, Simic e Serginho per gli altri due posti e per completare una difesa inedita e che potrebbe soffrire contro vecchi marpioni delle aree di rigore come Trezeguet e Del Piero. Per fortuna il resto della formazione è quella del Milan campione d'Europa e del Mondo, con il trio di centrocampo classico (Ambrosini, Gattuso e Pirlo, quest utlimo alla trecentesima presenza con la maglia del Milan), due trequartisti (Kakà e Seedorf) e Inzaghi unica punta, con Pato non recuperato nemmeno per la panchina, dove siederà Gilardino, sempre più ai margini del progetto Milan (soprattutto se le voci di mercato su Ronaldinho e Shevchenko sono vere). Molto attesa è la prova di Inzaghi, tornato al gol sabato scorso contro il Cagliari (doppietta) ed ex della partita; SuperPippo ha giocato nella Juventus, ha segnato molto, come suo solito e ci ha dato anche qualche dispiacere nelle sfide del passato, ma ora tutto è dimenticato perchè lui è un idolo della tifoseria rossonera e ci ha regalato tantissime gioie, trionfi e soddisfazioni.
Ora il Milan è alla disperata ricerca di un posto in Champions League, deve assolutamente vincere a Torino e, per farlo, si affida alla voglia di gol di Inzaghi, uno di quelli che soffrirebbe maggiormente in caso di mancata partecipazione alla Champions, la sua competizione preferita. Juventus-Milan, però, è una di quelle partite il cui significato va oltre i discorsi di classifica, perchè è una delle sfide più sentite, più attese, che creano maggior tensione nei tifosi delle due squadre; si vuole vincere anche quando si tratta di una semplice amichevole, figuriamoci quando sono in palio i tre punti e posizioni prestigiose in classifica. Sarebbero tante le sfide del passato da ricordare, prima fra tutte quella di Manchester ed è davvero difficile trovarne qualcuna "banale", in cui non fosse in palio qualcosa di importante per almeno una delle due squadre. All'andata finì 0-0, in una delle tante scialbe prestazioni casalinghe di un Milan preda della "sindrome di San Siro"; era l'inizio di dicembre e i rossoneri erano attesi dal viaggio in Giappone per giocare (e vincere) il Mondiale per club, quindi quel pareggio non bruciò più di tanto, anche se sarebbe stato bello riprendere la lunga serie di scontri diretti, interrotta nella scorsa stagione, con un successo sui rivali di sempre. Ora anche un pareggio potrebbe non bastare per l'ultimo obiettivo stagionale rimasto ai rossoneri, quindi bisogna provare in tutti i modi a vincere, anche per risucchiare la Juventus nella lotta per la zona Champions e avvicinare non solo il quarto posto ma addirittura rimettere in gioco il terzo: i bianconeri hanno sei punti di vantaggio sul Milan (ma anche una partita da recuperare contro il Parma) e una sconfitta li porterebbe temporaneamente a soli tre punti dai rossoneri. Insomma anche questa volta Juventus-Milan non sarà una sfida qualunque e varrà molto, nonostante l'attenzione generale sembri più concentrata sul mercato e sulla trattativa per Ronaldinho che sul calcio giocato; ma noi tifosi siamo già tesi, concentrati e belli carichi per una di quelle sfide speciali e particolari, che sentiamo più di tutte le altre e speriamo che il caro vecchio Diavolo ci regali una notte da ricordare in una stagione con più ombre che luci.
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